ricospermo

Domande e Risposte Giardino

rincospermo quasi morto

Il trapianto di piante in estate porta a qualche cura aggiuntiva: prima che possano allargare le loro radici passerà del tempo, dovremo quindi annaffiarle ogni volta che il terreno risulta asciutto

di Redazione

01 settembre 2012

Domanda : rincospermo quasi morto

cerco aiuto,3 settimane fà ho piantato nel mio giardino 3 piante alte 1,5 mt. come erano nel vaso le ho inserite nella terra. A tutto oggi ho 3 piante appassite di foglie e fiori e non sò che altro fare per farle riprendere innaffiate regolarmente 2 volte a settimana abbondantemente su consiglio del vivaista...... chiedo aiuto a tutti voi!!!!!! mi dite anche come inserire le foto.... Grazie

Risposta : rincospermo quasi morto

Gentile Carlina, di solito spostare delle piante dal vaso alla piena terra è sempre vantaggioso per le piante stesse, in quanto passano da una condizione di costrizione, con poco spazio a disposizione, ad una condizione migliore, dove il loro apparato radicale ha tutto lo spazio che desidera; a maggior ragione quando si tratta di rampicanti, che per svilupparsi al meglio devono produrre un apparato radicale ampio e ben ramificato. Il problema forse è da imputarsi al terreno presente nelle buche d’impianto; di solito, quando si interrano degli arbusti o dei rampicanti, è buona norma preparare delle buche di impianto ampie, in cui lavoreremo bene il terreno, mescolandolo a poco fertilizzante (meglio evitare gli eccessi in questa fase, in quanto le radici andranno a diretto contatto con il terreno, e se questo è eccessivamente ricco di Sali minerali si rischia di bruciarle) e rimescolando la terra del giardino con del terriccio universale, soffice e fresco; nel caso del ricosperno andremo anche ad aggiungere poca sabbia, o pietra pomice, per aumentare il drenaggio e rendere il terreno ancora più sciolto. Essendo piena estate, come hai detto tu, è bene lasciare il pane di radici contenuto nel vaso indisturbato, inserendolo con cura in questo terreno fresco e sciolto. Non appena avremo interrato le piante, annaffiamo subito abbondantemente; in seguito annaffiamo ogni volta che il terreno risulta ben asciutto. Non è possibile dare delle regole generali: un domani, quando le tue piante saranno nel terreno da tempo, potrebbero anche non venir annaffiate mai; ma oggi, che sono state interrate da poco tempo, non hanno ancora delle radici che si allungano a piacere, ama solo il piccolo apparato radicale che vedevi nel vaso; quindi vanno annaffiati ogni volta he il terreno risulta ben asciutto, senza eccedere, senza annaffiare se il terreno non si asciuga, ma anche senza lasciare le piante secche per giorni. Allo stesso tempo, dovremo evitare gli eccessi, e controllare, prima di annaffiare,che il terreno sia ben asciutto, per scongiurare lo svilupparsi di dannosissimi ristagni idrici. Se annaffi ogni due settimane, e il tereno in estate si mantiene umido per così lungo tempo, o annaffi con troppa acqua, o il terreno in cui hai posto le piante è eccessivamente argilloso e pesante.

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Domande frequenti

  • Perché il mio rincospermo appare appassito dopo il trapianto estivo?
    L'appassimento post-trapianto è spesso dovuto allo shock da trapianto e alla scarsità di radici assorbenti. In estate, il calore aumenta l'evapotraspirazione, ma la pianta non ha ancora sviluppato un apparato radicale sufficiente per recuperare l'acqua persa dalle foglie. È fondamentale verificare che il terreno non sia troppo compatto o argilloso, poiché i ristagni idrici causano marciume radicale, peggiorando la situazione. La pianta sta cercando di adattarsi al nuovo ambiente; se le foglie sono molli e nere, potrebbe esserci troppa acqua; se secche e fragili, potrebbe soffrire la siccità.
  • Come devo annaffiare correttamente un rincospermo appena trapiantato?
    Annaffia solo quando il terreno in superficie risulta ben asciutto al tatto. Evita un calendario fisso (es. 'ogni due giorni') perché dipende da temperatura, vento e tipo di suolo. L'irrigazione deve essere abbondante ma rara, permettendo al terreno di asciugarsi parzialmente tra un intervento e l'altro. Questo stimola le radici a cercare nutrimento in profondità. Attenzione ai ristagni: il rincospermo teme i terreni pesanti e mal drenati. Se il terreno rimane costantemente umido, riduci le irrigazioni per prevenire malattie fungine radicali.
  • È necessario concimare il rincospermo subito dopo il trapianto?
    No, è sconsigliabile concimare immediatamente dopo il trapianto. Le radici giovani sono sensibili e i sali minerali presenti nei fertilizzanti possono bruciarle (effetto osmotico negativo). Se il terreno è povero, puoi incorporare nel foro di impianto un po' di terriccio universale misto a sabbia o pomice per migliorare il drenaggio e la struttura. La concimazione vera e propria va rimandata alla primavera successiva, quando la pianta avrà attecchito e mostrato nuova vegetazione vigorosa.
  • Posso potare le parti secche del rincospermo ora?
    Non potare drasticamente mentre la pianta è sotto stress da trapianto. Aspetta che la pianta si stabilizzi e produca nuovi germogli. Una volta ripresa, puoi rimuovere i rami completamente secchi o danneggiati. La potatura principale del rincospermo si effettua generalmente dopo la fioritura estiva per contenere la crescita e favorire la prossima stagione. Taglia solo il necessario per eliminare il materiale morto, lasciando intatte le parti verdi che servono per la fotosintesi e il recupero energetico.
  • Quale tipo di terreno preferisce il rincospermo per un buon attecchimento?
    Il rincospermo predilige terreni sciolti, freschi e ben drenanti. Se il tuo suolo è argilloso e pesante, è essenziale modificare il terreno prima o durante il trapianto miscelandolo con sabbia grossolana, pietrisco o pomice vulcanica. Questo migliora l'aerazione e previene i ristagni idrici, nemici principali delle radici. Un terreno troppo compatto soffoca le radici e favorisce il marciume, mentre un terreno troppo sabbioso richiede irrigazioni più frequenti ma garantisce una salute radicale ottimale.

Scheda Tecnica

FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAsia orientale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraEstate (luglio-settembre)
AltezzaFino a 3-4 metri
ConcimazioneLeggera, evitare eccessi di sali minerali
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazionePropaggine, talea
Malattie e parassitiRistagni idrici, afidi
Difficoltà di coltivazioneFacile