verderame

Domande e Risposte Orto e Frutta

il verderame puo'bruciare

Il verderame è un prodotto da utilizzare prevalentemente nel periodo di riposo vegetativo delle piante, soprattutto nel frutteto; se utilizzato scorrettamente il verderame può bruciare le foglie.

di Redazione

24 aprile 2018

Domanda : il verderame puo'bruciare

In questi giorni ho messo il verderame sugli alberi,ciliegio albicocca cachi e anche sulle fave. Dopo un giorno ho notato, che le foglie si stanno seccando. Devo precisare il perchè della decisione dell'innaffiatura del verderame: le foglie dell'albicocca stavano bucandosi e si accartociavano Dove ho sbagliato? Vi ringrazio e mi complimento della vostra disponibilità.

Risposta : il verderame puo'bruciare

Gentile Tommaso, il verderame è un prodotto molto utilizzato in giardino, nell’orto e nel frutteto, ammesso anche in agricoltura biologica; non è molto tossico, e in genere lo si preferisce ad altri prodotti sulle piante da frutto e nell’orto in quanto non rimane a lungo sulle piante, e una semplice lavata lo elimina completamente. Questo non significa che si possa utilizzare a piacimento, senza badare al tempo, al clima, alle dosi. Prima di tutto, il verderame è un prodotto che nel frutteto si utilizza prevalentemente in autunno ed in inverno, quando gli alberi sono in riposo vegetativo; questo perché, soprattutto sul pesco, può risultare fitotossico, ovvero, la pianta non lo tollera e le sue foglie, dove vengono colpite dalla sostanza muoiono. Oltre a questo, il caldo ed il sole sono dei fattori che peggiorano la situazione: qualsiasi prodotto chimico da utilizzare in giardino, nell’orto o nel frutteto, andrebbe applicata quando le temperature non sono altissime; quindi, se un prodotto si può tranquillamente utilizzare in giardino in gennaio alle 14:00, lo stesso prodotto, in maggio, andrebbe utilizzato soltanto nelle prime ore della sera o del mattino, in modo l’acqua che rimane sulle foglie sia già asciutta all’arrivo delle ore più calde della giornata. Un altro problema potrebbe essere la diluizione: quando acquistiamo un prodotto, controlliamo sempre i dosaggi che vengono riportati sulla confezione; e se sulla confezione ci sono dosaggi diversi a seconda della pianta su cui si utilizza il prodotto, e in giardino abbiamo piante che necessiterebbero di diluizioni differenti, scegliamo sempre la minore quantità possibile di prodotto da sciogliere in acqua. Quando prepariamo un prodotto come il verderame per darlo alle piante, pesiamo bene la quantità di prodotto, cominciamo a miscelarla con circa 100 ml di acqua; quando il prodotto è ben sciolto, allunghiamo il fluido ottenuto fino ad arrivare alla corretta quantità di acqua. Se pesare il composto ci sembra un lavoro eccessivo, in commercio possiamo trovare dei comodi misurini (si utilizzano anche in cucina) che misurano circa 5 g, 25 g, 125 g, 250g, ovvero un cucchiaino da te, un cucchiaio, mezza tazza e una tazza; possiamo tenerne un set tra gli attrezzi da giardino, ci torneranno utili per i dosaggi di prodotti da utilizzare in giardino.

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Domande frequenti

  • Perché il verderame ha bruciato le mie foglie?
    Il verderame è fitotossico se usato fuori stagione o in condizioni climatiche sfavorevoli. L'uso principale è in autunno/inverno, durante il riposo vegetativo. Applicarlo in primavera/estate, specialmente con caldo e sole diretto, causa danni alle foglie. Inoltre, dosi errate o concentrazioni troppo elevate aumentano il rischio di ustioni. Assicurati di applicare il prodotto solo quando le piante sono dormienti e evita le ore più calde della giornata.
  • Quando è il momento giusto per applicare il verderame?
    Il momento ideale è il periodo di riposo vegetativo, cioè tardo autunno e inverno, quando gli alberi da frutto hanno perso le foglie. In queste stagioni il rischio di fitotossicità è minimo. Se devi usarlo in altre epoche, limitati alle ore fresche della giornata (mattina presto o sera tardi) per permettere all'acqua di asciugarsi prima che il sole scotti le foglie trattate.
  • Come preparare correttamente la soluzione di verderame?
    Diluisci il prodotto rispettando rigorosamente i dosaggi indicati in confezione. Sciogli prima il verderame in una piccola quantità d'acqua (circa 100 ml) finché non è completamente disciolto, poi aggiungi il restante volume d'acqua fino alla dose finale. Usa misurini precisi per evitare errori di concentrazione. Una soluzione troppo concentrata aumenta drasticamente il rischio di bruciature fogliari.
  • Il verderame è sicuro per l'agricoltura biologica?
    Sì, il verderame è ammesso in agricoltura biologica. È preferito ad altri prodotti sulle piante da frutto perché non persiste a lungo sull'ambiente e viene eliminato facilmente con una semplice lavata delle piante. Tuttavia, la sua sicurezza dipende dall'uso corretto: va maneggiato con cautela per evitare danni alle piante stesse, pur essendo generalmente poco tossico per l'uomo.
  • Cosa fare se le foglie iniziano a seccare dopo il trattamento?
    Se noti secchezza fogliare immediata, lava abbondantemente le piante con acqua pulita per rimuovere eventuali residui di prodotto ancora attivi. Non applicare ulteriori trattamenti fino a quando le piante non si siano riprese. In futuro, verifica attentamente la stagione (usa solo in riposo vegetativo), la temperatura (evita caldo e sole forte) e la diluizione (rispetta i dosaggi minimi efficaci).