Garofano

Perenni

Garofano - Dianthus

Piante perenni o annuali, coltivate in giardino e nei vasi, per i bei fiori colorati, che sbocciano per tutta estate; si coltivano in luogo soleggiato

di Redazione

08 febbraio 2016

Al genere dei garofani appartengono decine di specie, diffuse in Europa, Asia e nord America; possono essere annuali, perenni o biennali. Il fiore sboccia in primavera, in estate o anche in autunno per alcune specie, ed è molto particolare: da una parte tubolare spuntano cinque petali allungati, spesso con margine sfrangiato, di colore bianco, rosato, o rosso, talvolta maculati o variegati di colore più scuro; sbocciano singoli, portati su lunghi steli, o anche in mazzetti. Esistono specie a fiore doppio o stradoppio, soprattutto gli ibridi coltivati per produrre fiori recisi. Ai fiori seguono grosse capsule contenenti i semi. I fusti sono rigidi, suddivisi da nodi larghi e vistosi, di colore verde o verde glauco, perchè ricoperti da una sostanza pruinosa; il fogliame è lineare o lanceolato, di dimensioni ridotte, abbastanza coriaceo; alcune specie sono sempreverdi.

La coltivazione del Garofano Le specie più coltivate sono solo alcune, tra cui ricordiamo:

- Dianthus caryophyllus: è il garofano più spesso ibridato, poichè produce fiori singoli ed abbastanza grandi; è una pianta perenne, di origine mediterranea, che veniva coltivata già ai tempi dei romani; produce piccoli cespugli, alti dai 50 agli 80 cm, da cui sbocciano innumerevoli fiori, dalla fine della primavera fino all'autunno. Predilige posizioni bel luminose e soleggiate, e si accontenta di qualsiasi terreno, purché sia ben drenato e non particolarmente acido. Generalmente la pianta comincia a germogliare al meglio in primavera inoltrata, e in questo periodo è necessario fornire annaffiature, attendendo sempre che il terreno sia ben asciutto; se il clima è particolarmente siccitoso soffermiamoci ad annaffiare la pianta in maniera più abbondante. LE annaffiature continueranno fino all'autunno, e ogni 12.15 giorni è preferibile aggiungere all'acqua del concime per piante da fiore. In autunno è consigliabile potare la pianta fino a 25-35 cm dal terreno, per favorirne uno sviluppo compatto e denso.

- Dianthus chinensis:

piccola perenne di origine asiatica, esistono numerosissimi ibridi in coltivazione; i fiori sbocciano per tutta la bella stagione, su piccoli cespugli di foglie, alti 25-35 cm; sono di colore vario, dal rosa al rosso, e di piccole dimensioni, spesso riuniti in piccoli mazzetti; vicino al bordo dei petali è spesso presente una linea di colore contrastante rispetto al colore del petalo stesso, e anche l'occhio centrale del fiore è spesso in colore scuro. Si coltivano in luogo soleggiato, e dopo il primo periodo di attecchimento non necessitano di cure eccessivamente assidue. Generalmente questi gerani fioriscono in maniera più abbondante durante il primo anno di vegetazione, per questo motivo vengono spesso coltivati come annuali.

- Dianthus barbatus:

chiamato anche garofano dei poeti, si tratta di una perenne, spesso coltivata come annuale; le dimensioni della pianta sono molto contenute, al di sotto dei 30 cm, e la rendono molto adatta per aiole di fiori o bordure. I fiori sbocciano a partire dalla primavera fino ad estate inoltrata, a volte anche fino all'autunno. Sono di dimensioni molto minute, vivacemente colorate e riuniti in piccoli mazzi; la coltivazione è semplice, necessitano soltanto di una posizione abbastanza soleggiata, e di annaffiature da fornire quando il terreno è ben asciutto; durante i mesi estivi evitiamo di esporre questi garofani ad un clima eccessivamente caldo ed asciutto.

