Skimmia japonica

Piante da Giardino

Falso pepe - Skimmia japonica

La skimmia japonica o falso pepe è un pïccolo arbusto da fiore sempreverde, fiori bianchi seguiti da bacche rosse, ama terreno acido

di Redazione

08 luglio 2016

Skimmia

La skimmia japonica o falso pepe è un arbusto di dimensioni piccole o medie, originario del Giappone; ha fogliame di colore verde scuro, brillante, leggermente cuoioso, sempreverde, di forma ovale o lanceolata. I fiori di questa varietà sono di colore bianco, o crema, con boccioli rossastri, sbocciano verso la fine dell'inverno, all'apice dei fusti, ma in genere i boccioli si presentano sulla pianta già in autunno. Questi arbusti sono di facile coltivazione, e tendono a mantenere una forma compatta e tondeggiante; esistono numerose cultivar dal portamento denso e generalmente nano. Gli esemplari adulti possono raggiungere il metro di altezza, gli ibridi si mantengono al di sotto dei 50-60 cm. Inserire una skimmia japonica nel nostro giardino è una buona idea, specialmente se viviamo in un’area con inverni non troppo rigidi e abbiamo un terreno di bosco o tendenzialmente acido. In queste condizioni la sua coltura è veramente semplice e può dare grandi soddisfazioni in ogni periodo dell’anno: a metà inverno per la bella fioritura, in estate con la produzione di bacche e in ogni periodo per le belle foglie persistenti.

Esposizione

Le piante di skimmia japonica sono facilmente coltivabili, anche se presentano una crescita piuttosto lenta. Gli arbusti di falso pepe si pongono a dimora in luogo molto luminoso, soleggiato o anche semiombreggiato, o all'ombra quasi completa. Meglio evitare che la pianta riceva i raggi del sole quando questi sono più caldi, preferendo posizionarla in un luogo in cui arrivino al mattino. Non temono il freddo e sono molto resistenti alle intemperie. Possono sopportare anche temperature che arrivano a -15 °C.

LA SKIMMIA IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Rutaceae, skimmia japonica
Tipo di pianta  Arbusto di piccole-medie dimensioni, dioico
Fogliame  Persistente, alterno, verde medio
Altezza a maturità  Da 1 a 2 metri
Larghezza a maturità  Da 1 a 2 metri
Fiori  Bianco o crema
Distanza di piantumazione  50 cm (o ogni 40 cm per le siepi)
Manutenzione  media
Terreno  Di foglie, fresco ma ben drenato
Esposizione  Mezz’ombra-ombra
Necessità idrica  Media, terreno sempre fresco
Rusticità  Media (meglio non scendere sotto i -5°C) Consigliate pacciamatura e copertura della chioma
Sviluppo  lento
Propagazione  Talea; semina (molto lenta)
Concimazione  Fine inverno; granulare per acidofile
pH del suolo  Da subacido ad acido

Origini e caratteristiche della skimmia

La Skimmia japonica è un arbusto a foglia persistente di dimensioni medio-piccole; proviene dalle aree temperate del Sud-est asiatico, in particolare delle zone montane della Cina, del Giappone e dell’India settentrionale. Il genere, appartenente alla famiglia delle Rutaceae, è composto da 8 specie anche se, in Italia e in Europa, è conosciuta e diffusa a livello orticolo solo la Skimmia Japonica. Viene venduta specialmente nei mesi invernali, anche come pianta da vaso: è infatti apprezzata per la bella fioritura prodotta nei mesi più freddi dell’anno, unita all’eleganza del fogliame. Teniamo però presente che, sebbene a crescita lenta, negli anni potrà raggiungere la sua dimensione definitiva: circa 1,5 m in ogni direzione. Necessiterà, quindi, di contenitori molto grandi o di essere trasferita in piena terra. Le singole foglie hanno una gradevole forma ovale e una colorazione verde medio. Alcune cultivar possono vantare macchie o margini con cromie a contrasto, per esempio nel rosa, nell’avorio o nel rosso. I fiori e i frutti I fiori, color crema, sono raccolti in pannocchie e sono apprezzati, oltre che per la loro bellezza, per il dolce profumo che sprigionano, specialmente durante le ore più calde della giornata. Quasi tutti i soggetti in vendita sono femmine (è infatti pianta dioica): le infiorescenze evolveranno in belle bacche lucide e rotonde, di un rosso vivace. Potremo godere a lungo della loro presenza, visto che si mantengono fino a novembre-dicembre (quando è consigliato eliminarle per stimolare l’emissione di nuovi steli fiorali). Prestiamo però la massima attenzione nel caso vi siano bambini: sono velenose e non vanno assolutamente ingerite!

