giardino in maggio

Lavori del mese giardinaggio

I lavori in giardino nel mese di maggio

Il mese di maggio è un esposione di colori e fioriture, fioriscone le acidofile, le rose e tutte le piante annuali il giardino è nel pieno del suo splendore.

di Redazione

13 aprile 2018

Maggio: Lavori in giardino

Il mese di maggio è foriero di grandi soddisfazioni: avremo le grandi fioriture delle annuali e delle perenni erbacee in vasi, aiuole e bordure. Ci sarà poi l’esplosione delle rose, colorate e profumatissime. In questo periodo bisogna però avere costanza nei lavori di manutenzione, nella pulizia del terreno e delle piante. Dobbiamo monitorare la diffusione delle infestanti e accorgerci il prima possibile degli attacchi di funghi e parassiti.

Semine e talee

Il clima consente di dedicarsi alla semina anche delle essenze più delicate. Possiamo decidere di procedere in vassoi alveolari in serra fredda monitorando le temperature e arieggiando spesso (soprattutto al pomeriggio). Anche le semine a dimora sono fattibili, a patto di irrigare leggermente e frequentemente. Dopo la germinazione è importante dare aria e luce oltre a proteggere le giovani piantine dall’attacco dei gasteropodi. Possiamo dedicarci anche alle talee erbacee: per esempio si ottengono ottimi risultati con i nuovi getti di arbusti aromatici quali lavanda, rosmarino, elicriso, santoreggia. Preleviamo una porzione lunga circa 10 cm e poniamola in una composta di sabbia, perlite e poca torba. Copriamo con un sacchetto di plastica, mettiamo all’ombra e manteniamo sempre umido. La radicazione avviene in un mese.

Erbacee annuali e perenni

Curare le aiuole e le bordure perché risultino sempre ordinate e fiorite comporta un impegno quasi quotidiano. Innanzitutto bisogna mantenere il terreno sempre libero dalle infestanti estirpandole o effettuando una frequente sarchiatura. Nei viali, cortili e sulle ampie pavimentazioni si può intervenire anche con disseccanti o diserbanti. Puliamo eliminiamo regolarmente i capolini appassiti e, se già completamente secche, eliminiamo le foglie delle bulbose primaverili. Per tutti gli esemplari giunti alla fine della fioritura è molto utile la somministrazione di un concime ricco in fosforo. Possiamo ancora mettere a dimora le geofite che sbocceranno in tarda estate e in autunno e riempire eventuali buchi con annuali o perenni: nei vivai in questo momento vi è un ampio assortimento di giovani piantine.

Rosai, rampicanti e arbusti in genere

Anche in questo caso è necessaria una costante opera di pulizia: eliminare le corolle appassite darà un aspetto più ordinato e sarà di stimolo all’emissione di nuovi getti negli esemplari rifiorenti. È anche importante accorgersi tempestivamente degli attacchi di insetti: faranno sicuramente la loro comparsa gli afidi che, oltre ad indebolire gli arbusti, possono essere veicolo di virosi o batteriosi. Combattiamoli con insetticidi (piretrine o piretroidi) da spruzzare la mattina o la sera per non comprometterne l’efficacia. Possiamo ricorrere anche a macerati o ad appositi saponi, una soluzione ancora più ecologica, ma ricordandoci di effettuare i trattamenti molto frequentemente. Importantissima è la prevenzione delle crittogame: ogni 15 giorni, a settimane alterne, spruzziamo zolfo e rameici, ripetendo in caso di piogge.

Vasi e irrigazione

In questo periodo possiamo portare all’esterno anche le piante più delicate, acclimatandole gradatamente. In generale le perenni e le annuali fiorite vanno pulite e cimate regolarmente e traggono grande beneficio dall’uso di concimi granulari o dalle concimazioni liquide settimanali. I fertilizzanti per le fiorite devono avere un’alta titolazione in fosforo e potassio. Per le altre preferiamo invece una formulazione equilibrata. Importantissimo è sapersi regolare con le irrigazioni, nelle aiuole ma, principalmente, nei vasi. Irrighiamo solamente quando il terreno risulta asciutto in profondità e evitiamo sempre l’uso del sottovaso. Eviteremo così l’insorgere di marciumi radicali, difficilmente arginabili. È sempre preferibile attendere che la pianta abbia un aspetto un po’ disidratato, piuttosto che eccedere preventivamente.

