prato ottobre

Lavori del mese giardinaggio

Cura del prato ad ottobre

Ottobre è un mese fondamentale per la cura del prato, in questo periodo bisogna preparare il manto erboso ad affrontare l'inverno.

di Redazione

14 maggio 2018

Il prato ad ottobre

Nel mese di ottobre il clima è ancora piacevolmente temperato: nelle giornate più assolate si sta ancora volentieri all’esterno. Per questo è necessario garantire un manto erboso ordinato applicando una semplice manutenzione ordinaria, aiutata dalle piogge più frequenti. Queste sono inoltre un indubbio aiuto nel caso vi fossero dei diradamenti evidenti e volessimo correre ai ripari con una trasemina. Con l’avanzare della stagione è però inevitabile l’arrivo dei primi freddi e dovremo anche attivarci per preparare al meglio il prato a passare indenne l’inverno.

Eliminazione del muschio e del feltro

Il muschio si presenta frequentemente nelle aree ombreggiate, umide e dove il terreno ha un pH basico. Eliminarlo è importante perché il terreno sarà più libero e permeabile; inoltre eviteremo una ulteriore diffusione dovuta alla forte umidità invernale. Possiamo ricorrere ad un prodotto acidificante oppure ad un diserbante selettivo. Nel primo caso si consiglia di affidarsi al solfato di ferro: oltre ad acidificare il terreno, cede una buona quantità di ferro che nel tempo diventerà disponibile per le piante. Nel caso del diserbante consigliamo di distribuirlo quando l’area è completamente asciutta e siano previste piogge nei giorni seguenti: i risultati si vedranno prestissimo. Il muschio morto può essere eliminato manualmente. Si può usare un coltello, nelle piccole aree, oppure un rastrello: ci aiuterà anche ad eliminare il feltro.

Scarificazione

È un’operazione fondamentale per avere sempre un prato vitale e folto: rende il terreno più permeabile e ne combatte il compattamento. Inoltre, tagliando le radici stolonanti di alcune tipologie di prato, favorisce una crescita più fitta. Per questa ragione andrebbe effettuata 2 volte all’anno, in primavera e in autunno. Per iniziare bisogna attendere che i diserbanti o gli antimuschio abbiano fatto effetto (di solito sono sufficienti due settimane dall’applicazione). Con un apposito macchinario (manuale o elettrico), si effettuano due passaggi incrociati: ciò garantisce l’omogeneità del risultato finale. Infine è necessario spargere uniformemente qualche millimetro di terriccio fine, da semina, che andrà poi compattato passando più volte un rullo, incrociando anche in questo caso.

Concimazione e irrigazione

A queste operazioni è importante far seguire una buona dose di concime: aiuterà la ripresa vegetativa e una radicazione profonda. È proprio questa che consentirà un minimo diradamento durante i mesi invernali, anche in presenza di forti gelate. In genere per questo uso vengono consigliati concimi energici, ma equilibrati sotto l’aspetto dei macronutrienti: un NPK 15-15-15 può senz’altro fare al caso nostro, specialmente se l’azoto ha una componente ad effetto immediato ed una a lento rilascio. La dose ideale è di 25 gr/m2. Nel caso di manti particolarmente stressati o che viviamo in zone fredde, per salvaguardare le radici, possiamo invece calcare maggiormente la mano sul potassio, usando prodotti come il K2O. Le irrigazioni di solito non sono necessarie: in caso di siccità distribuiamo due volte alla settimana, la mattina.

Taglio e pulizia

Grazie alle piogge e alle temperature più basse l’erba ricomincia a crescere con un certo vigore. È necessario tornare a tagliare con una certa frequenza: diamo una passata ogni 3-5 giorni. In questa maniera non elimineremo mai più di 1/3 dell’altezza complessiva, ma il manto avrà sempre un aspetto ordinato. Volendo possiamo abbassare un po’ il tosaerba arrivando anche a 3 cm dal terreno. A fine ottobre o inizio novembre bisognerà però effettuare l’ultimo taglio dell’anno. L’ideale è che non sia troppo basso: non scendiamo sotto i 5 cm. In questa maniera sarà più resistente alle intemperie invernali (il suolo gelerà meno) e le crittogame attecchiranno più difficilmente. Contemporaneamente è importante anche raccogliere le foglie degli alberi: possiamo farlo con un rastrello a denti fini o con un aspiratore elettrico.

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Domande frequenti

  • Come devo gestire il taglio dell'erba a fine ottobre?
    Verso la fine di ottobre o l'inizio di novembre, effettua l'ultimo taglio dell'anno. L'altezza ideale non deve scendere sotto i 5 cm: un manto leggermente più alto protegge il suolo dal gelo diretto e riduce significativamente il rischio di sviluppo di malattie fungine (crittogame) durante l'inverno. Durante il mese, mantieni invece un taglio regolare ogni 3-5 giorni, rimuovendo sempre al massimo un terzo dell'altezza totale per evitare shock alla pianta.
  • Qual è il concime migliore per preparare il prato all'inverno?
    A ottobre è essenziale somministrare un concime equilibrato ma energetico, preferibilmente con formula NPK 15-15-15. Cerca prodotti contenenti azoto sia a rapido effetto immediato per la ripresa vegetativa, sia a lento rilascio per nutrire la pianta gradualmente. La dose raccomandata è di circa 25 grammi per metro quadrato. Se vivi in zone molto fredde o hai un prato stressato, aumenta la percentuale di potassio (K2O) per rafforzare le radici contro il freddo intenso.
  • Quando e come eseguire la scarificazione del prato?
    La scarificazione va fatta in autunno (e primavera) per arieggiare il terreno e rimuovere il feltro. Attendi almeno due settimane dopo aver trattato il prato con diserbanti o antimuschio. Utilizza un'apposita macchina (manuale o elettrica) eseguendo due passaggi incrociati per omogeneizzare il lavoro. Dopo l'operazione, sparga uniformemente pochi millimetri di terriccio fine da semina e compatta bene il tutto con un rullo, facendo anch'esso due passaggi incrociati.
  • Come eliminare efficacemente muschio e feltro?
    Il muschio prospera in zone ombrose, umide e con pH basico. Puoi intervenire con solfato di ferro, che acidifica il terreno fornendo anche nutrienti, oppure con un diserbante selettivo da applicare su area asciutta, prevedendo pioggia nei giorni successivi. Una volta morto, il muschio va rimosso manualmente con un coltello per piccole aree o con un rastrello, che aiuta contemporaneamente a sollevare e asportare anche lo strato di feltro superficiale.
  • È necessario innaffiare il prato a ottobre?
    Generalmente, grazie alle piogge più frequenti tipiche del mese, le irrigazioni non sono necessarie. Tuttavia, se si verificano periodi di siccità insolita, puoi intervenire distribuendo acqua due volte alla settimana, preferibilmente al mattino. L'obiettivo principale di ottobre resta comunque la preparazione all'inverno attraverso concimazione e scarificazione, piuttosto che l'idratazione, poiché l'erba inizia a rallentare il suo ciclo vegetativo.

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