caramelle alla liquirizia

Aromatiche

Pianta della liquirizia

La pianta della liquirizia può essere coltivata facilmente nei nostri giardini e perfino sui balconi. Essa è una pianta aromatica; la parte più utilizzata è la radice. Vediamo alcuni consigli su come coltivarla al meglio e sui suoi possibili utilizzi.

di Redazione

20 gennaio 2016

Cenni storici

Il nome della liquirizia proviene dal greco glucos che significa dolce e riza che vuol dire radice. La pianta era già conosciuta in Asia oltre 5000 anni fa ed era molto utilizzata dagli egizi, dai popoli della Cina e dagli assiri. Le sue proprietà erano già note nella medicina greca, ma essa venne introdotta in Europa soltanto nel XV secolo dai frati domenicani. Attualmente la si può trovare in commercio sotto forma di bastoncini da masticare, di infusi o tisane, di caramelle, molto utilizzate come rimedio per la tosse e per il mal di gola, in confetti oppure in polvere o ancora in succo. E' originaria dell'Asia e cresce spontaneamente nei paesi dal clima mediterraneo. E' coltivata in Italia, in Sicilia e in Calabria, regioni che tuttora sono le principali produttrici.

la liquirizia

La pianta della liquirizia, della famiglia delle Fabaceae, appartiene al genere Glycyrrhiza; la specie più utilizzata è denominata Glycyrrhiza glabra. Essa è una pianta erbacea perenne rustica in grado di resistere molto bene alle temperature basse e al gelo. Predilige terreni calcarei o argillosi. La pianta alla vista presenza un grosso rizoma dal quale si dipartono le radici. Queste ultime possono svilupparsi molto in altezza oltrepassando anche i due metri. Le sue radici vanno raccolte non prima di tre quattro anni e prima di essere utilizzate devono essere essiccate. Questa operazione deve essere effettuata preferibilmente durante la stagione autunnale. La liquirizia contiene il principio attivo chiamato glicirrizina; è proprio quest'ultimo che le conferisce il caratteristico sapore dolciastro.

Coltivazione

Può essere coltivata facilmente; potremmo anche posizionarla sul balcone della nostra casa. Essa può anche essere coltivata in giardino; bisogna comunque aver cura di potarla periodicamente non lasciandola crescere oltre i due metri. Le innaffiature devono essere sporadiche, è sufficiente una dose pari a 3 bicchieri ogni 2 settimane, a patto che il terreno risulti asciutto da più di due giorni altrimenti le radici potrebbero marcire. La pianta necessita di luce; posizionatela dunque in un luogo luminoso. Affinché la pianta cresca in maniera rigogliosa si può concimarla anche due volte al mese. Virtù necessaria per chi decide di coltivarla in casa propria è la pazienza; per prelevare le sue radici dovrete attendere che la pianta raggiunga almeno i tre anni di vita.

Proprietà e benefici

La liquirizia contiene il principio attivo della glicirrizina, principio fino a 50 volte più forte dello zucchero; contiene inoltre flavonoidi, saponine, fitosteroli e vitamine. Alla liquirizia si attribuiscono proprietà digestive ed antinfiammatorie; viene spesso utilizzata dunque come rimedio per le gastriti e per il bruciore di stomaco causato da alcol o farmaci. Altra proprietà è quella antivirale; è un rimedio efficace per fermare lo sviluppo dell'herpes e la diffusioni di alcuni virus nelle cellule polmonari. Essa è anche molto utilizzata per combattere le intossicazioni alimentari e contro la tosse, in quanto emolliente ed espettorante. Infine, è un valido aiuto contro la stitichezza; un eccessiva assunzione può avere un effetto lassativo. E' bene non esagerare con le dosi.

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Domande frequenti

  • Come si coltiva la liquirizia in vaso o in giardino?
    La liquirizia è facile da coltivare sia in giardino che in vaso sul balcone. Predilige posizioni luminose e terreni calcarei o argillosi. È fondamentale controllare le annaffiature: somministrare circa 3 bicchieri d'acqua ogni due settimane solo quando il terreno è asciutto da oltre due giorni, poiché le radici temono i ristagni idrici. Per favorire una crescita rigogliosa, si consiglia di concimare la pianta fino a due volte al mese. Poiché le radici possono svilupparsi profondamente, assicurarsi che il contenitore abbia dimensioni adeguate.
  • Quando e come si raccolgono le radici di liquirizia?
    Le radici di liquirizia devono essere raccolte esclusivamente dopo che la pianta ha raggiunto almeno tre anni di età per garantire la concentrazione dei principi attivi. Il periodo ideale per il prelievo è l'autunno. Una volta estratte dal terreno, le radici devono essere accuratamente lavate e poi essiccate completamente prima di poter essere utilizzate per preparazioni medicinali o culinarie. Questo processo di essiccazione è cruciale per conservarne le proprietà benefiche a lungo termine.
  • Quali sono i benefici principali della liquirizia?
    La liquirizia è nota per le sue proprietà digestive, antinfiammatorie ed espettoranti. Viene comunemente utilizzata per alleviare gastriti, bruciori di stomaco e disturbi respiratori come tosse e raffreddore grazie all'effetto emolliente. Contiene glicirrizina, flavonoidi e saponine che le conferiscono azione antivirale, utile ad esempio contro l'herpes. Inoltre, aiuta a combattere le intossicazioni alimentari e la stitichezza, agendo come leggero lassativo se assunto in dosi elevate. Attenzione però: un consumo eccessivo può essere dannoso.
  • La liquirizia ha effetti collaterali o controindicazioni?
    Sì, è importante non esagerare con le dosi di liquirizia. L'eccessivo consumo di glicirrizina può provocare ipertensione, ritenzione idrica e carenza di potassio. Nonostante i suoi numerosi benefici digestivi e antivirali, il suo utilizzo dovrebbe essere moderato, specialmente in soggetti predisposti a problemi cardiaci o renali. Si consiglia sempre di consultare un medico prima di iniziare terapie prolungate con integratori a base di liquirizia, soprattutto se si assumono altri farmaci.

Scheda Tecnica

Glycyrrhiza glabra

Nome scientificoGlycyrrhiza glabra
FamigliaFabaceae
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineAsia, climi mediterranei
EsposizioneLuminosa / Sole
Temperatura minimaResistente al gelo
TerrenoCalcereo o argilloso
IrrigazioneSporadica, evitare ristagni
AltezzaFino a 2 metri (controllabile)
ConcimazioneAnche due volte al mese
PotaturaPeriodica per contenere la crescita
Difficoltà di coltivazioneFacile

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