- Dianthus plumarius:

coltivato come annuale o anche come perenne, questo garofano produce bellissimi fiori con petali molto sfrangiati, generalmente nei toni del rosa, per tutta la primavera e l'estate. Predilige posizioni soleggiate e terreni molto ben drenati, adattissimo alla coltivazione in giardini rocciosi.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare i garofani per evitare problemi?
    Il garofano teme il ristagno idrico, quindi è fondamentale lasciare asciugare completamente il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. In primavera, quando la pianta inizia a germogliare vigorosamente, aumenta leggermente la frequenza delle irrigazioni, ma assicurandoti sempre che il substrato sia asciutto prima di reintegrare l'umidità. Durante i periodi di siccità intensa, le annaffiature possono diventare più abbondanti, ma mai frequenti da creare umidità stagnante. In estate, evita di bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire malattie fungine e mantieni un regime idrico regolare ma cauto.
  • Quando e come potare il garofano comune (Dianthus caryophyllus)?
    La potatura principale del garofano comune va eseguita in autunno. Taglia i fusti lasciando circa 25-35 centimetri dall'inizio del terreno. Questo intervento ha lo scopo di favorire uno sviluppo compatto e denso della pianta per la stagione successiva, eliminando le parti vecchie o legnose. Una potatura corretta aiuta la pianta a mantenere una forma ordinata e promuove una nuova crescita vigorosa in primavera, garantendo una fioritura abbondante nei mesi successivi.
  • Quali sono le caratteristiche principali del Dianthus chinensis?
    Il Dianthus chinensis è una piccola perenne di origine asiatica, alta solitamente 25-35 cm, spesso coltivata come annuale per la sua rapida fioritura nel primo anno. Produce fiori piccoli, variopinti (rosa, rosso), riuniti in mazzetti, con petali dal margine sfrangiato e spesso decorati da linee di contrasto o occhi scuri. Richiede posizioni soleggiate e, dopo il radicamento iniziale, necessita di poche cure. È ideale per bordure basse o contenitori grazie alle sue dimensioni contenute e alla lunga fioritura estiva.
  • Posso coltivare il garofano dei poeti (Dianthus barbatus) in vaso?
    Sì, il Dianthus barbatus, noto come garofano dei poeti, è eccellente per la coltivazione in vaso grazie alle sue dimensioni ridotte, inferiori ai 30 cm. La sua natura cespugliosa e la fioritura prolungata da primavera a tarda estate lo rendono perfetto per balconi, terrazzi o aiuole. Assicurati di usare un vaso con buon drenaggio e posizionalo in un'area soleggiata. Evita il calore eccessivo e secco tipico del pieno estatto pomeridiano, fornendo acqua solo quando il terreno è asciutto per mantenerlo sano e fiorifero.
  • Che tipo di terreno preferisce il Dianthus plumarius?
    Il Dianthus plumarius predilige terreni sciolti, leggeri e soprattutto molto ben drenati. Questa esigenza è cruciale poiché la pianta soffre fortemente i ristagni idrici che possono causare marciumi radicali. È particolarmente adatto alla coltivazione in giardini rocciosi, dove il substrato naturale garantisce il giusto drenaggio. Non richiede terreni ricchi di materia organica, ma deve essere privo di compattazione. Un pH neutro o leggermente alcalino è generalmente tollerato, mentre si dovrebbero evitare terreni pesanti e argillosi se non migliorati con sabbia o ghiaia.

Scheda Tecnica

Dianthus spp.

Nome scientificoDianthus spp.
FamigliaCaryophyllaceae
Tipo di piantaPerenne, annuale o biennale
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, non troppo acido
IrrigazioneModerata, attendere asciugatura suolo
FiorituraPrimavera-Estate-Autunno
AltezzaDa 25 cm a 80 cm
ConcimazioneConcime per piante da fiore ogni 12-15 gg in primavera/estate
PotaturaTaglio a 25-35 cm in autunno
MoltiplicazioneSemina, talea, divisione cespi
Malattie e parassitiMarciumi radicali (da ristagno), afidi, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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