pelargonium peltatum

Gerani

Geranio parigino

Pelargonium Peltatum: è questo il nome scientifico della pianta erbacea perenne comunemente conosciuta col nome di geranio parigino o geranio edera. Fiorisce di continuo per molti mesi. Diverse le varietà selezionate.

di Redazione

20 aprile 2018

Caratteristiche e proprietà curative del Pelargonium

Questo genere di pianta appartiene alla famiglia delle Geraniacee, ordine geraniales, classe magnoliopsida, divisione magnoliophyta, dominio eukaryota (questa la classificazione scientifica). E' originario del Sudafrica. Il geranio parigino è da ritenere il più popolare dei cosiddetti fiori da balcone, per l'ottima resistenza al freddo e al caldo, ma anche per l'aspetto, che risulta molto gradevole per le evidenti qualità decorative, che lo hanno reso ideale per dar vita a vere e proprie cascate multicolori sui terrazzi o nelle fioriere da giardino di tutte le forme e dimensioni. Il pelargone però non sopravvive a temperature più basse dei - 4 o - 5 gradi e di conseguenza, al termine della bella stagione, deve essere potato e sistemato in un ambiente con una temperatura più alta di questa soglia limite.

Riproduzione e colori del geranio

Si riproduce con facilità, moltiplicandosi mediante talea, vale a dire semplicemente piantando un rametto nel terriccio, per farlo radicare. Presenta fusti ricadenti e rami verdi ma duri, quasi legnosi, e foglie peltate lucide e carnose, che possono anche presentare delle striature rossastre o marroncine, che non devono destare la preoccupazione del coltivatore. Generalmente raggiunge la lunghezza di un metro e mezzo. Il colore delle foglie è verde lucente, di conformazione arrotondata. Diversi i colori dei fiori pentapetali dei gerani parigini che la natura ci offre: bianchi, rosa, rossi ed anche porpora. Essi spuntano all'apice degli steli ascellari. Possono essere semplici, doppi o semidoppi. Il periodo della fioritura comincia ad aprile - maggio e si prolunga fino ad autunno inoltrato (generalmente fino al mese di ottobre).

Proprietà del geranio

Il nome geranio deriva dal greco geranos. In lingua greca significa gru e fa riferimento alla forma della testa di questo uccello di palude. In Aromaterapia le proprietà del geranio vengono utilizzate per riequilibrare il sistema nervoso (cioè come antidepressivo), come anti-infiammatorio, antisettico o astringente. Risultano anche apprezzabili le funzioni di stimolatore del sistema linfatico e di tonico per il fegato e per le funzioni renali. Può essere usato anche per curare vesciche, bruciature, acne, eczema, nevralgia e mal di gola. Dal punto di vista economico queste piante sono un vero affare, dato che sono alla portata di tutti. Se non si ha la possibilità di acquistarle, si può infatti procedere alla taleazione, che consiste nel tagliare il rametto del geranio di un amico per piantarlo nel vaso desiderato, avendo cura di eliminare i fiori (anche quelli non sbocciati) e le foglie più basse. Bisogna poi esercitare una certa pressione sui bordi intorno alla talea. Il periodo più propizio per questa operazione è nei mesi di marzo o aprile.

