lupino

Piante Officinali

lupino

I semi di lupino sono utilizzati sia per scopi alimentari che per preparati erboristici, in quanto hanno proprietà benefiche molto importanti soprattutto per il diabete.

di Redazione

16 gennaio 2013

Lupino

Il lupino, il cui nome botanico è Lupinus albus nella varietà bianca, Lupinusi luteus nella varietà gialla e Lupinus angustifolius nella varietà blu, è una pianta annuale appartenente alla famiglia delle Leguminose - Papilionacee, E' originario dell'Europa meridionale e del Medio Oriente, diffuso poi anche in Nord Africa, dove cresce sia spontaneo che coltivato. Nel nostro paese vengono mangiati i suoi semi, freschi o tostati, che possono essere consumati dopo la bollitura in acqua ed un lungo periodo di ammollo per liberarli del sapore amaro. Il nome lupino deriva dal greco "lype", che significa "modestia" e le prime coltivazioni di questa pianta sembra che risalgano a 4.000 anni fa, infatti anche i Greci ed i Romani lo conoscevano, come testimoniano alcune opere di Ippocrate e di Orazio in cui se ne fa menzione. Si narra che Virgilio definì i semi di lupino "tristi" perché amari. Invece Plinio e Columella in alcuni antichi scritti descrivevano il lupino come una pianta strana a causa della capacità delle foglie di seguire il tragitto del sole. In passato i semi di lupino venivano utilizzati come foraggio per gli animali e fertilizzante per il terreno, mentre per l'alimentazione umana venivano usati in sostituzione del caffè, dopo essere stati tostati. Di recente i lupini sono stati rivalutati, dopo alcuni studi che hanno riscontrato le loro proprietà benefiche per l'organismo. Essendo un legume povero di grassi e ricco di proteine, è infatti perfettamente indicato per l'alimentazione umana. La pianta del lupino può raggiungere l'altezza di un metro e mezzo, ha il fusto eretto e le foglie alterne formate da un picciolo che contiene piccole foglie ovali e lanceolate, in numero da cinque a nove, coperte nella parte inferiore da una leggera peluria. I fiori sono molto grandi e vistosi, disposti a grappolo sui rami, e possono essere di colore bianco, azzurro e giallo, a seconda della varietà.I frutti contengono i semi, che possono essere da tre a sei, chiamati appunto lupini. La pianta del lupino cresce bene nei terreni acidi e molto drenati, mentre non riesce a a sopravvivere nei terreni calcarei. La semina si effettua in autunno, da ottobre a novembre, e la maturazione avviene in estate, generalmente a luglio.

Composizione

Il lupino contiene al suo interno diverse sostanze: oltre alla percentuale del 10% di acqua, contiene il 40% di carboidrati, il 38% di proteine, inoltre sono presenti ceneri, alcaloidi, resine, vanillina, albumina, lecitina ed un bassissimo contenuto di grassi. Per quanto riguarda la presenza di minerali, nel lupino si trovano il calcio, lo zinco, il fosforo, il potassio, il manganese, il sodio, il selenio, il rame, il ferro ed il magnesio. Ha inoltre un alto contenuto di vitamine A, B e C. Gli aminoacidi presenti nel lupino sono l'acido aspartico e l'acido glutammico, poi cistina, arginina, glicina, alanina, lisina, fenilananina, isoleucina, leucina, istidina, valina, metionina, treonina, serina, prolina, tirosina e triptofano. La pianta del lupino contiene anche alcune sostanze tossiche, come la lupinina e la lupaina, che sono quelle che danno ai semi il caratteristico sapore amaro e se ingerite possono provocare reazioni allergiche. Infatti, prima di essere usati, i semi vengono trattati con lunghi lavaggi in modo che gli alcaloidi tossici siano completamente eliminati.

Proprietà

I semi di lupino sono utilizzati sia per scopi alimentari che per preparati erboristici. Sembra che le sostanze che contengono abbiano proprietà ipoglicemizzanti, quindi in grado di abbassare la glicemia ed i livelli di colesterolo nei soggetti affetti da diabete. Il lupino può essere utilizzato come vermifugo essendo particolarmente efficace contro i parassiti dell'intestino, inoltre produce effetti diuretici, febbrifughi, aperitivi ed emmenagoghi. Possiede anche proprietà emollienti e può servire contro gli eczemi ed altri problemi di pelle.

