gelsomino

Linguaggio dei fiori

Gelsomino

Continuiamo la nostra rubrica dedicata ai fiori e più precisamnete al loro significato dovuto a volte al colore ed altre all’odore. In questa pagina parleremo del gelsomino, sottolineando dapprima tutte le sue generalità.

di Redazione

07 settembre 2011

Indice:

Generalità

Sono state ritrovate tracce antichissime di gelsomino in Egitto; piccolissimi frammenti sono stati rilevati sulla mummia di un faraone nella necropoli di Deir-el-Bahri. In Europa giunse forse dalle Indie. In Toscana, nel 1500, un nobile ne piantò uno splendido esemplare nel proprio giardino, proibendo al proprio giardiniere di riprodurre quella pianta; la fidanzata del giardiniere, disobbedendo all’ordine del Signore, ne rubò un rametto, lo ripiantò; riuscì a riprodurre il gelsomino e iniziò a venderne talee; in questo modo sì arricchì e riuscì a sposare il fidanzato. Anche oggi in Toscana è tradizione per le spose aggiungere un rametto di gelsomino al bouquet, affinché porti fortuna al futuro marito. Il gelsomino giallo è simbolo di eleganza e grazia, quello bianco di amabilità. In Spagna è l’emblema della sensualità.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato simbolico del gelsomino nei diversi colori?
    Il gelsomino possiede significati distinti in base al colore dei suoi fiori. Il gelsomino giallo rappresenta l'eleganza e la grazia, mentre il gelsomino bianco simboleggia l'amabilità e la dolcezza. Inoltre, in Spagna, il fiore è considerato l'emblema della sensualità. Queste associazioni derivano sia dal profumo intenso che dall'aspetto estetico del fiore, rendendolo un dono significativo in diverse culture.
  • Perché si usa il gelsomino nei bouquet delle spose in Toscana?
    In Toscana esiste una tradizione antica legata al gelsomino bianco. Si narra che nel XVI secolo, una giovane donna disobbedì al padrone che vietava di riprodurre quell'arbusto, rubandone un ramo per venderne le talee e arricchirsi. Oggi, le spose toscane inseriscono un rametto di gelsomino nel bouquet per portare fortuna al futuro marito, celebrando simbolicamente la storia di amore e perseveranza associata alla pianta.
  • Quali sono le origini storiche del gelsomino?
    Le origini del gelsomino sono antiche e diffuse. Tracce archeologiche sono state trovate in Egitto, dove piccoli frammenti furono rinvenuti sulla mummia di un faraone nella necropoli di Deir-el-Bahri. La pianta giunse in Europa probabilmente dalle Indie. La sua diffusione è anche legata a leggende locali, come quella toscana del Cinquecento, che ne ha favorito la coltivazione e la vendita attraverso le talee.
  • Come si moltiplica il gelsomino secondo la leggenda toscana?
    Secondo la leggenda popolare toscana tramandata nell'articolo, il gelsomino si moltiplica tramite talee. La storia racconta che la fidanzata del giardiniere, disobbedendo al divieto del nobile proprietario, rubò un rametto dalla pianta originale, lo ripiantò nel terreno e riuscì a radicarla. Da quel momento iniziò a vendere talee, dimostrando che la riproduzione vegetativa è il metodo efficace per diffondere questa specie.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAsia (Indie), Africa (Egitto)
EsposizionePieno sole o mezz'ombra
TerrenoFresco, ben drenato, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare durante la fioritura, moderata d'inverno
FiorituraPrimavera-Estate (specie bianche); Autunno-Inverno (giallo)
AltezzaDa 2 a 6 metri (rampicante)
ConcimazioneConcime bilanciato primaverile
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglie, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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