Domande e Risposte Giardino

trapiantare un albero di noce

Spostare un albero già sviluppato è sempre un'operazione delicata, che comporta qualche rischio; è consigliabile praticare l'operazione in un periodo in cui l'albero è in riposo vegetativo

di Redazione

06 settembre 2012

Domanda : trapiantare un albero di noce

ho un albero di noce (diamtro chioma circa 10 mt) per ristrutturare un immobile sono costretto a spostarlo, sopravviverà all'espianto? grazie

Risposta : trapiantare un albero di noce

Gentile Marco, i noci sono alberi maestosi, che possono con il tempo divenire molto grandi; il nome botanico è Juglans regia e sono originari dell’Asia, anche se la loro coltivazione in Europa risale a millenni orsono: già gli antichi rimani conoscevano i frutti del noce e li utilizzavano in cucina. Questi alberi tendono a produrre un fusto molto alto, con una ampia chioma, che tende a svilupparsi a partire dal quarto superiore del fusto; per potersi mantenere eretti gli alberi di noce producono un bell’apparto radicale fittonante; ciò significa che le loro radici si dipartono da una radice centrale robusta e vigorosa, che affonda perpendicolarmente al terreno. Il tuo albero è già ben grande, e quindi lo spostamento avrà successo solo se riesci ad estrarre dal terreno una buna quantità dell’apparato radicale. Quindi, preparati a praticare uno scavo profondo e ampio, perché se lascerai la gran parte delle radici nel terreno, il tuo albero avrà poche possibilità di sopravvivere; prima di spostarlo dalla sua sede, è opportuno anche potarlo. Le radici portano acqua e Sali minerali al fogliame: più fogliame è presente sulla pianta, e più acqua evapora dalle foglie; quindi se riesci a potare la pianta prima dell’espianto, al momento dell’impianto in un altro terreno la pianta avrà minori necessità idriche, e quindi avrà la possibilità di ricostituire le radici, prima che si sviluppino molti nuovi rami e foglie. In sostanza è quello che viene fatto dai coltivatori di piante quando espiantano gli ulivi secolari: per permettere alle piante di sopravvivere le potano, in modo che le radici debbano portare acqua ad un minore numero di foglie. Oltre a questo, prepara in anticipo la buca di impianto, dove troverà spazio il tuo noce, e spostalo subito in essa, con un buon terreno molto ben drenato. Da ultimo, ricordati che gli spostamenti di alberi ed arbusti dalla piena terra si fanno di preferenza in autunno, o a fine inverno, quando le piante non sono in pieno rigoglio vegetativo; questo perché se levi dal terreno una pianta in primavera, anche il lasciarla per una mezza giornata senz’acqua è uno stress eccessivo, che porta rapidamente alla morte.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per trapiantare un albero di noce?
    Il trapianto deve avvenire esclusivamente durante il riposo vegetativo dell'albero. I periodi ideali sono l'autunno, dopo la caduta delle foglie, oppure la fine dell'inverno, prima della ripresa della linfa. Evita assolutamente la primavera e l'estate: spostare un noce attivo comporta uno stress idrico immediato e quasi certo, poiché l'apparato radicale danneggiato non riesce a rifornire d'acqua la chioma, portando rapidamente alla morte della pianta.
  • È possibile far sopravvivere un noce adulto già sviluppato?
    Sì, ma è un'operazione delicata con rischi elevati. La sopravvivenza dipende dalla capacità di recuperare una vasta porzione dell'apparato radicale fittonante. Poiché il noce ha radici profonde, devi eseguire uno scavo ampio e profondo per estrarre quante più radici possibili. Se lasci la maggior parte del sistema radicale nel suolo originale, le probabilità di sopravvivenza crollano drasticamente, indipendentemente dalle cure successive.
  • Perché devo potare il noce prima di spostarlo?
    La potatura pre-trapianto è fondamentale per bilanciare il rapporto tra radici e chioma. Rimuovendo parte dei rami, riduci la superficie fogliare che traspira acqua. Questo permette alla pianta di sopravvivere con le poche radici superstiti, evitando il disseccamento. È la stessa tecnica usata per gli ulivi secolari: meno foglie significano minore richiesta idrica, dando tempo alle radici di rigenerarsi prima di produrre nuova vegetazione.
  • Che tipo di terreno serve per il nuovo impianto?
    Il nuovo terreno deve essere molto ben drenato. I noci temono i ristagni idrici, che causano marciumi radicali fatali. Prepara la buca di impianto in anticipo, assicurandoti che il substrato sia fertile ma sciolto, permettendo alle radici ferite di penetrare facilmente. Un terreno compatto o argilloso senza drenaggio adeguato aumenterà notevolmente il rischio di fallimento del trapianto.

Scheda Tecnica

Juglans regia

Nome scientificoJuglans regia
FamigliaJuglandaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineAsia
EsposizionePieno sole
TerrenoProfondo, fresco, ben drenato
IrrigazioneModerata, regolare nei primi anni
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 20-30 metri
ConcimazioneLeggera, in autunno o inizio primavera
PotaturaLeggera, dopo la raccolta o in estate
MoltiplicazioneSemi (difficile), innesto
Malattie e parassitiMarciume radicale, afidi, tarma del nocciuolo
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (trapianto delicato)

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