FIORI DA APPARTAMENTO

Fiorista

fiori da appartamento

Quali sono i migliori fiori da appartamento e come vanno conservati

di Redazione

08 gennaio 2013

FIORI DA APPARTAMENTO

Le piante fiorite da appartamento sono generalmente vegetali sempreverdi, con notevole adattabilità alle condizioni di vita da interno. Questo implica: esposizione indiretta ai raggi solari, limitata possibilità di espandere le proprie radici, presenza di agenti potenzialmente inquinanti, climi modificati. Pertanto si tratta di piante piuttosto robuste e con notevole adattabilità. E' sempre consigliabile alloggiarle in vasi di grandi dimensioni e di concimare regolarmente il terreno; per quanto riguarda l'annaffiatura spesso è preferibile nebulizzare le chiome per evitare dannosi ristagni idrici, oppure dotare di ghiaia grossolana i sottovasi.

CLIVIA

Si tratta di una pianta sempreverde con radici rizomatose molto carnose da cui si erige un fusto di medie dimensioni, di colore verde brunastro. Le foglie sono nastriformi, assai lunghe (possono raggiungere fino un metro), dal colore verde intenso e dall'aspetto lucido o opaco a seconda della specie. I fiori sono molto grandi, con aspetto ad imbuto e forma tubulare, che si presentano eretti o ricadenti a seconda della specie. Hanno una bellissima e intensa colorazione che vira dal giallo all'arancione al rosso. La fioritura dura per pochi giorni. Richiedono un terriccio compatto, sabbioso, ben drenato, possibilmente arricchito con corteccia, che deve proteggere le radici, spesso tendenti a fuoriuscire dal vaso per il loro abnorme sviluppo. Predilige ambienti luminosi e non troppo caldi, teme le correnti d'aria. L'annaffiatura deve essere frequente (ogni 2 giorni) durante i mesi caldi, mentre durante i mesi freddi è sufficiente nebulizzare la chioma e mantenere bagnato il sottovaso. E' importante concimare spesso la pianta (almeno una volta alla settimana) con fertilizzante liquido contenente azoto, rame, ferro, magnesio, indispensabili per il suo sviluppo.

GUZMANIA

Si tratta di una pianta sempreverde ornamentale epifita, ovvero che sviluppa il suo ciclo vitale a spese di un altro vegetale da cui assorbe il nutrimento. Presenta un fusto erbaceo di medie dimensioni e di colore verde tendente al marrone. Le foglie sono robuste, lunghe, di forma lanceolata, e formano una rosetta apicale con una evidente cavità centrale entro cui si accumula l'acqua. I fiori sono tubulari, poco appariscenti, dal colore arancione o rosso. Richiede un terriccio moderatamente acido, arricchito con sabbia (per facilitare il drenaggio), torba e possibilmente anche radici di felci sminuzzate e aghi di pino. Predilige gli ambienti caldi (mai sotto ai 15 gradi) e umidi con esposizione indiretta alla luce. Si consiglia di alternare le annaffiature con nebulizzazioni della chioma e di mantenere il sottovaso sempre bagnato, dopo averlo fornito di ghiaia per evitare il ristagno idrico. Si raccomanda di concimare la pianta almeno una volta al mese utilizzando fertilizzanti liquidi

SANSEVERIA

Si tratta di una pianta sempreverde ornamentale dotata di radici a rizoma. Le foglie hanno forma lanceolata, sono piatte o cilindriche, e si presentano strette e sottili, con aspetto coriaceo e con una colorazione verde scuro. Possono raggiungere la lunghezza di un metro e la larghezza di 30 cm. I fiori sono di piccole dimensioni, bianchi e verdastri, riuniti in infiorescenze a spiga molto profumate. Richiede un terriccio duro e ben drenato, possibilmente arricchito con torba, sabbia e pietrisco. Richiede molta luce per potersi sviluppare, anche se è preferibile non esporla direttamente alla sorgente luminosa. Ama le temperature alte, non deve trovarsi mai in ambienti con temperature inferiori ai 10 gradi. E' raccomandabile non eccedere con le annaffiature: al massimo due al mese; mentre è molto utile lavare le foglie con un panno umido e nebulizzarle frequentemente. La concimazione deve essere effettuata circa una volta ogni due mesi utilizzando fertilizzanti liquidi.

