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concime per fiori

Per prosperare e fiorire le piante hanno bisogno di tre elementi fondamentali: azoto, fosforo e potassio insieme ad altre piccole quantità di sostanze nutritive ed oligoelementi. Su ogni confezione di concime sono ben visibili la percentuale di ciascuna sostanza nutritiva; ad esempio, se il pacchetto è etichettato "10-5-5", significa che il concime contiene 10% di azoto (N), 5% di fosforo (P) ed il 5% di potassio (K). Qualsiasi concime che fornisce tutti e tre questi elementi nutritivi è chiamat

di Redazione

09 gennaio 2013

Concime per fiori

Su ogni confezione di concime sono ben visibili la percentuale di ciascuna sostanza nutritiva; ad esempio, se il pacchetto è etichettato "10-5-5", significa che il concime contiene 10% di azoto (N), 5% di fosforo (P) ed il 5% di potassio (K). Qualsiasi concime che fornisce tutti e tre questi elementi nutritivi è chiamato "completo". Prima di ogni semina è importante aggiungere le sostanze nutrienti di cui il terreno del giardino ha bisogno e controllare il livello del PH indispensabile per un giusto equilibrio biologico. L'esecuzione di un semplice test aiuta a determinare quali sostanze nutritive devono essere aggiunte. Molte persone si affidano ai kit per il test venduti in centri di giardinaggio ma, tuttavia è possibile inviare un campione di terreno ad un istituto agrario per una precisa valutazione dello stato di salute. Se non si ha il tempo di testare il terreno e non si è sicuri di che cosa ha bisogno, si può utilizzare un concime bilanciato come il 10-10-10 ovvero significa che, ha un numero uguale di ogni ingrediente principale. È inoltre possibile acquistare i concimi che contengono elementi nutritivi secondari come il calcio e zolfo o oligoelementi come ferro e zinco. I concimi sono disponibili in tre forme: granulare che può essere lavorato direttamente nel suolo con una buona sarchiatura o disciolto in acqua; liquido che viene applicato durante l'irrigazione; fogliare che viene spruzzato direttamente sulle foglie. Le piante assorbono la maggior parte delle loro sostanze nutritive dal suolo per cui, il primo lavoro è quello di assicurarsi di aver fornito ad esso la giusta quantità di concime e di terriccio ed un PH soddisfacente. (Se il terreno è troppo acido o troppo alcalino, le piante non sono in grado di assorbire le sostanze nutritive di cui hanno bisogno). La maggior parte dei terreni hanno anche bisogno dell’aggiunta di azoto che è costantemente si impoverisce.

CONCIME ORGANICO PER FIORI

Per preparare il giardino è necessario scavare bene, per inserire abbondantemente il concime organico decomposto insieme a calce o zolfo in base alle esigenze del PH del terreno. Mettere quindi, due dita di concime in modo da arricchire il terreno ed amalgamarlo e distribuirlo equamente. Quando si seminano piante annuali o perenni bisogna inserire in ogni singola buca scavata un po’ di composto organico ed un po’ di concime. I concimi organici dovrebbero essere incorporati nel terreno del giardino prima di iniziare la semina, perché rilasciano le loro sostanze nutritive soprattutto con l'aiuto di batteri presenti nel suolo decomponendosi lentamente e nutrendo le radici delle piante per settimane o mesi. I concimi organici forniscono anche notevoli benefici all’ambiente. Infatti tendono a rimanere nel suolo invece di inquinare l’aria o le sorgenti di acqua e costituiscono anche l’habitat naturale per lombrichi e microbi.

CONCIME CHIMICO PER FIORI

I concimi chimici sono generalmente meno costosi e ad azione rapida rispetto a quelli organici, ma devono essere applicati più frequentemente e quindi c’è il rischio che possono bruciare le piante. Se si decide di utilizzare un concime chimico bisogna scegliere quello a rilascio lento per cospargere gradatamente le sostanze nutrienti. Le piante da fiore di tipo annuale devono essere concimate almeno ogni mese ma, quando sono cresciute la concimazione può avvenire anche ogni due mesi. La diminuzione dei fiori o l’ingiallimento delle foglie lancia spesso il segnale che la pianta ha bisogno di una maggiore quantità di azoto. Inoltre è indispensabile dopo la concimazione una buona innaffiature perchè il terreno troppo asciutto e con il concime chimico non diluito, può bruciare le radici delle piante. Infine è da tenere presente che troppo fertilizzante può nuocere gravemente alle piante con fiori fino a farle seccare o bruciarle del tutto e, nella migliore delle ipotesi rallentare la crescita facendole nascere deboli.

