I lavori in giardino nel mese di maggio
Il mese di maggio è foriero di grandi soddisfazioni: avremo le grandi fioriture delle annuali e delle perenni erbacee in vasi, aiuole e bordure. Ci sarà poi l’esplosione delle rose, colorate e profumatissime.
In questo periodo bisogna però avere costanza nei lavori di manutenzione, nella pulizia del terreno e delle piante. Dobbiamo monitorare la diffusione delle infestanti e accorgerci il prima possibile degli attacchi di funghi e parassiti.
Il clima consente di dedicarsi alla semina anche delle essenze più delicate. Possiamo decidere di procedere in vassoi alveolari in serra fredda monitorando le temperature e arieggiando spesso (soprattutto al pomeriggio). Anche le semine a dimora sono fattibili, a patto di irrigare leggermente e frequentemente. Dopo la germinazione è importante dare aria e luce oltre a proteggere le giovani piantine dall’attacco dei gasteropodi.
Possiamo dedicarci anche alle talee erbacee: per esempio si ottengono ottimi risultati con i nuovi getti di arbusti aromatici quali lavanda, rosmarino, elicriso, santoreggia. Preleviamo una porzione lunga circa 10 cm e poniamola in una composta di sabbia, perlite e poca torba. Copriamo con un sacchetto di plastica, mettiamo all’ombra e manteniamo sempre umido. La radicazione avviene in un mese.
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Il mese di maggio è forse il più atteso dai giardinieri: le temperature si stabilizzano su valori più alti e si hanno le fioriture di molte erbacee ed arbusti. È tuttavia un periodo abbastanza impegna...
Curare le aiuole e le bordure perché risultino sempre ordinate e fiorite comporta un impegno quasi quotidiano. Innanzitutto bisogna mantenere il terreno sempre libero dalle infestanti estirpandole o effettuando una frequente sarchiatura. Nei viali, cortili e sulle ampie pavimentazioni si può intervenire anche con disseccanti o diserbanti.
Puliamo eliminiamo regolarmente i capolini appassiti e, se già completamente secche, eliminiamo le foglie delle bulbose primaverili. Per tutti gli esemplari giunti alla fine della fioritura è molto utile la somministrazione di un concime ricco in fosforo.
Possiamo ancora mettere a dimora le geofite che sbocceranno in tarda estate e in autunno e riempire eventuali buchi con annuali o perenni: nei vivai in questo momento vi è un ampio assortimento di giovani piantine.
Anche in questo caso è necessaria una costante opera di pulizia: eliminare le corolle appassite darà un aspetto più ordinato e sarà di stimolo all’emissione di nuovi getti negli esemplari rifiorenti.
È anche importante accorgersi tempestivamente degli attacchi di insetti: faranno sicuramente la loro comparsa gli afidi che, oltre ad indebolire gli arbusti, possono essere veicolo di virosi o batteriosi. Combattiamoli con insetticidi (piretrine o piretroidi) da spruzzare la mattina o la sera per non comprometterne l’efficacia. Possiamo ricorrere anche a macerati o ad appositi saponi, una soluzione ancora più ecologica, ma ricordandoci di effettuare i trattamenti molto frequentemente.
Importantissima è la prevenzione delle crittogame: ogni 15 giorni, a settimane alterne, spruzziamo zolfo e rameici, ripetendo in caso di piogge.
In questo periodo possiamo portare all’esterno anche le piante più delicate, acclimatandole gradatamente.
In generale le perenni e le annuali fiorite vanno pulite e cimate regolarmente e traggono grande beneficio dall’uso di concimi granulari o dalle concimazioni liquide settimanali. I fertilizzanti per le fiorite devono avere un’alta titolazione in fosforo e potassio. Per le altre preferiamo invece una formulazione equilibrata.
Importantissimo è sapersi regolare con le irrigazioni, nelle aiuole ma, principalmente, nei vasi. Irrighiamo solamente quando il terreno risulta asciutto in profondità e evitiamo sempre l’uso del sottovaso. Eviteremo così l’insorgere di marciumi radicali, difficilmente arginabili. È sempre preferibile attendere che la pianta abbia un aspetto un po’ disidratato, piuttosto che eccedere preventivamente.
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