Annaffiature

Le piante di falso pepe vanno annaffiate regolarmente per tutto l'arco dell'anno, soprattutto durante i mesi più caldi. Si raccomanda di attendere che il terreno sia ben asciutto tra un'annaffiatura e l'altra in quanto i ristagni d'acqua possono risultare molto pericolosi per la salute della pianta e potrebbero provocare l'insorgenza di marciume radicale. Ogni 20-25 giorni mescolare del concime per piante da fiore all'acqua delle annaffiature. L’aspetto più delicato della coltivazione della skimmia riguarda l’apporto idrico. Il suo apparato radicale, infatti, vuole un substrato sempre fresco, ma vanno assolutamente evitati i ristagni idrici (che potrebbero causare l’insorgere di marciumi). Le irrigazioni dovranno quindi essere frequenti, specialmente durante i mesi estivi; un aiuto importante al mantenimento delle condizioni ottimali ci può derivare da una abbondante pacciamatura vegetale, da rinnovare spesso. Questo arbusto, inoltre, è molto sensibile ai sali di calcio e ad un pH elevato del terreno: possono infatti causare clorosi fogliare. Per evitare questo grave problema cerchiamo di usare il più possibile acqua piovana o demineralizzata. Può inoltre essere utile, di tanto in tanto, spargere sul terreno del solfato di ferro.

IL CALENDARIO DELLA SKIMMIA
Fioritura  Febbraio-maggio
Bacche  Estate-fine autunno
Rinvaso/trapianto  Novembre (centro-Sud), marzo (Nord)
Rimozione bacche  novembre
Concimazione  Fine inverno

Coltivazione della Skimmia

La coltivazione della skimmia non è difficile: in Italia può essere effettuata quasi ovunque visto che, a parte le aree montane, difficilmente soffrirà il freddo altrove. Un po’ più di cura sarà invece necessaria per garantirle il substrato adatto e l’umidità ambientale. Coltivazione in vaso La coltivazione in vaso è possibile grazie alla crescita lenta di questo arbusto. Bisogna però da subito optare per un contenitore di dimensioni molto abbondanti: le radici sono molto delicate e le manipolazioni possono causare prolungati arresti della crescita. Dovremo riservare una particolare cura allo strato drenante: ideale è uno spessore minimo di 5 cm. Una composta adatta si ottiene unendo parti uguali di terriccio per acidofile, terra da giardino e sabbia. Qualche manciata di stallatico può aiutarci ad arricchire la composta.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della skimmia japonica può essere fatta per talea o per semina. Per la prima tecnica, quella con le talee si procede in luglio - agosto, si prelevano dai germogli laterali talee lunghe otto centimetri, con una porzione del ramo portante e si piantano nella sabbia. In aprile-maggio dell'anno successivo, le talee radicate si trapiantano in vaso. Per procedere con la semina, invece, si può operare in settembre seminando in piccoli vasi i semi. Quando le piantine di falso pepe sono abbastanza grandi e hanno acquisito la giusta forza, si trapiantano in vaso.

Messa a dimora Skimmia

In quasi tutta Italia il periodo ideale per il trapianto (o per il rinvaso) è l’autunno inoltrato. Essendo però un arbusto non completamente rustico si consiglia, dove gli inverni siano particolarmente rigidi (si scenda per lunghi periodi sotto i -5°C) di rimandare a fine febbraio-inizio aprile, quando le gelate siano certamente terminate. In ogni caso, ma specialmente al Centro-Nord, nei primi anni è doverosa una spessa pacciamatura a base di sfasci e foglie. Utilissimo è anche coprire la chioma con del tessuto apposito: eviteremo ampi disseccamenti rameali in caso di bruschi cali delle temperature. Ogni esemplare avrà bisogno di almeno 50 cm liberi in ogni direzione per svilupparsi agevolmente. Se vogliamo creare una siepe possiamo però lasciarne anche solo 40: in questa maniera si “chiuderà prima” e assolverà pienamente alla sua funzione di barriera o sfondo per le aree verdi.