CONSIGLI SUI CONCIMI PER FIORI

E’ da tener presente che l’acqua non deve mai mancare alle piante da fiore. Se non si è sicuri sul tipo di concime da utilizzare per una determinata pianta, conviene rivolgersi ad un centro specializzato per l’acquisto dei concimi specifici. Una dose di concime usato adeguatamente è di solito il miglior modo per favorire lo sviluppo e la crescita delle piante e della loro fioritura soprattutto se il colore delle foglie e dei fiori scarseggiano. Oggi è inoltre possibile visitare i numerosi database presenti online per avere delucidazioni e consigli sui concimi e, gli accorgimenti adatti per ottenere risultati soddisfacenti nel proprio giardino. Ogni singola pianta infatti è catalogata e grazie a questa banca dati, può fornire il concime specifico per la cura di ogni singola specie. Tutte le piante hanno bisogno di essere alimentate e nutrite e nessuna può sfuggire a questa regola. Un terreno ben concimato indipendentemente se è già ricco di sali minerali o di sostanze organiche anche esse presenti in natura, richiedono comunque dei fertilizzanti specifici. Si può quindi scegliere tra prodotti liquidi che sono più veloci da somministrare alla pianta ma tuttavia i migliori e quindi, i più consigliati sono senza dubbio quelli granulari che consentono un rilascio lento delle sostanze nutritive nel terreno.

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Domande frequenti

  • Cosa significano i numeri sulla confezione del concime?
    I numeri indicano la percentuale di tre macronutrienti essenziali: Azoto (N), Fosforo (P) e Potassio (K). Ad esempio, un'etichetta '10-5-5' significa che il prodotto contiene il 10% di azoto, il 5% di fosforo e il 5% di potassio. Questo schema aiuta a identificare rapidamente la composizione specifica del fertilizzante e a capire quale elemento prevale, permettendo di scegliere il prodotto più adatto alle esigenze specifiche della propria pianta.
  • Qual è la differenza tra concime organico e chimico?
    Il concime organico agisce lentamente grazie alla decomposizione operata dai batteri del suolo, arricchendo la terra e favorendo la vita microbica, ma richiede tempi più lunghi per essere efficace. Il concime chimico, al contrario, offre un'azione rapida e immediata, ideale per correzioni urgenti, ma va applicato con cautela per evitare di bruciare le radici e necessita di irrigazione successiva per sciogliersi correttamente nel terreno.
  • Come capire se le mie piante hanno bisogno di azoto?
    I segnali principali di carenza di azoto sono l'ingiallimento delle foglie, specialmente quelle più vecchie, e una ridotta produzione di fiori. L'azoto è fondamentale per la crescita vegetativa e la fotosintesi; poiché tende a esaurirsi rapidamente nel suolo, le piante da fiore ne richiedono apporti regolari. Se noti questi sintomi, opta per un fertilizzante con un contenuto di azoto leggermente superiore alla media.
  • In quali forme si trovano i concimi per fiori?
    Esistono principalmente tre formulazioni: granulare, liquido e fogliare. Quelli granulari possono essere lavorati nel terreno o sciolti in acqua, offrendo spesso un rilascio graduale delle sostanze nutritive. I liquidi vengono miscelati all'acqua d'irrigazione per un assorbimento veloce. Quelli fogliari vengono spruzzati direttamente sulle foglie, permettendo un assorbimento rapido attraverso i stomi, utile per integrazioni mirate e immediate.
  • È necessario testare il pH del terreno prima di concimare?
    Sì, è molto consigliato. Il pH influenza la disponibilità dei nutrienti per le radici: se il terreno è troppo acido o alcalino, le piante non riescono ad assorbire le sostanze nutritive presenti, anche se il terreno è fertile. Un test del pH, effettuato con kit fai-da-te o inviando campioni a laboratori agrari, permette di correggere eventuali squilibri e di scegliere il concime più appropriato per quel specifico ambiente.

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