Paricolare del fico: gli acheni

Tecniche di giardinaggio

Potatura del fico

Il fico è un'albero da frutto molto bello e rigoglioso, originario dell'Asia occidentale. Spesso, viene piantato nei terreni di campagna ed è molto decorativo, poiché, date le sue dimensioni possenti, procura molta ombra. È importante, però, conoscere anche come effettuare la potatura del fico.

di Redazione

20 febbraio 2015

Morfologia dell'albero di fico: tipologie di sessualità

L'albero di fico è molto possente e può raggiungere anche i sei o dieci metri di altezza. Le foglie sono grandi, verdi e trilobate, con contorno irregolare. Inoltre, è presente in natura sotto due forme botaniche: il maschio e la femmina. Il primo tipo produce il polline con frutti non commestibili, mentre il secondo produce i veri e propri frutti commestibili, presenti in commercio. Questi ultimi possono essere di due generi: i primi frutti si hanno durante la stagione primaverile e prendono il nome di fioroni o fichi primaticci, mentre i secondi, noti anche col nome di fichi veri, maturano a fine estate dello stesso anno. In realtà il fico è un falso frutto: infatti è un siconio, ossia un'infruttescenza al cui interno sono presenti i frutti veri e propri, gli acheni, rappresentati dai semini, ciascuno dei quali deriva da un fiore.

La coltivazione e la potatura del fico - i primi passi

Nel momento in cui si acquista una giovane pianta di fico da un vivaio, il primo passo da compiere è quello di metterla a dimora nel modo corretto. Essendo una pianta molto possente e rigogliosa, con crescita rapida, è importante lasciare attorno lo spazio necessario per farla sviluppare liberamente e senza impedimenti. Generalmente, bisogna lasciare attorno al fico tra i sei ed i dieci metri di spazio. Inoltre, bisogna collocarlo in un terreno che sia stato precedentemente arricchito con fosforo e sostanza organica.Una volta messo a dimora, il passo successivo da compiere consiste nel taglio netto della parte apicale della pianta, denominato capitozzatura. Questa tipologia di potatura ha lo scopo di formare l'albero futuro e consiste, appunto, nel recidere il fico con un taglio dai 160 ai 180 centimetri dal suolo. Va eseguita all'inizio della primavera.

La potatura di produzione del fico - come e quando farla

Il passo successivo alla potatura di formazione è la potatura di produzione o mantenimento del fico che va eseguita verso la fine dell'inverno, periodo che coincide con il nuovo ciclo vegetativo dell'albero stesso. Questo procedimento ha lo scopo di mantenere la chioma ordinata, compatta ed arieggiata e consiste nell'accorciare i rami troppo lunghi o rimuovere i rami secchi o danneggiati dagli agenti atmosferici oppure che crescono in direzione interna o in verticale (che non seguono lo schema armonioso di tutta la pianta). Infatti, i rami devono svilupparsi in direzione allargata orizzontale, senza toccarsi ed in modo arioso. Vanno eliminati anche i polloni (rami che cominciano a svilupparsi dalla base o dalle radici del fico), per evitare che assorbano tutte le sostanze nutritive, indebolendo in questo modo la pianta principale.

