giardino a dicembre

Lavori del mese giardinaggio

Il giardino a dicembre

Il mese di dicembre è uno dei mesi più freddi le piante sono in riposo vegetativo e le più delicate vanno protette, anche il prato è a riposo

di Redazione

27 giugno 2018

Lavori in giardino a dicembre

Siamo nel pieno dell’inverno: le ore di luce sono al minimo e siamo quasi al culmine del freddo. In realtà le temperature nel nostro paese sono strettamente legate alla posizione geografica: quando al Nord quasi tutto il giardino è a riposo, al Sud e sulle coste abbiamo ancora molti fiori e frutti. È però possibile rendere gradevole il giardino ovunque, con un’attenta progettazione che includa essenze ornamentali anche in questo periodo. In generale però è il momento in cui ci si può concedere un po’ di riposo, dedicandosi anche alla lettura di libri di giardinaggio, alla consultazione di cataloghi di piante e semi.

Come rendere gradevole il giardino?

Naturalmente il giardino non potrà essere vivace come a maggio, ma una progettazione sapiente inserisce sempre essenze a fioritura scalare e elementi ornamentali per le stagioni meno favorevoli. Possiamo approntare dei vasi in cui inserire ciclamini, viole, ellebori, eriche e callune: sono resistenti e vegetano anche a basse temperature, specialmente se abbiamo l’accortezza di tenerli riparati la notte, su di un davanzale a Sud. Nelle zone più miti continua la fioritura dei crisantemi e inizia quella delle camelie sasanqua, adatte a crescere in terra o in vaso, del viburnum tinus, del calicanto, dell’hamamelis e la fruttificazione degli agrumi. Non sottovalutiamo le essenze da bacca: rose botaniche o rugose, agrifoglio, pyracantha, nandina domestica, skimmia, cotoneaster…Di grande impatto, specialmente con la neve e la brina sono le graminacee ornamentali e gli arbusti a corteccia colorata, come i cornus o alcuni aceri.

Impianti

È possibile ancora procedere con gli impianti di arbusti ed alberi a patto che le temperature non scendano sotto i 5°C e il terreno sia abbastanza asciutto. Per ottenere buoni risultati è bene, per le piante a radice nuda, effettuare l’inzaffardatura. Consiste nell’immergere per qualche ora le radici in un composto denso di terriccio, acqua e un po’ di stallatico: fornisce nutrimento immediato, oltre a reidratare a fondo. I soggetti inseriti in pieno inverno possono venire decimati dall’impatto del vento freddo sulla parte aerea. Per ridurre al minimo i danni è buona norma creare una montagnola con terriccio che ricopra buona parte dei rami: la elimineremo all’arrivo della bella stagione. Nella prima decade possiamo ancora mettere a dimora le bulbose a fioritura primaverile.

Protezione dal freddo e lavorazioni generali

All’esterno c’è davvero poco da fare, specialmente se abbiamo già preparato precedentemente le protezioni e spostato all’interno le essenze delicate. Se viviamo in una zona a clima mite continuiamo ad interessarci al meteo: le ondate di gelo possono capitare e si può coprire fino all’ultimo momento con del tnt le piante, salvando foglie e fioritura (molto sensibili sono le camelie). In caso di forti nevicate controlliamo gli accumuli sui rami e attiviamoci per scuoterli delicatamente: eviteremo che il peso eccessivo causi rotture. Nella prima decade siamo ancora in tempo per fare trattamenti con un rameici o con olio bianco attivato. Utile è anche, nei casi di gravi atacchi(ad esempio di cocciniglia), una spazzolatura della corteccia. È ancora possibile fare talee legnose.

Manutenzione del prato

A dicembre la crescita è praticamente nulla, tranne che nell’estremo Sud. In generale non è necessario il taglio; al contrario è sconsigliato camminare sul manto erboso, specialmente dopo piogge forti piogge o quando risulta gelato. Non faremmo altro che compattare il suolo e indebolire le piantine messe già a dura prova dal freddo. Nelle giornate più calde, specialmente nella prima decade, è importante raccogliere accuratamente tutte le foglie: accentuerebbero l’umidità del terreno favorendo l’attecchimento di crittogame o marciumi dell’apparato radicale. Se in casa abbiamo una stufa a legna ricordiamoci di non buttare la cenere: è un ottimo concime, ricco di fosforo e potassio. Possiamo distribuirla subito sul prato o nelle aiuole.

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Domande frequenti

  • Quali piante posso coltivare in vaso a dicembre per avere colore?
    Per abbellire il giardino o il balcone durante l'inverno, puoi utilizzare ciclamini, viole, ellebori, eriche e callune. Queste specie sono particolarmente resistenti alle basse temperature e continuano a vegetare anche quando il clima è rigido. Per massimizzare la loro resistenza, specialmente nelle notti fredde, è consigliabile posizionare i vasi su un davanzale esposto a sud, dove ricevono maggiore protezione dal vento e sfruttano il calore residuo. Inoltre, nelle zone climatiche più miti, è possibile ammirare la fioritura continua dei crisantemi e l'inizio della fioritura delle camelie sasanqua, del viburnum tinus, del calicanto e dell'hamamelis, garantendo così vitalità visiva anche nel mese più freddo.
  • Posso piantare alberi o arbusti a dicembre?
    Sì, è ancora possibile effettuare impianti di arbusti e alberi a radice nuda, purché le temperature non scendano stabilmente sotto i 5°C e il terreno sia sufficientemente asciutto per evitare ristagni. Un passaggio fondamentale per il successo è l'inzaffardatura: immergi le radici in una miscela densa composta da terriccio, acqua e un po' di stallatico per alcune ore. Questa operazione idrata profondamente l'apparato radicale e fornisce nutrimento immediato. Dopo la messa a dimora, crea una piccola montagnola di terriccio che copra gran parte dei rami per proteggere la parte aerea dal vento freddo invernale; rimuovi questa protezione solo all'arrivo della primavera.
  • Come devo curare il prato a dicembre?
    A dicembre la crescita dell'erba è praticamente nulla, quindi il taglio non è necessario. Al contrario, evita assolutamente di camminare sul prato, soprattutto dopo piogge intense o quando il manto è ghiacciato, poiché il peso compatta il suolo e danneggia le radici già stressate dal freddo. È invece cruciale raccogliere tutte le foglie cadute, specialmente nelle giornate più tiepide della prima decade: lasciarle accumulate aumenta l'umidità locale, favorendo lo sviluppo di funghi, muffe e marciumi radicali. Se disponi di cenere di legna, puoi distribuirla sul prato come concime naturale ricco di fosforo e potassio.
  • Come proteggo le piante dalle ondate di gelo?
    Anche a dicembre, monitora attentamente le previsioni meteorologiche per prepararti a eventuali ondate di gelo improvvise. La tecnica principale consiste nel coprire le piante sensibili, come le camelie, con tessuto non tessuto (tnt) fino all'ultimo momento, proteggendo così foglie e fiori. In caso di forti nevicate, verifica periodicamente gli accumuli di neve sui rami degli alberi e degli arbusti: scuotili delicatamente per rimuovere il peso eccessivo e prevenire la rottura dei rami. Inoltre, durante la prima decade del mese, puoi intervenire con trattamenti preventivi a base di rameici o olio bianco attivato per contrastare parassiti e malattie fungine.

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