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Coltivazione Ortaggi

Coltivazione spinaci

Lo spinacio è una pianta spontanea originaria del Caucaso e della Persia. E’ stata introdotto in Europa dagli arabi intorno all’anno 1000 e si è ben presto naturalizzata. Ecco i migliori consigli per la coltivazione spinaci.

di Redazione

03 agosto 2016

Coltivazione spinaci

Dal punto di vista botanico gli spinaci si distinguono, per la forma del seme, in due grandi gruppi o varietà: l’inermis a semi tondi, oppure la spinosa a semi appuntiti e angolosi. Secondo la forma della foglia, che è riccia si si differenziano poi numerose varietà da coltivazione: il riccio d’Asti e il Giuliana; il Viking ed il Nobel a foglie larghe e tonde; l’Hollandia e l’Amsterdam apprezzate dalle industrie conserviere e adatte alle colture in serre. Per la loro buona produzione sono tutt’ora in commercio varietà anche non recenti come il trionfo, il gigante d’inverno, lo spinacio a foglie di lattuga e quello d’estate verde. Il sapore ed il contenuto di tutte queste varietà, coltivate a scopo commestibile non presentano peraltro differenze rilevanti. La produzione migliore di questo gustoso ortaggio si ottiene dalle semine effettuate tra luglio e settembre e da quelle fatte in febbraio nelle regioni non molto fredde. Le foglie dello spinacio hanno un aspetto caratteristico e presentano gibbosità e rugosità molto accentuate e vanno raccolte prima che appaia il fusto fiorifero. Sono di un colore verde intenso che rappresentano la parte commestibile dell’ortaggio. Se non viene raccolta, la pianta produce fiori unisessuati che compaiono in maggio-giugno a semi irregolari, lisci, spinosi ed angolosi.

Coltivare spinaci

Lo spinacio si semina di solito direttamente nell’orto destinato a questa coltivazione; il terreno più adatto è quello sciolto e molto fertile; le concimazioni più idonee sono quelle azotate o con fosforo e potassio. Un’eccessiva quantità di azoto toglie però alle piante una parte del loro valore alimentare. Per ottenere migliori risultati è consigliabile spargere sul terreno, in superficie del buon letame finemente triturato e ben mescolato con la terra che sarà quindi più morbida e soffice; il momento migliore per compiere tale operazione è quello precedente di qualche giorno la semina. Durante la fase di coltivazione è necessario intervenire con accurate sarchiature o diserbanti chimici (cosa più conveniente se le piantine sono abbastanza fitte); la raccolta è di solito prolungata nel tempo, anche perché spesso si preferisce seminare in diverse fasi a qualche giorno di distanza. Va ricordato infine che se le irrigazioni non sono sufficienti lo spinacio può ammalarsi, presentando il cosiddetto “ribollimento.”Dalle varietà di spinacio prodotti nel periodo che va dall’autunno all’inverno è consigliabile non staccare mai le piantine con le radici, ma raccogliere le foglie quando sono sufficientemente sviluppate; in questo modo se il clima invernale sarà relativamente mite, le piante potranno dare un altro raccolto.

Proprietà spinaci

Lo spinacio non è un’erba medicinale vera e propria ma, se ne può parlare per le sue qualità e per sapere se contiene o meno controindicazioni per la salute. Questo ortaggio è ricco di sali minerali tra cui il ferro, il sodio, il potassio ed il calcio. Presenti sono anche ottime quantità di vitamine A, B, C, D, e di clorofilla. Per queste caratteristiche è pertanto utile a coloro che soffrono di anemia e soprattutto per i giovani che fanno pratiche sportive. Chi invece soffre di acidità di stomaco deve astenersi dal consumo di queste erbe così come chi ha problemi renali e vescicali in quanto contiene un’elevata quantità di acido ossalico. Lo spinacio è molto utilizzato per lavare indumenti di lana nera infatti, basta far bollire una buona quantità di foglie e poi immergere l’indumento, strizzarlo ed asciugarlo.