Attenzione alle malattie del fico ed alla sua linfa irritante

Quando si procede con la potatura del fico, bisogna porre molta attenzione alla linfa che fuoriesce naturalmente dai tagli fatti ai rami: questa linfa, infatti, risulta essere particolarmente irritante, se viene a contatto con la pelle, le mucose o gli occhi, tanto da causare lievi scottature. Proprio per questo motivo, si consiglia di indossare sempre gli opportuni dispositivi di protezione, come guanti, occhiali, mascherina e tuta. In caso di avvenuto contatto, invece, è sempre meglio recarsi al pronto soccorso.L'albero di fico risente molto delle avversità climatiche, come le gelate. Inoltre, possono essere anche soggetti ad attacchi da parte di patogeni e parassiti, come le cocciniglie che sono in grado di causare gravi deperimenti della pianta. Infine, il fico teme anche il marciume radicale ed il tumore batterico.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Come si effettua la prima potatura di un fico appena acquistato?
    La prima operazione fondamentale è la capitozzatura, da eseguire all'inizio della primavera dopo aver messo a dimora la giovane pianta. Consiste nel recidere nettamente la parte apicale del fusto a un'altezza compresa tra 160 e 180 centimetri dal suolo. Questo intervento ha lo scopo cruciale di stimolare la nascita dei primi rami laterali, definendo così la struttura e l'architettura futura dell'albero. È essenziale garantire alla pianta uno spazio sufficiente (6-10 metri) per permettere uno sviluppo libero e vigoroso.
  • Quali sono i tempi e le modalità corrette per la potatura di produzione?
    La potatura di produzione o mantenimento si esegue verso la fine dell'inverno, coincidente con la ripresa vegetativa. L'obiettivo è mantenere la chioma ordinata, compatta e ben arieggiata. Bisogna accorciare i rami eccessivamente lunghi ed eliminare quelli secchi, danneggiati, verticali o diretti internamente. I rami sani devono svilupparsi in orizzontale, senza toccarsi. È inoltre vitale asportare i polloni alla base per evitare che sottraggano energie alla produzione di frutti, garantendo uno sviluppo armonico e produttivo.
  • Perché la linfa del fico è pericolosa e come proteggersi?
    La linfa lattiginosa che fuoriesce dai tagli di potatura contiene composti fotosensibilizzanti e irritanti. A contatto con pelle, mucose o occhi, può causare arrossamenti, prurito e persino lievi scottature chimiche. Per questo motivo, è obbligatorio indossare dispositivi di protezione individuale: guanti resistenti, occhiali protettivi, mascherina e tuta intera. In caso di contatto accidentale, lavare abbondantemente con acqua e, se i sintomi persistono o coinvolgono gli occhi, rivolgersi immediatamente al pronto soccorso medico.
  • Quali sono le principali malattie e minacce per il fico?
    Il fico è sensibile a diverse avversità. Tra le patologie fungine e batteriche spiccano il marciume radicale (spesso legato a ristagni d'acqua) e il tumore batterico. Tra i parassiti animali, le cocciniglie rappresentano una seria minaccia, capaci di provocare un grave deperimento della pianta riducendone la vitalità. Inoltre, l'albero soffre molto le gelate tardive e gli sbalzi termici improvvisi, che possono danneggiare fiori e giovani germelli. Una corretta gestione irrigua e una potatura equilibrata aiutano a prevenire molti di questi problemi.
  • Com'è strutturato il frutto del fico e quali tipi esistono?
    Botanicamente, il fico non è un vero frutto ma un siconio, ovvero un'infruttescenza carnosa che racchiude al suo interno i veri frutti, piccoli acheni (i 'semini'). La pianta produce due raccolti distinti: i 'fioroni', che maturano in primavera ma spesso cadono prematuramente, e i 'fichi veri', che maturano a fine estate e costituiscono la raccolta commerciale principale. La pianta presenta forme botaniche maschili (solo polline) e femminili (produttrici di frutto); solo queste ultime sono coltivate per l'alimentazione umana.

Scheda Tecnica

Ficus carica

Nome scientificoFicus carica
FamigliaMoraceae
Tipo di piantaAlbero da frutto deciduo
OrigineAsia occidentale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, ricco di sostanza organica e fosforo
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (fioroni) e fine estate (fichi veri)
Altezza6-10 metri
ConcimazioneSostanza organica e fosforo in autunno/inizio primavera
PotaturaInizio primavera (formazione), fine inverno (produzione/mantenimento)
MoltiplicazionePropaggine, talea o innesto
Malattie e parassitiCocciniglie, marciume radicale, tumore batterico, danni da gelo
Difficoltà di coltivazioneFacile

Potrebbe interessarti anche