Terreno Skimmia

Le piante di skimmia japonica sono una varietà che predilige un terriccio soffice, molto ricco di materia organica, con ph basso; aggiungiamo periodicamente della torba al terriccio in cui vengono coltivate, per evitare l'insorgere della clorosi ferrica. Sono piante molto sensibili alla presenza di calcare, elemento che può provocare l'ingiallimento fogliare. Il falso pepe può essere coltivato in vaso, in questo caso, bisognerà provvedere al rinvaso, quando la pianta ha avuto un certo sviluppo, stando attenti ad utilizzare un terreno ricco di sostanze nutritive, ben drenato e soffice. Questo arbusto, per crescere bene e non incorrere in fisiopatie, richiede un substrato acido o subacido, derivante dalla degradazione di tessuti vegetali. Ideale risulta quindi il terriccio di bosco o di foglie mescolato a circa 1/3 di terra da giardino. Se l’area prescelta risultasse troppo argillosa e compatta non resterà che scavare in profondità per effettuare una completa sostituzione. Un ottimo isolamento dall’ambiente esterno si ottiene interrando grandi vasi sprovvisti di fondo o grandi cubi di cemento (come quelli che si usano in edilizia). Scegliamo di preferenza una miscela studiata appositamente per piante acidofile. Ricordiamoci, inoltre, di curare particolarmente il fondo della buca creando uno strato drenante con dell’argilla espansa o della pozzolana.

Dove posizionarla?

In linea generale cresce bene a mezz’ombra, specialmente se riceve luce piena nelle ore mattutine, ma risulta schermata in quelle più calde. Nelle regioni settentrionali o nelle aree montane può essere tuttavia posizionata in un’area più esposta, al Sud diventa invece un’essenza ideale per l’ombra (ma non fittissima). Ricordiamoci che le cultivar con foglie chiare hanno meno clorofilla e quindi, per crescere, necessitano di più luce.

Parassiti e Malattie

Le piante di skimmia japonica possono essere colpite da parassiti e malattie che devono essere contrastati in modo efficace, per evitare che la salute della pianta venga compromessa. I germogli e le giovani foglie del falso pepe vengono attaccati dagli Afidi che ne provocano deformazioni. Se le foglie ingialliscono, è necessario concimare con un fertilizzante ricco di elementi nutritivi quali le alghe marine, oppure nebulizzare con appositi fertilizzanti fogliari. Il marciume radicale è provocato dai ristagni d'acqua. La skimmia è un arbusto abbastanza resistente sotto questo aspetto. I problemi più comuni sono dovuti a condizioni di coltivazione non ottimali: marciumi e clorosi fogliare. Nel primo caso si hanno ingiallimenti e ampie cascole fogliari: è necessario regolare le irrigazioni e modificare il prima possibile il terreno (il periodo più adatto è l’autunno), migliorando lo sgrondo delle acque. Le foglie clorotiche sono caratterizzate da una colorazione verde pallido, quasi giallo, delle foglie, ma con nervature in evidenza. Anche in questo caso bisogna il prima possibile intervenire sul terreno; nel frattempo è bene fare uno o più interventi con ferro chelato (badando che il ferro risulti solubile in un ampio range di pH). Sono molto efficaci anche i trattamenti fogliari, da effettuare però la mattina presto o la sera (alcuni chelati degradano velocemente alla luce). Il parassita più comune è senz’altro la cocciniglia a scudetto: si può notare sui rami, spesso quelli centrali o nelle parti basse all’ombra. In caso di attacchi leggeri possiamo intervenire staccando manualmente gli insetti. Se la presenza è invece massiccia si consiglia l’uso di olio bianco attivato con un insetticida sistemico (in commercio ci sono prodotti premiscelati). Le dosi variano significativamente a seconda della stagione in cui si effettua il trattamento.

Rusticità della skimmia

La skimmia non è completamente rustica. Il freddo intenso (al di sotto dei -5/-10°C) la può danneggiare, specialmente se molto prolungato o in presenza di vento (causa di diffusi disseccamenti). Un importante fattore da tenere presente è la qualità del terreno: i danni maggiori si hanno con temperature basse unite un drenaggio non sufficiente. In linea generale, se viviamo in aree a clima rigido, si consigliano spesse pacciamature e l’uso (almeno i primi anni) di teli per coprire la parte aerea.

Concimazione skimmia

È una pianta a crescita lenta e non necessita forti apporti di nutrienti. Può tuttavia essere utile, in primavera, distribuire del concime granulare a lenta cessione per acidofile nell’area coperta dalla chioma. Per le dosi seguiamo le istruzioni del produttore, scegliendo in questo caso sempre il parametro più basso.

Pulizia e potatura skimmia

Le potature non sono necessarie visto che la skimmia ha già naturalmente una crescita lenta. L’unico intervento utile è la rimozione delle pannocchie di frutti nel mese di novembre: la pianta sarà così stimolata a produrre nuovamente fiori verso febbraio.