L'importanza di una collocazione idonea per lo sviluppo equilibrato della pianta

Per il loro caratteristico portamento ricadente, i gerani parigini sono perfetti per essere collocati in vasi e cassette da appendere ai balconi delle abitazioni, un'abitudine assai diffusa nel centro Europa, affinché i tralci possano scendere liberamente verso il basso, adornando il palazzo proprio come l'edera. L'esposizione deve essere in pieno sole o a mezz'ombra. Se posizionati in luoghi senza luce, le foglie ingialliscono rapidamente. I gerani parigini sopportano male il vento, che ne disturba non poco la crescita. Una cura attenta della pianta prevede la rimozione delle foglie appassite, che vanno tolte dal vaso tempestivamente, poiché hanno l'effetto di inibire la formazione dei semi di geranio. Se posizionate in una zona di sola ombra, tali piante fioriscono poco, ma sviluppano molte foglie (si può notare anche l'assottigliamento del fusto) e quindi sono in grado di produrre effetti diversi proprio a seconda della collocazione nel contesto abitativo. Se la vostra casa si trova in una posizione assai soleggiata, le piante vanno sistemate nel lato sud-est, al fine di evitare essiccazioni. E' consigliabile smuovere periodicamente la terra nei vasi, per prevenire la formazione delle caratteristiche croste, che impediscono sia l'assorbimento dell'indispensabile nutrimento-acqua, sia la corretta respirazione delle radici della pianta. Per questa semplice operazione si può impiegare una paletta o un piccolo rastrello: può sembrare un paradosso, ma questa pianta soffre più a causa del ristagno dell'acqua che per la sua mancanza. Anche l'acqua residua nel sottovaso va quindi prontamente eliminata, nel caso vi siano problemi di drenaggio. Durante l'estate la pianta va osservata con attenzione, perché in caso di caldo eccessivo la prolungata esposizione ai raggi solari può provocare degli squilibri. Nel mese di maggio è consigliato il rinvaso e il cambio di terriccio.

Consigli per la coltivazione casalinga del geranio parigino

Il terreno migliore dove piantare è composto da sabbia di fiume, terra di bosco e torba. Le cassette in cui va posizionata la terra devono avere almeno 20-25 cm di profondità. Sul fondo deve essere messo materiale drenante, cioè cocci o sassolini. Le singole piantine vanno collocate a una distanza minima di 20 cm l'una dall'altra, in modo che i gerani possano avere lo spazio necessario per svilupparsi al meglio. Queste piante devono essere annaffiate frequentemente, quasi ogni giorno, al mattino presto o alla sera. Non bisogna però esagerare con la quantità d'acqua versata. E' bene precisare che l'innaffiatura deve tenere conto delle condizioni climatiche. Ogni 20 giorni è opportuno procedere all'attività di concimazione, che consiste nello scioglimento di concimi specifici che devono essere arricchiti di microelementi nutritivi o granulari a lento rilascio.

