Ginestra in fiore

Piante da Giardino

Ginestra pianta

La ginestra, ovvero la pianta che diede il nome a una casa reale. Proprio dalla ginestra, pianta simbolo dell'umiltà, deriva infatti l'appellativo plantageneto (planta genista), dato a Enrico II d'Inghilterra e ai suoi discendenti a causa del ramoscello di ginestra presente sullo stemma del casato.

di Redazione

19 maggio 2015

La ginestra - generalità

Appartenente alla famiglia delle papillonacee, la ginestra è un arbusto originario dell'Europa, dell'Asia minore e dell'Africa settentrionale. Molto diffuso in natura, è presente anche nella macchia mediterranea e raggiunge i 2-3 m d'altezza. La sua forma è tondeggiante, con fusti sottili e flessibili, foglie lanceolate e caratteristici fiori giallo oro; i frutti sono baccelli contenenti ognuno 10/15 semi. Fin dall'antichità, è apprezzata per l'ottimo miele che da essa si produce e per la fibra tessile ricavata dal fusto, impiegata nei secoli per costruire cordami e indumenti, sostituendo canapa, lino e juta. Da alcune specie si ricavano sostanze utilizzate in medicina, mentre la specie odorosa contiene un alcaloide velenoso, la citisina.

La ginestra - coltivazione

La ginestra è una pianta rustica, che nei climi mediterranei cresce sui terreni più ostili e privi di vegetazione, favorendo l'attecchimento di altre piante. Cresce bene in terra piena e trova largo impiego nei giardini; predilige le posizioni soleggiate, ma si adatta anche alle zone ombreggiate - in questo caso, però, la sua fioritura risulterà di un colore meno acceso. Il terreno ideale presenta un substrato alcalino, ma essa è in grado di crescere su qualsiasi suolo, purché ben drenato: nella coltivazione in vaso converrà mescolare il terriccio con la pietra pomice o il lapillo, al fine di evitare i ristagni d'acqua. Per ciò che riguarda la temperatura, pur amando i climi caldi e asciutti la ginestra ben sopporta il freddo, fino a circa -8°C.

La ginestra - potatura e moltiplicazione

La potatura, indispensabile soprattutto per le piante in vaso, favorisce la fioritura e mantiene una forma ordinata dell'arbusto; in sua assenza, col tempo la pianta tenderà ad assumere un aspetto legnoso e i fiori si diraderanno. Ogni anno, alla fine della fioritura, la ginestra necessita di una potatura drastica: i rami devono essere potati a un quarto della lunghezza. Solo così, infatti, si garantirà la comparsa dei nuovi getti e una fioritura spettacolare. La moltiplicazione può avvenire per talea. Le talee, di 5-10 cm, andranno tagliate a giugno e dovranno essere poste in una miscela formata in parti uguali da torba e sabbia, per favorire la radicazione. La talea dovrà essere interrata per non più di 5/10 cm, badando bene a lasciare scoperto il ramo portante.

Utilizzo della pianta

I Greci e i Romani coltivavano la pianta per attirare le api e favorire la produzione di un miele pregiato, tutt'oggi apprezzato. Nei secoli, il fusto è stato lavorato per ottenere una fibra tessile, in grado di sostituire la canapa, il lino e la juta nella fabbricazione di vestiti, tessuti e corde, soprattutto cordame da barca. Inoltre, dalla paglia residuata della pianta si ottiene una cellulosa di buona qualità. Ad esclusione della varietà odorosa che, come già detto, contiene un alcaloide velenoso, alcune specie di ginestra vengono impiegate a scopo terapeutico: per esempio quella dei carbonai è utilizzata in fitoterapia, prevalentemente sotto forma di tisane, per le sue proprietà bradicardiche, diuretiche, lassative, toniche ed emetiche.

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Domande frequenti

  • Come devo potare la ginestra per garantire una fioritura abbondante?
    La potatura della ginestra va eseguita ogni anno, subito dopo la fine della fioritura. È fondamentale effettuare un taglio drastico: i rami devono essere accorciati a un quarto della loro lunghezza totale. Questa operazione stimola la nascita di nuovi getti laterali e previene che la pianta assuma un aspetto troppo legnoso e spoglio. Senza questa manutenzione, la fioritura tenderebbe a diradarsi notevolmente negli anni successivi, rendendo l'arbusto meno decorativo.
  • La ginestra teme il freddo? A quali temperature resiste?
    La ginestra è una pianta molto rustica e si adatta bene ai climi freddi, pur essendo originaria di aree calde. Riesce a sopportare temperature minime fino a circa -8°C senza subire danni gravi. Tuttavia, ama i climi caldi e asciutti. Nelle zone dove le temperature scendono significativamente al di sotto di questa soglia, potrebbe essere necessario proteggere le radici con pacciamatura, ma generalmente la pianta mostra un'ottima resistenza invernale.
  • È vero che tutte le specie di ginestra sono commestibili o sicure?
    No, non tutte le specie sono sicure. Mentre molte varietà sono innocue e persino utili per produrre miele pregiato o fibre tessili, esiste una specifica varietà detta 'ginestra odorosa' che contiene un alcaloide velenoso chiamato citisina. Questa sostanza può risultare tossica se ingerita. Pertanto, è importante identificare correttamente la specie prima di qualsiasi utilizzo alimentare o terapeutico, affidandosi sempre a fonti certificate per evitare rischi per la salute.
  • Come posso moltiplicare la ginestra tramite talea?
    La moltiplicazione avviene prelevando talee lunghe circa 5-10 cm nel mese di giugno. Queste vanno inserite in un substrato composto da parti uguali di torba e sabbia per favorire la radicazione. Durante la messa a dimora, interra la talea per una profondità massima di 5-10 cm. Un dettaglio cruciale è lasciare sempre scoperto il ramo portante principale, assicurandoti che solo la parte inferiore sia sepolta per permettere lo sviluppo delle radici senza marciumi.
  • Che tipo di terreno e irrigazione richiede la ginestra?
    La ginestra è estremamente adattabile e cresce bene in quasi qualsiasi tipo di suolo, purché sia ben drenato. Predilige i terreni alcalini, ma non soffre in substrati neutri o leggermente acidi. L'aspetto critico è evitare i ristagni idrici, che possono causare marcescenza radicale. In vaso, consiglia di mescolare il terriccio con pietra pomice o lapillo per migliorare il drenaggio. In piena terra, la pianta si accontenta delle piogge naturali, richiedendo irrigazioni solo durante lunghi periodi di siccità estiva.

Scheda Tecnica

FamigliaPapilionacee
Tipo di piantaArbusto
OrigineEuropa, Asia Minore, Africa Settentrionale
EsposizionePieno sole (preferita); tollera ombra parziale
TerrenoQualsiasi, preferibilmente alcalino e ben drenato
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera/Estate (color giallo oro)
AltezzaFino a 2-3 metri
PotaturaDrastica dopo la fioritura, tagliando i rami a un quarto della lunghezza
MoltiplicazionePer talea (giugno, in miscela torba/sabbia)
Difficoltà di coltivazioneFacile (pianta rustica)

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