Consumo spinaci

Ricchissimo di ferro e sali minerali, lo spinacio va lavato in acqua corrente quindi può essere consumato bollito in insalata oppure saltato in padella con aglio e burro, o semplicemente condito con olio e parmigiano grattugiato. Una ricetta inconsueta è quella preparata con uvetta e pinoli; oppure quella famosa dei migliori ristoranti francesi cioè spinaci con panna. In questo caso bisogna farli bollire dopo averli ripuliti a fondo del terriccio e con l’aggiunta di sale marino. A cottura ultimata ,vanno strizzati e triturati e messi ad insaporire in una casseruola con l’aggiunta di pepe e panna. Quando avranno assunto l’aspetto di una purea diventano un ottimo e raffinato contorno da servire caldo con carne lessa o alla brace. Con questo ortaggio si possono preparare anche delle ottime bevande, ricche di vitamine e dissetanti. E’sufficiente far bollire le foglie in abbondante acqua ed il succo ricavato va aggiunto ad un bicchiere di latte freddo. Inoltre consigliamo di non cuocere queste erbe per lungo tempo perchè in tal caso, c'é una notevole dispersione delle sostanze nutritive quindi è meglio consumarle crude.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare gli spinaci?
    La produzione ottimale si ottiene con semine effettuate tra luglio e settembre, sfruttando le temperature miti autunnali. Nelle regioni dal clima non troppo rigido, è possibile effettuare semine primaverili già a febbraio. È consigliabile praticare semine scalari, distanziate di alcuni giorni, per garantire una raccolta continua nel tempo ed evitare che le piante vadano rapidamente in fiore con il calore estivo.
  • Quali sono le controindicazioni al consumo di spinaci?
    Gli spinaci contengono elevate quantità di acido ossalico, pertanto il loro consumo è sconsigliato a chi soffre di acidità di stomaco, calcoli renali o problemi vescicali. Inoltre, nonostante sia ricco di ferro, l'assorbimento di questo minerale da parte dell'organismo può essere limitato proprio dalla presenza degli ossalati. Per chi soffre di anemia, il consiglio è sempre di consultare un medico per valutare l'integrazione appropriata.
  • Come si conservano e cucinano gli spinaci per non perdere nutrienti?
    Per preservare le vitamine e i sali minerali, è fondamentale non cuocerli a lungo, poiché il calore prolungato causa una notevole dispersione delle sostanze nutritive. L'ideale è consumarli crudi in insalata o saltati velocemente in padella. Se preferisci cuocerli, bollili brevemente e strizzali bene. Evita di congelarli a lungo se possibile, preferendo il consumo fresco per massimizzare l'apporto vitaminico.
  • Quale terreno e concimazione sono ideali per gli spinaci?
    Il terreno ideale è sciolto, molto fertile e ben drenato. Prima della semina, è consigliabile incorporare nel suolo del letame finemente triturato e ben maturo, mescolandolo alla terra per renderla più morbida. Durante la coltivazione, servono concimazioni azotate, fosforiche e potassiche. Attenzione: un eccesso di azoto può ridurre il valore nutrizionale dell'ortaggio, quindi dosare con prudenza i fertilizzanti chimici.
  • Come evitare il 'ribollimento' degli spinaci?
    Il ribollimento è una malattia fungina tipica degli spinaci causata principalmente da irrigazioni insufficienti o irregolari, unite a umidità elevata. Per prevenirlo, è essenziale mantenere il terreno costantemente umido ma non zuppo, evitando lunghi periodi di siccità tra un'annaffiatura e l'altra. Assicurarsi inoltre che il terreno sia ben drenato per prevenire ristagni d'acqua che favoriscono lo sviluppo di patogeni radicali.

Scheda Tecnica

Spinacia oleracea

Nome scientificoSpinacia oleracea
FamigliaAmarantaceae (ex Chenopodiaceae)
Tipo di piantaOrtaggio a ciclo breve, biennale coltivato come annuale
OrigineCaucaso e Persia
EsposizioneSoleggiata o parzialmente ombreggiata
TerrenoSciolto, fertile, ben drenato e profondo
IrrigazioneRegolare e costante; evitare ristagni idrici
FiorituraMaggio-Giugno (in condizioni di lunga giornata/calore)
Altezza15-30 cm (foglie), fino a 60+ cm in fioritura
ConcimazioneAzotata, fosforica e potassica; letame maturo prima della semina
PotaturaNessuna; raccolta delle sole foglie esterne o intera pianta
MoltiplicazioneSemina diretta in primavera (febbraio-marzo) o estate-autunno (luglio-settembre)
Malattie e parassitiRibollimento (da carenza idrica), oidio, afidi, limacce
Difficoltà di coltivazioneFacile, richiede costanza nell'irrigazione