Bacche callicarpa

Piante da Giardino

Bacche giardino

Molte piante da giardino, oltre a fiori più o meno appariscenti, producono piccole bacche colorate, che decorano il giardino anche durante l'inverno più grigio e freddo

di Redazione

30 ottobre 2015

Bacche in giardino

Durante il grigio inverno pochissime sono le piante che rallegrano il giardino con i loro fiori; se desideriamo avere un giardino comunque allegro e decorato anche durante i mesi freddi possiamo considerare di porre a dimora alcune piante che producono elementi colorati, in modo da vedere un po' di gioia anche quando le piante sono grigie e senza fogliame. Le piante che producono bacche invernali sono tante, alcune sono diffuse in Italia anche in natura; non tutte le tipologie di bacca rimangono sulle piante a lungo, alcune però vi rimangono fino a primavera costituendo durante i mesi freddi cibo per gli uccelli, che quindi frequenteranno volentieri il nostro giardino.

Di che colore?

Le piante da bacca più diffuse nei giardino producono frutti di colore rosso acceso, o arancione; il colore vivace si staglia nettamente sul fogliame dei sempreverdi o tra i rami spogli, donando una nota vivace anche durante l'inverno più rigido. Tra la piante più conosciute sicuramente agrifoglio e pungitopo la fanno da padroni, così diffusi da essere diventati protagonisti delle ghirlande natalizie, visto che le loro infiorescenze sono disponibili sulle piante per tutto l'inverno, assieme al fogliame sempreverde, coriaceo e lucido. Tra le altre piante a bacca rossa o aranciata ricordiamo il sorbo, che però viene spesso divorato dagli uccelli che ne sono ghiotti, e quindi le sue bacche non perdurano sulla pianta per periodi di tempo eccessivamente lunghi; piracantha e cotoneaster invece producono piccoli elementi vistosi, ancora più decorativi se si pensa che queste piante vengono generalmente utilizzate come siepi. Anche il biancospino produce bacche rosse, che un tempo venivano utilizzate per l'alimentazione. Della maggior parte di queste piante a bacca rossa in vivaio possiamo trovare anche ibridi a bacca gialla, rosata o bianca. Esistono però piante con tipi di bacca dal colore particolare, come il sinforicarpo, dai vistosi elementi di colore rosa acceso o bianco candido; altra pianta molto decorativa è la callicarpa, un arbusto a foglia caduca che produce bacche persistenti in grappoli, di colore viola intenso, che spiccano molto tra i rami grigi.

Come coltivare le piante da bacca

Le piante che abbiamo citato prima sono tutte rustiche e si possono tranquillamente coltivare in giardino; se però vogliamo meglio godere di bacche numerosissime è bene seguire qualche accorgimento. Prima di tutto alcuni arbusti sono dioici, ovvero producono bacche solo sulle piante di sesso femminile: quando ci rechiamo in vivaio per acquistarne una facciamoci assicurare dal vivaista che si tratti di un esemplare femmina; o ancora meglio acquistiamo solo gli esemplari che già presentano questo tipo di elemento. Spesso le piante da frutto in generale godono della presenza di altre piante della stessa specie vicine; quindi se abbiamo a disposizione un po' di spazio invece di acquistare un solo arbusto mettiamone a dimora almeno 3-4, in modo che tendano ad impollinarsi a vicenda, producendo una maggiore quantità di bacche per il nostro inverno.

Consigli per piante da bacca

Ricordiamo poi di posizionare i nostri arbusti in luogo ben soleggiato, annaffiandoli e concimandoli correttamente, in modo da favorire una abbondante fioritura. Se Poi desideriamo mantenere sulla pianta una buona quantità di elementi ricordiamo di non potare troppo a fondo questi arbusti dopo la potatura, altrimenti assieme a foglie e rami asporteremo anche la maggio parte delle future bacche, di cui quindi non potremo godere. Ad esempio anche alcune rose producono bacche molto belle e decorative, però capita spesso di preparare le rose per l'inverno potandole, o comunque spesso si asportano i fiori appassiti, senza poter così godere dei frutti rossi o arancioni, molto piacevoli all'occhio.

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Domande frequenti

  • Quali sono le migliori piante da bacca per decorare il giardino in inverno?
    Per abbellire il giardino durante i mesi invernali, le opzioni più efficaci includono agrifoglio e pungitopo, famosi per le loro bacche rosse e il fogliame sempreverde persistente. Altre eccellenti scelte sono la piracantha e il cotoneaster, ideali anche come siepi grazie ai loro frutti piccoli ma vistosi. Il biancospino offre bacche rosse commestibili, mentre il sinforicarpo e la callicarpa aggiungono colori unici come il rosa acceso, il bianco e il viola intenso. Queste piante garantiscono colore e struttura anche quando il resto del giardino appare spento.
  • Come faccio a garantire una produzione abbondante di bacche sui miei arbusti?
    La chiave per un'abbondante fruttificazione sta nella selezione e nell'impollinazione. Molti arbusti da bacca sono dioici, il che significa che solo le piante femminili producono frutti: assicurati di acquistare esemplari femmina o già fruttiferi. Inoltre, poiché molte piante beneficiano della consociazione, pianta almeno tre o quattro esemplari della stessa specie vicini tra loro per facilitare l'impollinazione incrociata. Posiziona gli arbusti in zone ben soleggiate e fornisci irrigazioni e concimazioni adeguate per sostenere una fioritura vigorosa.
  • È vero che le bacche invernali attirano gli uccelli nel mio giardino?
    Sì, assolutamente. Molte piante da bacca, come l'agrifoglio, il sorbo e il biancospino, mantengono i frutti sulla pianta per lunghi periodi, talvolta fino alla primavera. Questi elementi colorati costituiscono una fonte di cibo vitale per gli uccelli selvatici durante l'inverno, quando il cibo scarseggia. Di conseguenza, piantare specie come la piracantha o il cotoneaster non solo decora il tuo giardino, ma crea anche un habitat favorevole, attirando volatili che contribuiranno all'equilibrio ecologico del tuo spazio verde.
  • Devo potare le piante da bacca in inverno? Quali precauzioni devo prendere?
    La potatura richiede attenzione perché molti arbusti da bacca formano i fiori e i successivi frutti sui rami dell'anno precedente. Una potatura troppo drastica o tardiva potrebbe rimuovere le gemme da fiore, riducendo drasticamente la produzione di bacche. È consigliabile evitare tagli profondi subito dopo l'inverno. Un esempio pratico sono le rose: se potate severamente o sfilacciate i fiori appassiti, perdi i bellissimi cinorrodoni autunnali. Controlla le esigenze specifiche della tua specie per capire quando potare senza sacrificare la fruttificazione.

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