Malattie dei gerani parigini

Danni alla pianta possono derivare dalla presenza di insetti, afidi o cocciniglie, che richiedono l'impiego di specifici antiparassitari. Nel caso di funghi, bisogna fare ricorso a rame e zolfo. Danni alle parti aeree del geranio parigino possono derivare dalla presenza di larve di Mamestra brassicae, Plusia Gamma, Pyrausta nubilalis e dai bruchi di Cacyreus marshalli. Le radici possono essere invece attaccate dalle larve di Melolontha, Gryllotalpa e Agriotes lineatus. Attenzione anche al licenide dei gerani, le cui larve - particolarmente aggressive - scavano delle gallerie all'interno dei fusti per raggiungere gli steli, che successivamente necrotizzano, provocando così la morte rapida della pianta attaccata. Il fenomeno in atto è riscontrabile perché gli steli diventano neri. In questo caso si può comunque tentare di salvare il geranio recidendolo alla base e cambiando totalmente il terriccio ormai infestato. Pericolosa anche la muffa grigia derivante da Botrytis cinerea, che si manifesta con la presenza di macchie scure sui fusti e sulle foglie, fino a provocare la morte della pianta. L'eventuale annerimento batterico del fusto è causato da Xanthomonas pelargonii. In via teorica quando si innaffiano i gerani parigini bisognerebbe fare attenzione a non bagnare le foglie, per non indebolirle o danneggiarle. Secondo alcuni, però, lavaggi saltuari delle medesime sono opportuni, poiché utili alla rimozione delle uova che alcuni parassiti possono depositare proprio sulle foglie. E' importante precisare che nel periodo autunnale e invernale l'innaffiatura deve essere sospesa. Il geranio parigino entra infatti nel naturale periodo di riposo. Quando i fiori cominciano a seccare è opportuno cimarli, procedendo al taglio fino alla base del rametto fiorifero.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare il geranio parigino per evitarne il deperimento?
    Il geranio parigino richiede irrigazioni frequenti durante l'estate, preferibilmente al mattino presto o alla sera, quasi ogni giorno, evitando però l'eccesso idrico. La pianta teme fortemente il ristagno idrico, che causa marciumi radicali: è fondamentale garantire un ottimo drenaggio e svuotare sempre il sottovaso dopo l'annaffiatura. In primavera e autunno riduce le quantità, mentre in inverno, entrando in fase di riposo vegetativo, l'irrigazione deve essere completamente sospesa per prevenire malattie fungine.
  • Qual è la temperatura minima tollerata dal geranio parigino e come proteggerlo?
    Questa pianta non sopravvive a temperature inferiori ai -4/-5 °C. Pertanto, al termine della bella stagione, quando le temperature notturne scendono sotto questa soglia, è necessario portare i vasi in un ambiente protetto e più caldo, come una serra fredda o un balcone vetrato. Prima del ricovero invernale, effettua una potatura per contenere la pianta e rimuovere eventuali parti danneggiate, garantendole luce sufficiente per sopravvivere al periodo di dormienza.
  • Quanto tempo dura la fioritura del geranio edera e quando avviene?
    La fioritura del geranio parigino è molto lunga e inizia generalmente tra aprile e maggio, protraggendosi fino all'autunno inoltrato, spesso fino a ottobre. I fiori, che possono essere semplici, semidoppi o doppi, compaiono all'apice degli steli ascellari in varie sfumature come bianco, rosa, rosso e porpora. Per mantenere la fioritura rigogliosa, è essenziale cimare regolarmente i fiori secchi, tagliando il rametto fiorifero fino alla base, così da incentivare la produzione di nuovi boccioli.
  • Quali sono i principali nemici del geranio parigino e come combatterli?
    Tra i parassiti animali, i più comuni sono afidi e cocciniglie, contro cui agire con antiparassitari specifici. Un pericolo particolare è rappresentato dal licenide dei gerani (Cacyreus marshalli), le cui larve scavano gallerie nei fusti causando il loro annerimento e la morte rapida della pianta. Tra le patologie fungine, la muffa grigia (Botrytis) provoca macchie scure su foglie e fusti. In caso di infezioni batteriche come l'annerimento da Xanthomonas, l'unica speranza è recidere la pianta alla base e cambiare totalmente il terriccio infestato.
  • Come si moltiplica il geranio parigino attraverso le talee?
    La moltiplicazione per talea è il metodo più efficace e si esegue preferibilmente tra marzo e aprile. Preleva un rametto sano, eliminando attentamente tutti i fiori (anche quelli non ancora aperti) e le foglie più basse. Inserisci il moncone nel terriccio umido e esercita una leggera pressione sui bordi per assicurare il contatto con il substrato. Con le giuste cure, il rametto radicherà facilmente, permettendoti di ottenere nuove piante identiche alla madre senza costi aggiuntivi.

Scheda Tecnica

Pelargonium peltatum

Nome scientificoPelargonium peltatum
FamigliaGeraniacee
Tipo di piantaErbacea perenne, portamento ricadente
OrigineSudafrica
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, misto a sabbia, terra di bosco e torba
IrrigazioneFrequente in estate, moderata; sospendere in inverno
FiorituraDa aprile/maggio a ottobre/inverno inoltrato
AltezzaCirca 1,5 metri (con fusti ricadenti)
ConcimazioneOgni 20 giorni con fertilizzanti ricchi di microelementi
PotaturaTaglio dopo la fioritura e potatura autunnale prima del ricovero
MoltiplicazioneTalea di ramo (marzo-aprile)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso, Botrytis cinerea, Xanthomonas pelargonii, larve di Cacyreus marshalli
Difficoltà di coltivazioneFacile