AFELANDRA

Si tratta di una pianta sempreverde di notevole altezza: fino a 60 cm. Presenta fusti carnosi di colore marrone scuro. Le foglie sono grandi, lucide, di forma ovale, con bordi continui, di colore verde chiaro o scuro a seconda delle varietà, con venature bianche o gialle. I fiori sono di forma tubulare, riuniti in infiorescenze a spiga, con brattee di colore giallo tendente all'arancione. Richiede un terriccio leggero, ben drenato, arricchito con humus, torba e sabbia. Predilige ambienti molto luminosi, anche se teme una esposizione diretta ai raggi solari. Ama il clima caldo e teme fortemente le basse temperature, per cui è consigliabile ripararla in serra durante i mesi invernali: la sua temperatura ideale è compresa tra 18 e 27 gradi. Bisogna annaffiarla con regolarità, anche senza inzuppare il terreno in quanto il ristagno idrico potrebbe danneggiare le radici.; pertanto è utile nebulizzare le foglie. E' raccomandabile concimare la pianta almeno due volte al mese con fertilizzanti liquidi.

POTHOS

Si tratta di una pianta sempreverde ornamentale con aspetto ricadente. Ha fusti sottili ed erbacei di notevole lunghezza. Le foglie sono ovali, a forma di cuore, lucide, rigide e ricoperte da una matrice cerosa, di colore verde chiaro o intenso con screziature più chiare. I fiori sono piccoli, poco appariscenti, e nascono raramente durante il ciclo vitale della pianta. Richiede un terriccio leggero, poroso, ben drenato, arricchito con torba e sabbia. Deve essere esposta in luoghi molto luminosi in quanto la scarsità di luce impedisce la comparsa delle screziature che sono la sua caratteristica peculiare. Bisogna comunque evitare l'esposizione diretta ai raggi solari. In estate deve essere annaffiata di frequente ( ogni 2 giorni), con abbondanti vaporizzazioni sulle foglie e mantenendo bagnati i sottovasi dotati di ciottoli. La concimazione è consigliata mediante fertilizzante liquido.

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Domande frequenti

  • Quali sono le regole generali per l'annaffiatura delle piante da appartamento?
    Per le piante da appartamento, l'annaffiatura richiede attenzione per evitare ristagni idrici dannosi. È spesso preferibile nebulizzare le chiome invece di innaffiare direttamente il terreno. Inoltre, si consiglia di dotare i sottovasi di ghiaia grossolana per gestire l'umidità in eccesso. Le esigenze variano in base alla stagione: durante i mesi caldi le annaffiature possono essere più frequenti, mentre in inverno si riducono, limitandosi spesso alla nebulizzazione della chioma e al mantenimento del sottovaso leggermente umido.
  • Come si coltivano correttamente le Clivia in casa?
    Le Clivia prediligono ambienti luminosi ma non troppo caldi, temendo le correnti d'aria. Il terriccio deve essere compatto, sabbioso, ben drenato e arricchito con corteccia per proteggere le radici carnose. Durante l'estate, richiedono annaffiature frequenti ogni due giorni; in inverno basta nebulizzare la chioma e tenere bagnato il sottovaso. È fondamentale concimare settimanalmente con fertilizzante liquido ricco di azoto, rame, ferro e magnesio per sostenere il loro sviluppo robusto.
  • Cura specifica per la Guzmania: come gestire acqua e luce?
    La Guzmania è un'epifita che ama gli ambienti caldi (sopra i 15°C) e umidi, con luce indiretta. Una particolarità è la rosetta apicale: bisogna mantenere l'acqua nella cavità centrale. Alternare annaffiature al terreno con nebulizzazioni fogliari è consigliato. Il sottovaso va tenuto bagnato con ghiaia per evitare ristagni. Il substrato deve essere moderatamente acido, con sabbia, torba e materiale organico come aghi di pino. Concimare mensilmente con fertilizzante liquido.
  • Quanta luce e quante annaffiature servono alla Sansevieria?
    La Sansevieria richiede molta luce, ma evita l'esposizione diretta al sole. Ama le temperature alte e non sopporta il freddo sotto i 10°C. Le annaffiature devono essere modeste, al massimo due volte al mese, poiché teme l'eccesso di umidità. È utile pulire le foglie con un panno umido e nebulizzarle spesso. Il terriccio deve essere duro, ben drenato e misto a torba, sabbia e pietrisco. Concimare ogni due mesi con fertilizzante liquido.
  • Quali sono i requisiti ambientali ideali per l'Aphelandra?
    L'Aphelandra necessita di ambienti molto luminosi ma al riparo dai raggi solari diretti. Ama il calore, con una temperatura ideale tra 18 e 27 gradi, e teme il freddo, richiedendo protezione in serra d'inverno. Il terriccio deve essere leggero, drenato e ricco di humus, torba e sabbia. Annaffiare regolarmente senza inzuppare il suolo per evitare marciumi radicali; integrare con nebulizzazioni fogliari. Concimare due volte al mese con fertilizzante liquido per favorire la crescita.