addobbi floreali in chiesa

Fiorista

addobbi floreali in chiesa

Gli addobbi floreali in chiesa rappresentano una realtà sempre più diffusa. L’arte floreale al servizio della liturgia, infatti, viene considerata come un mezzo attraverso il quale i luoghi in cui il Signore viene celebrato rappresentano un anticipo del Paradiso.

di Redazione

31 gennaio 2013

Gli addobbi floreali in chiesa: un mezzo per entrare in contatto con Dio

Gli addobbi floreali in chiesa rappresentano una realtà sempre più diffusa. L’arte floreale al servizio della liturgia, infatti, viene considerata come un mezzo attraverso il quale i luoghi in cui il Signore viene celebrato rappresentano un anticipo del Paradiso. Le diverse celebrazioni liturgiche, d’altra parte, si pongono l’obiettivo di favorire l’incontro tra i fedeli e la divinità. Affinché, quindi, questa esperienza coinvolga anche i sensi umani in maniera feconda, trasformandosi in evento di fede, è opportuno che qualunque canale attraverso cui la celebrazione viene comunicata sia portatore di un messaggio di speranza, e quindi ricorra a ogni tipo di linguaggio, incluso quello dei fiori, per far scoprire la scintilla delle Bellezza. E’ in questo contesto che l’ornamento floreale realizzato nell’aula liturgica trova significato, grazie agli operatori pastorali e liturgici che, per altro, rispettano le indicazioni specificate dall’Ordinamento Generale cattolico. L’insegnamento religioso, infatti, prevede di privilegiare la semplicità rispetto al fasto, così da giungere direttamente alla verità. In sostanza, la Chiesa fiorisce simbolicamente all’interno dei luoghi in cui il senso divino viene celebrato.

Come realizzare un bouquet liturgico

Un bouquet liturgico, ovviamente, non può essere improvvisato, ma nasce da un ascolto attento e da una riflessione profonda sulla Parola. Il fiore, fin dai tempi più antichi, è stato un elemento mediante il quale l’uomo ha voluto esprimere le proprie emozioni: la felicità, la nostalgia, la commozione. Anche per questo motivo i fiori, e gli addobbi floreali in chiesa, partecipano al culto divino. Non si tratta, dunque, di semplici composizioni decorative, ma di realtà che divengono preghiere. A differenziare una decorazione realizzata da fioristi da una composizione destinata a una liturgia è il fondamentale principio che governa l’azione: la riflessione profonda, basata sull’ascolto dei brani presi dalle Sacre Scritture di cui si parla in occasione di una determinata celebrazione. Attraverso i fiori, ogni uomo, anche l’uomo più semplice, viene aperto all’esperienza divina. Ma è solo mediante la riflessione sulla celebrazione della Parole che i fiori possono essere adeguatamente disposti, conoscendosi l’un l’altro in profondità. I fiori, infine, preparano il luogo in cui avviene l’incontro tra Dio e i suoi uomini: non si pone, quindi, come un elemento di distrazione, ma anzi diviene realtà di preghiera, che quindi esige semplicità e sobrietà. Concretamente, quindi, tutti gli addobbi floreali che vengono allestiti in chiesa devono rispondere a questi due principi.

In quali occasioni utilizzare i fiori in chiesa

Vale la pena di sottolineare, per altro, che le occasioni per ricorrere ai fiori sono molte: battesimi, cresime, matrimoni, comunioni, Avvento, festività, celebrazioni dei santi. Ogni evento, se possibile, deve essere contraddistinto da uno stile particolare. Da ciò si può dedurre come i fiori scelti per un matrimonio, per esempio, debbano distinguersi tra composizioni destinate alla chiesa e composizioni destinate al resto della cerimonia (i fiori presenti a casa della sposa, i fiori al ristorante, i fiori che addobbano la macchina degli sposi, e così via): le prime dovranno rispondere ai criteri di semplicità, purezza e ricerca del contatto con Dio accennati poco sopra; le altre, invece, potranno lasciare libero sfogo a fantasia e creatività, basandosi sui gusti personali della coppia, in un tripudio di colori, forme e dimensioni differenti. Per questo motivo, la scelta degli addobbi floreali, in occasione della celebrazione di un matrimonio in chiesa, dovrebbe coinvolgere anche il parroco che unirà gli sposi in matrimonio, così che egli possa fornire un parere definitivo sulla bontà o meno della scelta compiuta.

