taglio prato maggio

Lavori del mese giardinaggio

Cura del prato nel mese di maggio

In questo periodo la crescita del manto erboso dovrebbe già essersi avviata e dovrebbero anche essersi concluse le operazioni di manutenzione di fine inverno. È quindi importante occuparsi della manutenzione ordinaria, evitando il più possibile l’insorgere di problematiche.

di Redazione

05 aprile 2018

Taglio

In primo luogo assicuriamoci della piena efficienza del mezzo: in particolare controlliamo l’affilatura delle lame. Solo quelle in perfette condizioni garantiranno una falciatura netta. L’erba “strappata” viene infatti facilmente attaccata da patogeni, specialmente fungini. All’inizio di stagione è bene effettuare tagli di media altezza per stimolare l’accestimento e l’infoltimento tramite la diffusione dei rizomi. Mano a mano che crescono le temperature (intorno ai 26°C diurni) è consigliabile alzare un poco il livello del nostro tosaerba. Eviteremo così inutili stress alle piantine: continueranno ad allungare le proprie radici mentre alla base rimarrà più a lungo una leggera umidità. Tosiamo almeno una volta alla settimana, ma la frequenza può essere influenzata dall’abbondanza delle piogge e dalle temperature. Ricordiamoci che questo intervento non è puramente estetico, ma stimola la rigenerazione e disincentiva l’attecchimento di infestanti a foglia larga.

Asportare i residui o taglio mulching?

Sappiamo che il mulching è molto comodo: ci consente di evitare lo smaltimento dello sfalcio oltre a apportare un naturale nutrimento al terreno. È anche utile a mantenere fresco il terreno diminuendo sensibilmente l’apporto idrico. Bisogna però precisare che questa lavorazione si può effettuare solamente a prato completamente ripristinato e con un buon vigore di crescita. Importante è non creare con i residui feltro troppo compatto: potrebbe causare crittogame o se non altro soffocare la base delle piantine. Si raccomanda di aspettare almeno la fine del mese di maggio, di eseguire questo tipo di taglio solamente con apparecchi studiati appositamente e di operare frequentemente. Per ottenere un risultato ideale eliminiamo ogni volta al massimo 1/3 dell’altezza totale raggiunta.

Concimazione

Un prato folto e dall’aspetto sano richiede un costante apporto di macro e micronutrienti. Questi stimolano la crescita vegetativa, ma sono importanti anche per continuare l’espansione delle radici e garantire una colorazione intensa. Di solito nella prima parte dell’anno si consigliano prodotti ricchi in azoto, in parte a pronto effetto e in parte a lenta cessione. Da metà primavera è invece raccomandato un prodotto più equilibrato: deve essere presente un buon apporto anche di fosforo e potassio e magari anche del ferro chelato (se il nostro terreno risultasse argilloso o con una buona dotazione di calcio). Su piccole superfici può essere distribuito a sparglio, ma l’uso di un apposito carrello garantisce una più facile lavorazione e risutalti più omogenei (evitando anche possibili bruciature).

Irrigazione e interventi fitosanitari

Non è sempre necessario dedicarsi all’irrigazione: teniamo presente le nostre condizioni climatiche e la tipologia di prato che curiamo. Monitoriamo l’appezzamento e interveniamo solo ai primi accenni di ingialllimento. Si ricorda che il momento ideale è la mattina perché l’asciugatura veloce scongiura l’insorgenza delle crittogame. Inoltre la bassa temperatura permette la penetrazione dell’acqua negli strati profondi del suolo. Evitiamo invece pomeriggio e sera. Irrigando in profondità, ma non frequentemente, otterremo radici robuste e un prato più resistente alle avversità. Le patologie fungine dipendono in gran parte da tipo di terreno e clima avverso (umidità alternata a caldo). La ruggine, frequente, si presenta con macchie gialle e una “polvere” rossa in superficie.. Di solito il problema si risolve da sé con il miglioramento del meteo e evitando i tagli troppo bassi.

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Domande frequenti

  • Come regolare l'altezza del taglio dell'erba a maggio?
    All'inizio del mese effettua tagli di media altezza per stimolare l'accestimento e la diffusione dei rizomi. Man mano che le temperature salgono verso i 26°C, alza gradualmente il livello della lama del tosaerba. Questo evita stress alle piante, favorisce l'allungamento delle radici e mantiene l'umidità alla base. Tosare regolarmente, almeno una volta a settimana, è fondamentale per la rigenerazione del prato e per impedire l'attecchimento di infestanti a foglia larga.
  • È consigliato il mulching a maggio?
    Il mulching va praticato con cautela e solo dopo aver verificato che il prato abbia un buon vigore di crescita. È sconsigliato nelle fasi iniziali di ripresa vegetativa. Se decidi di applicarlo, fallo preferibilmente verso la fine del mese utilizzando attrezzature specifiche e con frequenza elevata. Il limite è eliminare al massimo un terzo dell'altezza totale per evitare la formazione di un feltro troppo compatto, che potrebbe soffocare le piantine o favorire malattie fungine.
  • Quale concime usare per il prato a maggio?
    Dopo i fertilizzanti ricchi di azoto usati all'inizio dell'anno, da metà primavera è meglio optare per un prodotto più equilibrato. Cerca formulazioni che contengano buone quantità di fosforo e potassio, essenziali per la struttura radicale. Se il tuo terreno è argilloso o ricco di calcio, aggiungi ferro chelato per prevenire clorosi. Distribuire il concime con un apposito carrello assicura una copertura uniforme ed evita bruciature localizzate dovute a concentrazioni eccessive.
  • Quando e come irrigare il prato in maggio?
    L'irrigazione non è sempre necessaria; intervieni solo se noti i primi segni di ingiallimento. L'orario migliore è la mattina presto: l'asciugatura rapida previene le crittogame e le temperature più basse permettono all'acqua di penetrare in profondità. Evita assolutamente il pomeriggio e la sera. Erogare acqua in modo profondo ma non frequente stimola la creazione di radici robuste, rendendo il prato più resistente agli stress ambientali successivi.
  • Come riconoscere e risolvere la ruggine del prato?
    La ruggine è una patologia fungina comune che si manifesta con macchie gialle e una caratteristica polvere rossastra sulla superficie delle foglie. È favorita dal clima umido alternato al caldo. Nella maggior parte dei casi, il problema si risolve spontaneamente con il miglioramento delle condizioni meteorologiche. Un intervento correttivo efficace consiste nell'evitare tagli troppo bassi, che indeboliscono la pianta, e nel garantire una corretta aerazione e drenaggio del suolo.

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