Usi

Per curare il diabete si possono mangiare, a giorni alterni, fino a 5 semi di lupino tostati. Se si preferisce assumere i semi sotto forma di bevanda, possono essere macinati come il caffè ed aggiunti nella misura di due cucchiaini a due etti di acqua, da bere due volte al giorno. Contro i parassiti intestinali si può preparare un clistere con l'infuso dei semi secchi, messi a a macerare in acqua per almeno un giorno. Per un litro d'acqua sono necessari 100 grammi di semi, dopodiché l'infuso va filtrato ed il clistere si può fare a giorni alterni. Per gli eczemi ed altri problemi di pelle, invece, sono efficaci i decotti, anche questi preparati con i semi, ne bastano 30 grammi in un litro d’acqua. Inoltre il decotto può essere impiegato anche come diuretico e per stimolare la digestione. Con i semi di lupino si può anche fare una farina, che nell'antichità veniva cotta insieme all'aceto per ottenere un composto che si usava contro i dolori provocati dal cancro, applicato direttamente sulla zona malata. La "pomata" fatta con la farina di lupino veniva messa anche sui capelli in caso di pidocchi per le sue capacità antiparassitarie. Per quanto riguarda l'uso alimentare, i lupini, che si trovano in commercio sia freschi che secchi, oppure cotti o sottovuoto, si possono conservare in salamoia come le olive o mangiare tostati o freschi, ma sempre dopo averli bolliti o tenuti per lungo tempo a bagno nell'acqua.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà nutrizionali del lupino?
    Il lupino è un legume eccezionale per il suo profilo nutrizionale: è ricco di proteine (circa il 38%), carboidrati (40%) e fibre, mentre presenta un contenuto di grassi estremamente basso. È una fonte importante di minerali come calcio, zinco, fosforo, potassio e magnesio, nonché di vitamine A, B e C. La sua composizione aminoacidica completa lo rende un alimento ideale, specialmente per chi segue diete vegetariane o vegane, offrendo un apporto proteico di alta qualità paragonabile a quello della soia.
  • Come si eliminano gli alcaloidi tossici dai semi di lupino?
    I semi di lupino contengono naturalmente alcaloidi tossici (come la lupinina e la lupaina) responsabili del gusto amaro e potenzialmente dannosi. Per renderli commestibili e sicuri, è necessario sottoporli a un processo di deammaricazione. Questo consiste in una lunga immersione in acqua, seguita da bollitura e successivi cambi d'acqua finché il sapore amaro non scompare completamente. Nella vendita commerciale, i lupini sono solitamente già trattati e venduti in salamoia, pronti per il consumo diretto dopo un breve risciacquo.
  • Il lupino è utile per controllare la glicemia nel diabete?
    Sì, il lupino è riconosciuto per le sue proprietà ipoglicemizzanti. Studi indicano che i suoi componenti possono aiutare ad abbassare la glicemia e i livelli di colesterolo, rendendolo un alleato prezioso per i soggetti diabetici. L'assunzione consigliata per scopi terapeutici naturali prevede il consumo di circa 5 semi tostati a giorni alterni, oppure l'assunzione di una bevanda preparata macinando i semi e infondendoli in acqua calda. Tuttavia, è sempre fondamentale consultare un medico prima di introdurre rimedi fitoterapici nella gestione della patologia.
  • In che tipo di terreno e quando si seminano i lupini?
    I lupini prosperano in terreni acidi e molto ben drenati; soffrono gravemente nei terreni calcarei o pesanti. La semina si effettua tradizionalmente in autunno, tra ottobre e novembre, permettendo alla pianta di stabilirsi prima del freddo. La maturazione avviene in estate, generalmente intorno a luglio. La pianta raggiunge un'altezza di circa 1,5 metri e richiede esposizioni soleggiate. La loro natura di leguminose permette loro di fissare l'azoto nel suolo, migliorando la fertilità del terreno circostante.
  • Quali sono gli usi tradizionali del lupino in erboristeria?
    Oltre all'uso alimentare, il lupino ha storiche applicazioni in erboristeria. Viene impiegato come vermifugo naturale per eliminare i parassiti intestinali, spesso tramite clisteri a base di infuso concentrato. Ha effetti diuretici, febbrifughi e aperitivi. Esternamente, i decotti di semi sono usati per trattare eczemi e problemi cutanei grazie alle proprietà emollienti. In passato, la farina di lupino era utilizzata anche come impacco contro i dolori tumorali e per combattere i pidocchi sui capelli, sfruttando le sue proprietà antiparassitarie locali.

Scheda Tecnica

Lupinus spp.

Nome scientificoLupinus spp.
FamigliaLeguminosae (Papilionaceae)
Tipo di piantaAnnuale erbacea
OrigineEuropa meridionale, Medio Oriente, Nord Africa
EsposizionePieno sole
TerrenoAcido, ben drenato; evita calcare
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraEstate (giugno-luglio)
AltezzaFino a 1,5 metri
ConcimazioneLeggera, preferibilmente organica prima della semina
PotaturaAsportare i fiori appassiti per prolungare la fioritura
MoltiplicazioneSemina diretta in autunno (ott-nov)
Malattie e parassitiSusceptible a marciumi radicali se il terreno è troppo umido
Difficoltà di coltivazioneFacile da coltivare in terreni adatti