More da giardino in maturazione

Frutteto

More senza spine

Le more senza spine, dette anche more da giardino, sono di dimensioni più grandi e notevolmente più succose. Per coltivarle basta conoscerne le esigenze.

di Redazione

15 novembre 2016

Le more senza spine: quanto irrigare

Le more senza spine possono essere coltivate con successo sia in vaso che in giardino o in un'area dedicata dell'orto. L'annaffiatura va modulata a seconda del tipo di coltivazione cercando, in ogni caso, di evitare l'irrigazione a pioggia poiché potrebbe danneggiare le foglie direttamente esposte ai raggi solari. Si raccomanda, dunque, di effettuare le operazioni di annaffiatura direttamente alla base della pianta, sia che si operi con un impianto fisso che con un annaffiatoio manuale. Nella soluzione ideale si prevede anche uno strato di pacciamatura naturale per mantenere il più possibile costante l'umidità, evitare pericolosi ristagni idrici e ricreare l'ambiente ideale di crescita della mora. Non bisogna esagerare con l'apporto idrico limitandosi ad intervenire solo quando il terreno risulta completamente asciutto, aumentando l'annaffiatura con l'arrivo dei periodi maggiormente caldi.

Come prendersi cura della mora senza spine

Le piantine di more senza spine possono essere acquistate in un negozio specializzato di giardinaggio e fai da te. In genere vengono vendute in vasi, anche già pronte per essere messe a dimora interrando semplicemente il panetto di terra. Si raccomanda di piantare il panetto leggermente al di sotto del livello, aggiungendo un po' di terra sopra il colletto. Un negozio specializzato saprà anche consigliarci sulla varietà migliore di mora senza spine, detta anche mora da giardino, che si adatta allo spazio che abbiamo a disposizione. Durante la crescita della mora dovremo intervenire anche per le operazioni di potatura. Andremo dunque a rimuovere i rami che hanno fruttificato facendo attenzione a non togliere quelli nuovi che invece ci regaleranno splendide more l'anno successivo. La potatura è indispensabile, oltre per evitare l'insorgere di malattie, anche per aumentare la produzione della pianta.

Concimazione e terreno

Le more senza spine, come le altre varietà, prediligono un terreno che riproduce le caratteristiche del sottobosco. Per chi abita in zone che hanno questo tipo di peculiarità, si raccomanda semplicemente di non stravolgerle, cercando di mantenere un ambiente il più naturale possibile. Le more sono piante molto resistenti e si sviluppano in quasi tutti i tipi di terreni. Se proprio è necessario possiamo preparare precedentemente il posto dove andremo a coltivare la pianta con un aggiunta di concime, meglio se quello acidofilo, facilmente reperibile nei negozi. Si può anche intervenire con un concime organico aggiuntivo, sempre se strettamente necessario. In fase di crescita e durante la vita della pianta non saranno necessari ulteriori interventi di concimazione, a meno che non si tratti di carenze del terreno specifiche.

Esposizione e malattie

Il luogo ideale dell'orto o del giardino dove collocare le more senza spine è a tutto sole, dove i raggi diretti arrivano per buona parte della giornata. Oltre a crescere meglio, le piante collocate in una posizione con quel tipo di esposizione producono frutti decisamente più apprezzabili e saporiti, ricchi di zuccheri e con un colorito nettamente più lucido. Nel caso di una coltivazione con più esemplari disposti su file, bisogna fare attenzione al fatto che quando le piante cresceranno non dovranno farsi ombra l'una con l'altra. Si può rimediare semplicemente rispettando le giuste distanze. A differenza dei lamponi, le more senza spine vengono attaccate molto meno frequentemente dalle malattie. I funghi che possono svilupparsi possono essere trattati con prodotti specifici ma si può procedere anche con rimedi naturali come i decotti all'ortica. È bene evitare di piantare le more senza spine dove sono state messe a dimora l'anno precedente lamponi e fragole ma anche solanacee.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare correttamente le more senza spine?
    L'irrigazione deve avvenire esclusivamente alla base della pianta, evitando assolutamente la pioggia sulle foglie per prevenire danni da scottature solari. Utilizza un impianto fisseo o un annaffiatoio manuale. Intervieni solo quando il terreno è completamente asciutto, aumentando la frequenza nei periodi più caldi. È fondamentale applicare uno strato di pacciamatura naturale intorno alla base: questo aiuta a mantenere costante l'umidità del suolo, previene i pericolosi ristagni idrici e ricrea l'ambiente umido tipico del sottobosco preferito dalla pianta.
  • Quando e come si effettua la potatura delle more senza spine?
    La potatura è essenziale per aumentare la produzione ed evitare malattie. Devi intervenire rimuovendo i rami che hanno già fruttificato nell'anno precedente, poiché questi non produrranno più frutti. Fai molta attenzione a non tagliare i getti nuovi, che sono quelli destinati a produrre le more l'anno successivo. Questa operazione va fatta dopo la raccolta. Mantenere la pianta aperta favorisce la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce, migliorando la salute generale della pianta e la qualità del raccolto futuro.
  • Che tipo di terreno e concimazione richiedono queste piante?
    Le more senza spine prediligono un terreno che richiami le condizioni del sottobosco: sciolto, ben drenato e preferibilmente acido. Sono piante resilienti che crescono in molti terreni, ma per ottimizzare lo sviluppo puoi aggiungere concime acidofilo o organico prima della messa a dimora, solo se necessario. Durante la vita della pianta non servono concimazioni frequenti; intervieni solo in caso di evidenti carenze nutrizionali del suolo. Evita di stravolgere le caratteristiche naturali del tuo terreno se già adatto.
  • Qual è l'esposizione ideale e quali distanze rispettare?
    Il luogo perfetto è a pieno sole, garantendo raggi diretti per gran parte della giornata. Questa esposizione è cruciale perché produce frutti più saporiti, ricchi di zuccheri e dal colore più lucido. Se coltivi più piante in file, rispetta distanze adeguate affinché, crescendo, le chiome non facciano ombra l'una all'altra. Una corretta esposizione non migliora solo il gusto del frutto, ma garantisce una vegetazione vigorosa e sana, riducendo il rischio di problemi legati all'umidità stagnante.
  • Esistono rischi specifici di malattie o rotazioni colturali da evitare?
    Rispetto ai lamponi, le more senza spine sono molto più resistenti alle malattie. Tuttavia, possono subire attacchi fungini trattabili con prodotti specifici o rimedi naturali come i decotti all'ortica. Attenzione alla rotazione colturale: non piantare mai le more dove l'anno precedente erano coltivate fragole, lamponi o solanacee (come pomodori e patate), per evitare accumuli di patogeni specifici. Questa precauzione è vitale per mantenere la pianta sana e produttiva nel lungo periodo, sfruttando la sua naturale robustezza.

Scheda Tecnica

FamigliaRosacee
Tipo di piantaArbusto spinoso (varietà apina)
OrigineIbridi selezionati
EsposizionePieno sole
TerrenoSciolto, ben drenato, pH acido
IrrigazioneModerata, alla base, solo se secco
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza150-250 cm
ConcimazioneAcidofila o organica, minima
PotaturaPost-raccolta, eliminare ramificazioni vecchie
MoltiplicazionePolloni o talee
Malattie e parassitiFunghi fogliari, afidi (rari rispetto alle spine)
Difficoltà di coltivazioneFacile