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Domande frequenti

  • Quali operazioni di moltiplicazione è consigliabile fare a maggio?
    Maggio è il periodo ideale per eseguire talee erbacee, specialmente di arbusti aromatici come lavanda, rosmarino ed elissiro. Prelevare getti lunghi circa 10 cm e inserirli in un substrato misto a sabbia, perlite e poca torba garantisce buoni risultati. È fondamentale coprire le talee con un sacchetto di plastica per mantenere l'umidità, posizionarle all'ombra e innaffiare frequentemente per evitare l'essiccamento. In circa un mese si osserverà la radicazione. Inoltre, si possono effettuare semine in vassoi alveolari sotto serra fredda, monitorando attentamente temperatura e arieggiando spesso, oppure direttamente a dimora, purché si garantisca un'irrigazione leggera e costante fino alla germinazione.
  • Come prevenire e combattere gli afidi sui rosai a maggio?
    Gli afidi compaiono frequentemente a maggio, indebolendo le piante e potenzialmente trasmettendo virosi. Per combatterli, si consiglia l'uso di insetticidi specifici a base di piretrine o piretroidi, da applicare preferibilmente al mattino presto o alla sera per non comprometterne l'efficacia. Una alternativa più ecologica consiste nell'utilizzare macerati naturali o saponi potassici, though richiede applicazioni molto frequenti per essere efficace. La tempestività è cruciale: individuare precocemente l'infestazione permette di contenere il danno senza dover ricorrere a trattamenti aggressivi, preservando l'equilibrio biologico del giardino e la salute delle rose.
  • Quale concimazione è indicata per le piante fiorite a maggio?
    Per le piante che hanno terminato la fioritura o sono in piena espansione vegetativa, è essenziale fornire nutrienti adeguati. Si raccomanda l'uso di concimi ricchi in fosforo e potassio, poiché questi elementi favoriscono la salute radicale e preparano la pianta per future fioriture. Per le piante non fiorite o a fogliame ornamentale, è preferibile una formulazione bilanciata. L'applicazione può avvenire tramite concimi granulari distribuiti sul terreno o attraverso concimazioni liquide settimanali, specialmente per le piante in vaso. Questa pratica supporta la resistenza della pianta agli stress ambientali e mantiene un aspetto vigoroso e ordinato durante il periodo primaverile.
  • Come gestire correttamente l'irrigazione delle piante in vaso a maggio?
    L'irrigazione a maggio deve essere regolata con attenzione per evitare marciumi radicali, difficili da curare. Bagnare le piante solo quando il terreno risulta asciutto in profondità, verificando con un dito o uno stecchino. È tassativamente sconsigliato lasciare acqua nel sottovaso, poiché crea ristagni letali per le radici. Meglio attendere che la pianta mostri lievi segni di disidratazione (foglie leggermente flosce) piuttosto che irrigare preventivamente con eccessiva frequenza. Questa tecnica costringe le radici ad approfondire la ricerca di acqua, rendendo la pianta più robusta e resistente alla siccità stagionale, garantendo al contempo una crescita sana.
  • Cosa fare con le bulbose primaverili dopo la fioritura?
    Dopo la fioritura delle bulbose primaverili, è necessario procedere con una accurata pulizia del giardino. Eliminare le foglie completamente secche permette alla pianta di concentrare le energie nella riserva nutritiva del bulbo per l'anno successivo, senza sprechi energetici nella decomposizione della materia vegetale morta. Contemporaneamente, si possono sostituire le bulbose esaurite con nuove geofite destinate a fiorire in tarda estate o autunno, oppure colmare eventuali spazi vuoti con annuali o perenni. Mantenere il terreno libero da erbe infestanti mediante sarchiatura frequente aiuta a preservare l'ordine estetico e riduce la competizione per risorse idriche e nutrizionali.

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