A chi affidare il compito

Non è detto che i bouquet liturgici debbano essere realizzati da fioristi professionisti: anche semplici volontari e ragazzi dell'oratorio, magari con la collaborazione del sacrestano, possono dedicarsi alla loro composizione. Per quel che riguarda la scelta tra fiori naturali e fiori finti, gran parte della decisione non può che dipendere, naturalmente, dal budget, e cioè in ultima analisi dalla quantità di soldi a disposizione. Risulta evidente, infatti, che optare per fiori naturali comporta una spesa decisamente maggiore, oltre che un impegno notevole in termini di cura e manutenzione (nel senso che quei fiori dovranno essere bagnati e curati anche al di là della singola celebrazione). Per questo motivo, se all'interno della chiesa non c'è nessuno disposto a prendersi cura delle piante, sarebbe più opportuno puntare - naturalmente sempre sotto la supervisione del parroco - su sobri, economici e versatili fiori finti, che possono essere utilizzati anche in diverse occasioni, eventualmente creando composizioni differenti a seconda delle necessità e delle esigenze liturgiche.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Quali sono i principi estetici e spirituali fondamentali per gli addobbi floreali in chiesa?
    La Chiesa Cattolica, tramite l'Ordinamento Generale, invita a privilegiare la semplicità rispetto al fasto eccessivo. Gli addobbi non devono essere mere decorazioni, ma strumenti liturgici che favoriscono l'incontro con il divino e riflettono la bellezza spirituale. È essenziale che le composizioni siano sobrie, pure e capaci di trasmettere un messaggio di speranza, evitando distrazioni visive. La scelta dei fiori deve nascere da una profonda riflessione sulla Parola letta durante la celebrazione, trasformando l'allestimento in una forma di preghiera silenziosa che prepara il cuore dei fedeli all'accoglienza della grazia.
  • Come differiscono gli addobbi per la chiesa da quelli per il ricevimento nuziale?
    Esiste una netta distinzione stilistica e funzionale. Gli addobbi all'interno dell'aula liturgica devono rispettare canoni di semplicità, purezza e sobrietà, orientati esclusivamente al culto e al raccoglimento spirituale. Al contrario, le composizioni per il ricevimento, i vestiti degli sposi o la decorazione dell'auto hanno uno scopo celebrativo e sociale, permettendo maggiore libertà creativa, uso di colori vivaci e fantasiose combinazioni. Questa separazione garantisce che lo spazio sacro mantenga il suo carattere distintivo di luogo di incontro con Dio, distinto dagli aspetti mondani della festa.
  • È obbligatorio utilizzare fiori naturali per le composizioni liturgiche?
    No, non esiste un obbligo rigido. La scelta tra fiori naturali e artificiali dipende principalmente dal budget disponibile e dalla capacità di manutenzione. I fiori naturali richiedono cure costanti, irrigazione e sostituzione frequente, comportando costi elevati. I fiori finti, invece, offrono una soluzione economica, duratura e versatile, adatta a essere riutilizzata in diverse occasioni liturgiche. Tuttavia, la qualità estetica rimane importante: anche i fiori artificiali devono essere scelti con gusto e sobrietà per non sminuire il valore simbolico dello spazio sacro.
  • Chi può realizzare gli addobbi floreali per la messa o i sacramenti?
    Non è necessario rivolgersi esclusivamente a fioristi professionisti. Spesso sono volontari della comunità, ragazzi dell'oratorio o membri del coro a occuparsi della realizzazione, talvolta con la guida del sacrestano. Questo approccio valorizza il servizio liturgico come atto comunitario. Qualsiasi persona intenda partecipare alla decorazione deve però sottostare alle indicazioni del parroco o degli operatori liturgici, assicurandosi che le composizioni rispettino i canoni di sobrietà e il significato teologico della celebrazione specifica.
  • In quali momenti liturgici è consigliabile usare i fiori in chiesa?
    L'uso dei fiori è appropriato in quasi tutte le celebrazioni solenni: Battesimi, Cresime, Prime Comunioni, Matrimoni e Festività principali. Anche durante l'Avvento e la Quaresima, periodi penitenziali, si possono usare fiori, sebbene spesso con tonalità più sobrie o assenze temporanee per rispecchiare il tempo liturgico. Ogni evento merita una cura particolare: ad esempio, il matrimonio richiede una distinnetta attenzione tra la cerimonia sacra e la festa civile, mentre le feste dei santi possono celebrare la gioia del cielo con composizioni gioiose ma sempre ordinate.