Agapanthus fiorito

Perenni

Agapanthus

Le piante di Agapanthus regalano splendide fioriture bianche e blu intenso. I fiori sbocciano tutta l'estate, tra i ciuffi di foglie nastriformi.

di Redazione

07 dicembre 2016

Annaffiare l'Agapanthus

Per coltivare gli Agapanthus è indispensabile sapere che non amano essere rimaneggiate, dunque non tollerano bene i rinvasi. Dato che le piante di Agapanthus a foglia decidua sopportano meglio le basse temperature, rispetto agli Agapanthus a foglia perenne, se si desidera interrarle in giardino è preferibile utilizzare le piante della prima specie, mentre è conveniente allevare in vaso gli Agapanthus a foglia perenne, in modo da poter riparare le radici dal gelo durante la stagione invernale. E indispensabile annaffiare le piante di Agapanthus che fioriranno per tutta la bella stagione, durante il periodo vegetativo, quindi a partire dalla primavera fino alla fine dell'estate. Per bagnare gli Agapanthus correttamente si devono evitare gli eccessi, dunque aspettando che il terriccio si asciughi tra un'annaffiatura e l'altra. Durante il resto dell'anno sono piante che vanno bagnate poco, solamente per evitare che il terreno o il terriccio se sono in vaso, si secchi completamente.

Coltivare gli Agapanthus o Agapanto

Gli Agapanthus sono piante perenni originarie del Sudfrica. Conosciute anche come gigli africani o con il nome di Agapanto, producono fioriture spettacolari.Il fogliame è fitto e nastriforme, leggermente curvato verso il basso, gli steli lunghi sono sormontati da gruppi di fiori a forma di campanula, per lo più di colore blu intenso o tendenti al viola, ne esistono anche varietà a fiore bianco. Coltivare gli Agapanthus e utilizzare la pianta a scopo ornamentale, per bordure e aiuole è semplice, tuttavia è indispensabile tenere conto che il loro apparato radicale rizomatoso si riproduce velocemente, dunque origina dei veri e propri cespugli. Per allevare le piante di Agapanto in giardino, non servono grandi cure, temono solo rinvasi o trapianti frequenti. Essendo vendute generalmente in vaso, se si desidera di metterle a dimora nel terreno, va calcolato che tendono ad allargarsi, dunque per scongiurare immediati rinvasi e coltivare gli Agapanthus senza farli patire, è indispensabile interrare le piante ad una distanza di almeno 60 cm tra una e l'altra.

Quando e come concimare le piante di Agapanthus

Le piante di Agapanthus o Agapanto, crescono rigogliose anche in vaso, con terriccio misto a torba e sabbia, avendo sempre cura di sistemare sul foro di drenaggio dei pezzi di coccio, controllando anche che non resti mai troppo a lungo dell'acqua nel sottovaso. E' consigliabile evitare di concimare le piante di Agapanthus fino al momento in cui non sono comparsi i primi germogli, dunque mai prima di inizio primavera. Per nutrire gli Agapanto con la giusta quantità di fertilizzante, in modo da potenziare le foglie e favorire la loro fioritura, si concimano le piante ogni tre settimane fino alla fine dell'estate. Il concime, meglio se liquido, è quello semplice per le piante da fiore che va diluito nell'acqua di irrigazione. E' bene concimare le piante di Agapanthus quando fa fresco, perciò la mattina presto o la sera, evitando di eseguire l'operazione durante le ore più calde e sotto il sole diretto.

Parassiti e malattie degli Agapanthus

Gli Agapanthus sono piante da fiore che non si potano, come le loro radici non tollerano i rinvasi, le foglie non amano essere tagliate, potrebbero patire dei tagli fino a morirne. Alle piante di Agapanthus si tolgono solo le foglie secche e i fiori che via via sfioriscono durante tutta l'estate, per evitare che diventino veicolo di malattie parassitarie. Le malattie degli Agapanthus sono le classiche di qualsiasi altra pianta da fiore a fogliame fitto, perciò possono presentarsi patologie legate a funghi, facili da combattere con un qualsiasi prodotto fungicida. Tuttavia essendo specie robuste, se ben allevate, difficilmente attaccabili da queste patologie. L'unica vera insidia delle piante di Agapanthus sono le lumache che ghiotte delle parti verdi, possono attaccarle e danneggiarle, divorando pezzi di foglie. Se non si riescono ad individuare le lumache per rimuoverle con le mani, in commercio sono disponibili le esche avvelenate, reperibili da un vivaista ben fornito.