Varietà di Skimmia

In Italia è in commercio si trovano quasi solo cultivar della specie “Japonica”. Visto il successo di questo arbusto gli ibridatori si sono impegnati alla ricerca di nuove interessanti caratteristiche. Molto interessanti sono per esempio la cultivar “Fragrans” e la “Kew Green”: entrambe sono molto contenute e risultano adatte alla coltivazione in vaso, al primo piano delle bordure o alla creazione di siepi basse. Le varietà Fragrans e Rubella sono solo maschili: ottime per chi non voglia i frutti, pericolosi per bambini e animali. In compenso l’ultima di queste ha le foglie bordate di rosso e può quindi essere preziosa per dare un tocco di vivacità al giardino, specialmente nei mesi freddi.

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Domande frequenti

  • Perché le foglie della mia Skimmia ingialliscono?
    L'ingiallimento delle foglie, noto come clorosi ferrica, è il sintomo principale di un terreno troppo alcalino o calcareo. La Skimmia è una pianta acidofila e non riesce ad assorbire il ferro in terreni neutri o basici. Per risolvere il problema, verifica il pH del suolo: dovrebbe essere acido. Intervieni apportando zolfo elementare o utilizzando concimi specifici per acidofile e ferro chelato. Inoltre, assicurati di innaffiare esclusivamente con acqua piovana o demineralizzata, poiché l'acqua del rubinetto ricca di calcare aggrava rapidamente il disturbo.
  • Devo avere due piante di Skimmia per vedere le bacche rosse?
    Sì, perché la Skimmia japonica è una pianta dioica, il che significa che esistono esemplari maschi e femmine distinti. Solo le piante femminine producono le caratteristiche bacche rosse dopo l'impollinazione. Tuttavia, la maggior parte delle piante vendute nei vivaio sono già femmine. Se hai una sola pianta femminile e nessun impollinatore (come api o vento) vicino, potrebbe non fruttificare. Per sicurezza, acquista due piante o cerca cultivar autofertili, ma la presenza di un maschio nelle vicinanze garantisce una fruttificazione abbondante e sicura.
  • Quando e come devo potare la Skimmia?
    La Skimmia ha una crescita lenta e mantiene naturalmente una forma compatta, quindi non necessita di potature drastiche per la struttura. L'intervento principale consiste nella rimozione delle pannocchie di bacche secche a novembre: questo stimola la pianta a produrre nuovi getti e fiori per la stagione successiva. Evita tagli pesanti in primavera o estate, poiché i fiori nascono sui rami dell'anno precedente. Se la pianta diventa troppo alta o disordinata, puoi effettuare una leggera cimatura dopo la fioritura, ma generalmente la manutenzione si limita a pulire il fogliame secco e controllare la forma naturale.
  • Qual è il periodo migliore per piantare o rinvasare la Skimmia?
    Il momento ideale per la messa a dimora o il rinvaso è l'autunno inoltrato (novembre), quando il terreno è ancora caldo ma l'aria si raffredda, permettendo alle radici di stabilirsi prima del gelo. Al Nord Italia o nelle zone a inverni rigidi, è preferibile rimandare a fine inverno-inizio primavera (marzo-aprile), dopo il rischio di gelate tardive. Durante il rinvaso, usa un contenitore grande dato che le radici sono delicate e odiano le manipolazioni frequenti. Assicurati di creare un buon strato drenante sul fondo per evitare il marciume radicale.
  • Come posso proteggere la Skimmia dal freddo intenso?
    Sebbene tollerino temperature fino a -10/-15°C, le Skimmie possono soffrire il freddo intenso combinato con venti secchi o ristagni d'acqua nel ghiaccio. Nelle zone fredde, applica una spessa pacciamatura di foglie o corteccia alla base per isolare le radici. Copri la chioma con tessuto non tessuto traspirante per proteggere le foglie dal gelo e dal vento. Evita di innaffiare quando le temperature sono prossime allo zero per prevenire il congelamento del terreno. Con queste accortezze, la pianta sopravviverà e prospererà anche in climi rigidi.

Scheda Tecnica

Skimmia japonica

Nome scientificoSkimmia japonica
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaArbusto sempreverde dioico
OrigineAsia orientale (Giappone, Cina, India)
EsposizioneSole parziale, ombra luminosa, protegge dal sole diretto pomeridiano
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato, mai calcareo
IrrigazioneRegolare, terreno sempre fresco ma mai inzuppato; usa acqua piovana
FiorituraFebbraio-Maggio (fiori bianchi/crema profumati)
Altezza1-2 metri (varia in base alla cultivar)
ConcimazioneConcimante specifico per acidofile a lento rilascio, fine inverno
PotaturaMinima; rimuovere bacche a novembre per stimolare nuova fioritura
MoltiplicazioneTalea (estate) o semina (autunno, molto lenta)
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia a scudetto, clorosi ferrica (da calcare), marciume radicale (da ristagni)
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede solo rispetto del pH del suolo

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