Ulivi

Domande e Risposte Giardinaggio

rampicanti

Capita spesso che gli uliveti abbandonati vengano colonizzati da rampicanti infestanti, che sono assai difficili da rimuovere, anche perchè possono produrre alcuni metri di vegetazione nuova all'anno

di Redazione

11 aprile 2013

Domanda : rampicanti

Ho di recente comprato un terreno con 60 piante di olivo. Gli olivi sono stati abbandonati per molti anni e ora sono ricoperti da un rampicante che, secondo me, li soffoca. Il rampicante sembra Hereda helix, ho visto le foto su Wikipedia. Ho provato ad estirparlo a mano, ma è una lotta impari. Vorrei sapere come posso "liberare" gli olivi e se il rampicante può far morire la pianta dell' olivo. La zona dove abito è la Toscana e vicino al mare. Grazie Paola Parrini

Risposta : rampicanti

Gentile Paola, è abbastanza comune vedere uliveti abbandonati in gran parte d’Italia; una volta abbandonati a se stessi, i frutteti e gli uliveti, vengono colonizzati da piante infestanti, tipicamente edera, rovi , lonicera (chiamata in molti luoghi ligabosc) e clematis vitalba; queste piante rampicanti sono assai vigorose, e possono svilupparsi per alcuni metri ogni anno, ricoprendo rapidamente tutto quello che trovano, sia il terreno erboso, sia gli alberi di ulivo. Se vuoi che il tuo uliveto torni produttivo, prima di pensare alla potatura ed alla concimazione degli alberi, devi per forza fare piazza pulita dei rampicanti infestanti. Come si fa? Un tempo si procedeva tagliando i rampicanti e bruciandoli; questo metodo, oltre a non essere consentito dalla legge, non è efficace, in quanto il terreno ricoperto di cenere diviene un perfetto luogo di sviluppo per i semi delle piante infestanti, e quindi il problema tende a ripetersi nel tempo. C’è chi diserba tutto, ma comprendi anche tu che diserbando rischi di rovinare irreparabilmente le tue piante di ulivo; oltre a questo, i diserbanti non sono sostanze innocue, e liberarle nell’ambente è un’operazione che andrebbe fatta solo in luoghi ristretti e controllati, e solo quando non è possibile fare altrimenti. L’unico modo efficace per rimuovere i rampicanti dal tuo uliveto consiste nel potarli drasticamente con un decespugliatore, e quindi nello scalzare una per una le radici che stanno alla base di ogni arbusto. Si tratta di un lavoro immane, che oltre a darti un sacco di lavoro, comporterà poi una grande quantità di materiale di risulta, che andrebbe conferito alle apposite isole ecologiche; dipende poi da come effettua la raccolta dei rifiuti il comune in cui è situato l’uliveto. Oppure, se possiedi uno di quegli strumenti che triturano rami e foglie, puoi cippare il tutto, ed utilizzarlo come compost. Tempo stimato per ripulire un singolo ulivo? Tantissimo. Si tratta di ore e ore di paziente lavoro; generalmente piuttosto che tagliare tutti i rampicanti dell’area con un decespugliatore, per poi procedere allo scalzamento delle radici, si preferisce ‘liberare” qualche albero alla volta, in modo da poter contemporaneamente procedere con le altre cure colturali sulle piante già liberate, intanto che se ne liberano di nuove. Questo tipo di lavoro, molto impegnativo, più o meno dovrebbe garantirti qualche anno di tregua dalle infestanti, soprattutto se è seguito dalla semina di piante da erba alla base degli ulivi, una volta che sono stati ripuliti.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali specie di rampicanti che infestano gli uliveti abbandonati?
    Negli uliveti italiani abbandonati è comune trovare diverse specie vigorose che colonizzano rapidamente il terreno e gli alberi. Le più frequenti includono l'edera (Hedera helix), i rovi, la Lonicera (nota localmente come ligabosc) e la Clematis vitalba. Queste piante crescono velocemente, producendo diversi metri di vegetazione annuale, e tendono a soffocare gli olivi coprendoli completamente, impedendo loro di ricevere luce solare sufficiente per la fotosintesi.
  • È efficace bruciare i rampicanti per eliminarli definitivamente?
    No, bruciare i rampicanti non è un metodo consigliato né efficace. Innanzitutto, questa pratica è vietata dalla legge nella maggior parte dei contesti agricoli e naturali. Inoltre, dal punto di vista tecnico, le ceneri prodotte dall'incendio arricchiscono il suolo di nutrienti che favoriscono invece la germinazione dei semi delle stesse piante infestanti. Di conseguenza, il problema tende a ripresentarsi ciclicamente dopo ogni incendio, rendendo questa soluzione controproducente e illegale.
  • Posso usare diserbanti chimici per pulire gli olivi dai rampicanti?
    L'uso di diserbanti è sconsigliato perché comporta rischi elevati per la salute delle piante di olivo. I prodotti chimici aggressivi possono danneggiare irreparabilmente la corteccia e il sistema radicale degli alberi, compromettendone la sopravvivenza futura. Inoltre, rilasciare sostanze tossiche nell'ambiente è un'operazione delicata che dovrebbe essere limitata a casi estremi e strettamente controllati. Per preservare la vitalità dell'uliveto, è preferibile optare per metodi meccanici di rimozione manuale o meccanizzata.
  • Qual è il metodo corretto per rimuovere i rampicanti dagli olivi?
    La tecnica più efficace prevede due fasi distinte. Inizialmente, si devono tagliare drasticamente i fusti dei rampicanti alla base utilizzando un decespugliatore. Successivamente, è fondamentale procedere allo scalzamento manuale delle radici ancora interrate alla base di ogni arbusto. Questa operazione richiede molto tempo e impegno fisico, ma garantisce una rimozione completa della pianta. È consigliabile lavorare albero per albero per gestire meglio lo sforzo e integrare le cure colturali man mano che si procede.
  • Come devo smaltire il materiale vegetale rimosso?
    Il materiale vegetale derivante dalla pulizia degli ulivi deve essere gestito correttamente per evitare problemi ambientali. Generalmente, va conferito nelle isole ecologiche comunali, rispettando le normative locali sullo smaltimento dei rifiuti verdi. Se si dispone di un tritaceo, è possibile cippare rami e foglie per ottenere un ottimo materiale organico da utilizzare successivamente come compost per fertilizzare il terreno dell'uliveto, chiudendo così il ciclo sostenibile della gestione del giardino.