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Domande frequenti

  • Qual è la differenza principale tra Agapanthus a foglia caduca e quelli a foglia persistente?
    La distinzione chiave risiede nella resistenza al freddo e nell'uso consigliato. Gli Agapanthus a foglia decidua (caduca) sono generalmente più rustici e tollerano meglio le basse temperature, rendendoli ideali per la messa a dimora diretta in giardino nelle zone climatiche più fredde. Al contrario, le varietà a foglia perenne sono meno resistenti al gelo e richiedono protezione invernale delle radici; pertanto, sono spesso coltivate in vaso per poterle spostare al riparo durante l'inverno. Questa scelta influenza direttamente la strategia di coltivazione e la protezione necessaria durante la stagione fredda.
  • Quale distanza deve esserci tra due piante di Agapanthus messe a dimora?
    È fondamentale lasciare una distanza minima di 60 centimetri tra una pianta e l'altra. Questo spazio è necessario perché l'apparato radicale rizomatoso dell'Agapanthus si espande rapidamente nel tempo, formando cespi fitti e ampi. Una corretta spaziatura iniziale previene la necessità di divisioni premature e riduce lo stress legato a futuri rinvasi o trapianti, operazioni che questa pianta tollera molto male. Mantenere questa distanza garantisce che le piante possano svilupparsi vigorosamente senza competere eccessivamente per nutrienti e spazio.
  • Come si gestisce l'irrigazione degli Agapanthus durante l'anno?
    Durante il periodo vegetativo primaverile ed estivo, quando la pianta fiorisce, le annaffiature devono essere regolari ma mai eccessive. È importante attendere che il terriccio si asciughi superficialmente tra un'annaffiatura e l'altra per evitare il marciume radicale. Nel restante periodo dell'anno, specialmente in inverno, le esigenze idriche diminuiscono drasticamente: bisogna bagnare solo sporadicamente, limitandosi a impedire che il substrato si secchi completamente. In entrambi i casi, è cruciale evitare il ristagno idrico, assicurando un ottimo drenaggio del terreno o del vaso.
  • Quando e come si devono concimare gli Agapanthus?
    La concimazione inizia solo dopo la comparsa dei primi germogli, solitamente da inizio primavera, evitando di fertilizzare la pianta dormiente. Si utilizza un concime liquido specifico per piante da fiore, da somministrare ogni tre settimane fino alla fine dell'estate. L'applicazione va fatta preferibilmente al mattino presto o alla sera, mai sotto il sole diretto o nelle ore più calde, per prevenire scottaggi alle radici. La diluizione nel acqua di irrigazione permette un assorbimento uniforme che potenzia sia il fogliame che la qualità della fioritura.
  • Si possono potare le foglie degli Agapanthus?
    No, gli Agapanthus non vanno potati strutturalmente e le loro foglie non devono essere tagliate. La pianta tollera molto male le ferite sulle foglie, che possono causare stress grave o persino la morte della pianta. L'unica operazione consentita è la rimozione manuale delle foglie secche e dei fiori appassiti man mano che si presentano durante l'estate. Questa pratica mantiene la pianta pulita e previene che i residui vegetali diventino veicoli per malattie fungine o attacchi parassitari, senza danneggiare la salute generale della pianta.

Scheda Tecnica

Agapanthus spp.

Nome scientificoAgapanthus spp.
FamigliaAsparagaceae
Tipo di piantaPerenne rizomatosa
OrigineSud Africa
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaVariabile (decidue più rustiche, perenni richiedono protezione)
TerrenoBen drenato, misto a torba e sabbia
IrrigazioneRegolare in estate, moderata in inverno; evitare ristagni
FiorituraEstate (bianco o blu/viola)
AltezzaDa completare
ConcimazioneFertilizzante liquido per piante da fiore ogni 3 settimane da primavera a fine estate
PotaturaNessuna potatura strutturale; rimuovere solo foglie secche e fiori appassiti
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi (da effettuare con cautela per evitare shock)
Malattie e parassitiLumache, funghi (se ristagno idrico)
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità a rinvasi e trapianti)

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