Pianta di alloro

Piante da Giardino

Alloro pianta

L'alloro è una pianta aromatica della famiglia delle Lauracee che cresce nelle zone a clima mediterraneo dove grazie alla sua facile diffusione una particolare tipo di macchia detta Laureto. E' di facile coltivazione e puo crescere facilmente anche in piccoli orti o in vaso sui balconi. Si utilizza soprattutto nella cucina mediterranea per insaporire pietanze e sughi.

di Redazione

19 maggio 2015

L'alloro: usi e diffusione in natura.

L'Alloro e una pianta delle Lauracee che trova il suo habitat nelle zone a clima Mediterraneo. E' un vero e proprio albero che può raggiungere l'atezza di 10 metri. Nei territori con clima piu mite cresce spontaneamente in maniera abbondante, tanto da formare un tipo caratteristico di macchia detto Laureto. In Italia cresce spontaneamente nelle zone del Sud mentre nel settentrione, dove il clima è più rigido, viene coltivato. In natura si propaga per semi, che vengono espulsi con le feci dagli uccelli che si nutrono dei suoi frutti. L'aroma sprigionato da questa pianta è la caratteristica per cui viene utilizzato in cucina come erba aromatica, ma anche per la preparazione di decotti rinfrescanti e digestivi, pediluvi o per la preparazione di liquori dopo trattamento con alcol. Le sue caratteristiche lo rendono utile contro bronchite e tosse.

Coltivazione dell'Alloro in giardino

L'Alloro si presta facilmente alla coltivazione nei giardini e, oltre ad avere uno scopo ornamentale, potrà essere fonte di foglie e bacche da utilizzare in cucina o per la preparazione di tisane e estratti alcolici. Ha un portamento arbustivo e, se lasciata crescere senza eccessive potature, puo raggiungere anche l'altezza di 10 metri, diventando un vero e proprio albero. I suoi fiori sono piccoli e bianchi raccolti in grappoli e una volta fecondati producono delle bacche che da verdi diventano nere a completa maturazione. Le annaffiature vanno effettuate quando il terreno risulta asciutto, facendo molta attenzione a evitare i ristagni idrici, principale causa di morte di questa pianta. La propagazione si può effettuare tipicamente per semi ottenuti dalle bacche che maturano nei mesi autunnali.

Raccolta e utilizzi delle foglie

Le foglie di alloro hanno un contenuto di oli essenziali (geraniolo, cineolo, eugenolo, terpineolo, fellandrene, eucaliptolo, pinene) tra l'1% e il 3% mentre le bacche ne contengono fino al 10%. Le foglie del laurus vengono diffusamente utilizzate nella cucina mediterranea per insaporire pietanze a base di carne e di pesce o per aromatizzare sughi di pomodoro. Le bacche non vengono utilizzate in cucina ma si prestano, grazie al loro contenuto di oli essenziali, all'estrazione dello stesso con alcol per la preparazione di liquori o essenze, ottenute tramite distillazione in corrente di vapore, che possono essere usate in diffusori di aromi allo scopo di sfruttare i benefici effetti del lauro contro tosse, bronchiti e affezioni respiratorie in genere. I decotti ottenuti dalle foglie possono aiutare contro i problemi digestivi e gli affaticamenti.

L'alloro nella mitologia

Apollo, dopo aver deriso il dio dell'amore Eros, dovette subire la sua vendetta. Fece innamorare Febo di Dafne che non corrispondeva il sentimento. Dafne, terrorizzata, scappava tra i boschi ma , accortasi di non poter sfuggire al suo spasimante, chiese a suo padre Peneo di distruggere la bellezza che fece innamorare Apollo. Egli la trasformò in una pianta d'Alloro e il dio del sole, disperato, continuò ad adorare la pianta decidendo che , per renderla sua sposa, avrebbe cinto il suo capo, la sua faretra e la sua cetra di lauro. Apollo, raffigurato come giovane e bello e prototipo divino dell'efebo, era l'ideale stesso della bellezza e il laurus sempreverde simboleggiava la sua eterna giovinezza. Così ben presto il Lauro divenne simbolo di gloria e vittoria e con esso veniva cinto il capo dei vincitori e dei poeti.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare l'alloro per evitarne la morte?
    L'annaffiatura deve essere moderata e solo quando il terreno è completamente asciutto. Il nemico numero uno dell'alloro è il ristagno idrico, che provoca rapidamente il marciume delle radici e la morte della pianta. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio del terreno, specialmente se coltivato in vaso, utilizzando terriccio misto a sabbia o ghiaia per favorire il deflusso dell'acqua. Durante l'inverno, riduci drasticamente le irrigazioni.
  • Quali sono le proprietà benefiche e gli usi medicinali dell'alloro?
    L'alloro è noto per le sue proprietà digestive, antispasmodiche e balsamiche. I decotti preparati con le foglie aiutano contro i problemi digestivi, gli affaticamenti e le infiammazioni. Gli oli essenziali contenuti nelle foglie e nelle bacche (come eucaliptolo e cineolo) sono efficaci contro tosse, bronchiti e altre affezioni respiratorie. Inoltre, i pediluvi all'alloro possono alleviare la stanchezza alle gambe e migliorare la circolazione sanguigna.
  • Si possono mangiare le bacche dell'alloro?
    No, le bacche dell'alloro non sono commestibili e non vanno utilizzate in cucina. Sebbene le foglie siano ampiamente impiegate per insaporire carni, pesci e sughi, le bacche contengono concentrazioni elevate di oli essenziali (fino al 10%) che le rendono inadatte al consumo diretto. Vengono invece utilizzate per l'estrazione di essenze tramite distillazione, impiegate in diffusori aromatici o nella preparazione di liquori e tinture alcoliche.
  • Come si riproduce l'alloro e quando raccogliere i semi?
    La propagazione avviene principalmente per seme o per talea. I semi si ottengono dalle bacche nere che maturano in autunno. Poiché i semi hanno una germinazione lenta e incerta, spesso si consiglia la stratificazione fredda prima della semina. Un metodo più rapido e sicuro è la talea legnosa o semilegnosa, prelevata in estate e trattata con ormoni radicanti. In natura, la pianta si diffonde grazie agli uccelli che mangiano le bacche ed espellono i semi.
  • Quanto può crescere in altezza un alloro e come potarlo?
    In condizioni ideali e senza interventi drastici, l'alloro può raggiungere i 10 metri di altezza, assumendo un portamento arboreo. Tuttavia, in giardino o in vaso, tende a comportarsi come un grande arbusto. Per mantenerlo di dimensioni contenute e favorire l'espansione laterale, è consigliabile una potatura leggera dopo la fioritura primaverile. Evita tagli troppo radicali sul legno vecchio, poiché la ricacciata potrebbe essere lenta.

Scheda Tecnica

Laurus nobilis

Nome scientificoLaurus nobilis
FamigliaLauracee
Tipo di piantaAlbero/Arbusto sempreverde
OrigineArea mediterranea
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (piccoli fiori bianchi/giallastri)
AltezzaFino a 10 metri
ConcimazionePrima primavera, concime organico o specifico per agrumi/citrus
PotaturaLeggera, per mantenere forma o raccogliere foglie
MoltiplicazioneSemi (autunno) o talee (estate)
Malattie e parassitiCocciniglie, ragnetto rosso, marciume radicale da ristagno
Difficoltà di coltivazioneFacile

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