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Domande e Risposte Giardino

posso creare un aiuola di fiori su un prato di Nichondra?

Il tappeto erboso è un entità caompata, ma costituita da singole piante, che si sviluppan appressate; estirpare una porzione di prato non ne compromette lo sviluppo

di Redazione

25 luglio 2012

Domanda : posso creare un aiuola di fiori su un prato di Nichondra?

Buongiorno,volevo sapere se posso creare un aiuola di fiori sul mio prato di dichondra già sviluppato? ho paura che estirpando un po di prato rovino tutto. attendo una vostra risposta grazie mille

Risposta : posso creare un aiuola di fiori su un prato di Nichondra?

Gentile Eleonora, il tappeto erboso è costituito da una serie di piccole piante tappezzanti, che si sviluppano le une vicine alle altre; se, dopo aver costituito il prato, andiamo a tagliarlo con un vanghetto e ad estirpare le piccole piante solo in una porzione del tappeto erboso, tutte le piante a fianco della zona che iene liberata continueranno a svilupparsi come se non fosse avvenuto nulla. Chiaro che il lavoro va fatto bene a con cura; fondamentale è possedere un bel vanghetto, che faccia un taglio netto e preciso, lungo i bordi dell’aiola; su giardinaggio.it può trovare un bel video dedicato alla preparazione del cordolo, direi che fa proprio al caso suo, visto che, dopo aver delimitato l’area in cui si svilupperà l’aiola, ed avere tagliato le piantine ed estirpato il tappeto erboso nella zona da ripiantumare, dovrà anche costituire un cordolo attorno all’aiola, in modo che le piante di dichondra non siano nei prossimi mesi invitate a tornare a svilupparsi anche al di sotto dei fiori che vuole porre a dimora. Le singole piante di dichondra costituiscono una specie di cespo, che contiene una buona quantità di apparato radicale e di foglioline e fusticini striscianti; se con il vanghetto andrà a tagliare uno di questi cespi, anche se dovesse dividerlo a metà, il cespo continuerà a svilupparsi senza problemi; sicuramente però più il taglio è fatto in modo netto, senza sfilacciature, e più la pianta continuerà a vivere sana . Se invece il lavoro dovesse essere fatto in modo frettoloso o grossolano, potrebbe capitare che le radici sfilacciate siano soggette a marciumi nei prossimi mesi.

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Domande frequenti

  • Posso creare un'aiuola nel prato di Dichondra senza rovinarlo?
    Sì, è possibile creare un'aiuola nel prato di Dichondra senza comprometterne lo sviluppo generale. Il tappeto erboso è composto da singole piante tappezzanti che crescono affiancate. Estirpando una porzione specifica per realizzare l'aiuola, le piante circostanti continueranno a crescere normalmente. La chiave sta nell'esecuzione precisa del lavoro: utilizzando un vanghetto per un taglio netto e curato, si evita di danneggiare le radici delle piante limitrofe, permettendo al prato di rigenerarsi naturalmente intorno alla nuova area fiorita.
  • Come devo preparare il bordo dell'aiuola per impedire alla Dichondra di invaderla?
    È fondamentale istituire un cordolo fisico attorno all'aiuola subito dopo aver estirpato la Dichondra. Questo elemento separatore impedisce alle radici striscianti e ai fusti della pianta di espandersi nuovamente sotto i fiori dell'aiuola nei mesi successivi. Dopo aver delineato l'area e rimosso il tappeto erboso, posiziona il cordolo con cura. Una delimitazione netta garantisce che la Dichondra resti confinata nel prato e non soffochi le nuove piante che intendi coltivare nell'aiuola.
  • Quali strumenti sono necessari per tagliare il prato di Dichondra?
    Lo strumento principale consigliato è un vanghetto, preferibilmente di buona qualità per garantire un taglio netto e preciso. Un utensile affilato è essenziale per effettuare incisioni pulite lungo i bordi dell'aiuola, evitando sfilacciamenti delle foglie e dei fusti. Un taglio netto riduce lo stress per la pianta e previene infezioni. Assicurati che il vanghetto sia adatto a lavorare il terreno superficiale dove si sviluppa l'apparato radicale della Dichondra, garantendo precisione durante l'estirpazione.
  • Cosa succede se taglio la Dichondra in modo grossolano?
    Un taglio grossolano o frettoloso può causare danni significativi, soprattutto alle radici. Se le radici vengono sfilacciate o danneggiate durante l'estirpazione, aumentano notevolmente i rischi di sviluppare marciumi nei mesi successivi. La pianta, pur essendo resistente, soffre quando il tessuto radicale è compromesso. Per evitare problemi sanitari e garantire la sopravvivenza delle piante rimanenti, è cruciale operare con delicatezza e usare strumenti affilati per ottenere ferite pulite che guariscano rapidamente.
  • La Dichondra si rigenera se divido un suo cespo?
    Assolutamente sì. Ogni cespo di Dichondra contiene un apparato radicale robusto insieme a foglioline e fusticini striscianti. Anche se dovessi dividere accidentalmente o intenzionalmente un cespo a metà, la pianta continuerà a svilupparsi senza problemi. Tuttavia, la vitalità dipende dalla qualità del taglio: più il cespo viene separato in modo netto e senza abrasioni, più velocemente le nuove porzioni attecchiranno e cresceranno sane, mantenendo l'integrità del tappeto erboso circostante.

Scheda Tecnica

Dichondra repens

Nome scientificoDichondra repens
FamigliaConvolvulaceae
Tipo di piantaPianta tappezzante perenne
OrigineAmerica settentrionale e centrale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (piccoli fiori poco appariscenti)
Altezza10-20 cm
ConcimazioneLeggera in primavera
PotaturaTaglio leggero periodico per mantenere compattezza
MoltiplicazionePer talea o divisione dei cespi
Malattie e parassitiMarciumi radicali se il terreno è troppo bagnato o il taglio è grossolano
Difficoltà di coltivazioneFacile

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