piante di kiwi

Frutteto

Pianta kiwi

La pianta kiwi è un frutto di origine cinese ampiamente coltivato sul territorio italiano, che risulta attualmente uno dei primi produttori mondiali insieme alla Nuova Zelanda.

di Redazione

08 novembre 2016

Quanto irrigare la pianta di kiwi

La pianta del kiwi richiede un'elevata umidità ambientale, che nel periodo estivo deve essere preferibilmente almeno del 60%; analogamente, anche il suolo richiede una buona dose di acqua, con irrigazione frequente che nel caso di colture intensive si effettua tramite tubature di irrigazione che forniscono una corretta e costante fornitura idrica; anche le foglie della pianta, a causa della loro larghezza, necessitano di una periodica vaporizzazione per evitarne l'essiccamento durante i periodi di siccità. La frequenza e la quantità dell'irrigazione viene stabilita, oltre che dalla stagione e dal clima, in base all'età della pianta: un esemplare giovane, infatti, ha radici piuttosto scarse e superficiali che tendono facilmente a seccare insieme al suolo circostante. In questi casi bisogna intensificare l'annaffiatura.

Come coltivare le piante di kiwi

Per coltivare con successo una pianta di kiwi è necessario un clima mite, con inverni non eccessivamente rigidi e con temperature estive superiori ai 25 gradi per favorire la produzione di frutti. Il terreno deve essere preferibilmente poco compatto, ben areato e drenato, con buono sviluppo in profondità. Il kiwi va piantato nel periodo primaverile-autunnale scavando una buca di circa 50 cm nel cui fondo inserire uno strato di ghiaia e concime. Se coltivato in maniera intensiva la distanza tra le piante deve essere di almeno 2-4 metri, mentre quella tra le file di almeno 3-5 metri. Queste piante richiedono un sostegno per crescere e quindi di un sistema di pali con fili metallici di connessione; nel caso di colture amatoriali anche un gazebo è adeguato. Nel periodo estivo le chiome vengono coperte con dei teli ombreggianti per evitare l'avvizzimento della vegetazione. Per garantire una corretta fruttazione, andrebbe alternato almeno un esemplare maschio ogni cinque femmine.

Come concimare le piante da kiwi

La pianta di kiwi, come la maggior parte delle piante da frutto, necessita di terreni arricchiti da molteplici tipologie di nutrienti. Innanzitutto, prima di provvedere al trapianto del kiwi, bisogna trattare adeguatamente il terreno, concimandolo con materiale organico quale compost o letame. Questo tipo di fertilizzante andrebbe fornito ogni due anni circa nella stagione autunnale, facendo attenzione a non distribuirlo troppo in profondità, visto che le radici del kiwi si sviluppano piuttosto in superficie. Inoltre, per garantire un raccolto abbondante e di elevata qualità organolettica, è necessario fornire supplementi di fosforo e potassio. Durante il periodo di vegetazione anche le sostanze azotate sono necessarie per una buona fruttificazione e, una volta avvenuto il raccolto, per rifornire la pianta di nuovi substrati da sfruttare per la crescita dell'anno seguente.

Malattie della pianta da kiwi e possibili rimedi

La pianta di kiwi risulta fortunatamente molto resistente e poco soggetta a malattie. La più frequente di esse è la batteriosi, una infezione causata da un microrganismo del genere Pseudomonas. Questa può avere vari gradi di aggressività e la sua comparsa è favorita da climi molto umidi e piovosi. Si manifesta in genere con la comparsa di goccioline color ambra sui rami e sul fusto e con la successiva comparsa di aree scure, segno che la pianta ha iniziato a marcire. L'unico rimedio in questi casi consiste nel potare radicalmente tutte le fronde infette fino alla possibilità di eradicare completamente l'esemplare per evitare la diffusione del patogeno a quelli adiacenti. Bisogna ricordarsi di pulire efficacemente gli attrezzi da giardinaggio dopo questa operazione per non contagiare accidentalmente altre piante di kiwi.

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Domande frequenti

  • Quante piante di kiwi devo acquistare per avere frutti?
    Il kiwi è una specie dioica, il che significa che esistono piante maschili e femminili distinte. Solo le piante femminili producono frutti, ma hanno bisogno del polline maschile per la fecondazione. Per garantire una corretta impollinazione e una buona fruttificazione, è necessario installare almeno una pianta maschio ogni cinque piante femmine nel proprio giardino. Senza un impollinatore maschile nelle vicinanze, le piante femmine fioriranno ma non produrranno alcun frutto.
  • Come e quando si pota il kiwi?
    La potatura del kiwi si esegue principalmente in inverno, quando la pianta è in dormienza, per rimuovere i rami secchi, malati o eccessivamente fitti e formare la struttura della vite. È fondamentale tagliare sopra un nodo sano. Una seconda potatura leggera può essere fatta in estate per contenere la vegetazione e migliorare l'aerazione. Attenzione: il kiwi 'sangua' se potato in tarda primavera o inizio estate, perdendo linfa, quindi evita questi periodi per interventi importanti.
  • Quali sono i sintomi della batteriosi e come si cura?
    La batteriosi, causata dal Pseudomonas, è favorita dall'umidità e si manifesta con goccioline color ambra o resinose sui rami e sul fusto, seguite da macchie scure e necrotiche dove il tessuto inizia a marcire. Non esiste una cura chimica efficace una volta contratta. L'unica soluzione è la prevenzione e l'eradicazione: potare radicalmente i rami infetti, sterilizzando bene gli attrezzi tra un taglio e l'altro, ed eliminare completamente le parti malate per evitare che il patogeno si diffonda alle piante sane vicine.
  • Che tipo di terreno e irrigazione necessita il kiwi?
    Il kiwi predilige un terreno acido, ricco di sostanza organica, ben drenato e profondo. Teme i ristagni idrici che possono far marcire le radici. Richiede un'irrigazione frequente e abbondante, specialmente d'estate, poiché ama l'alta umidità ambientale (almeno 60%). Le foglie ampie traspirano molto e tendono a seccarsi rapidamente in caso di siccità. Nei giovani esemplari, dalle radici superficiali, l'acqua evapora più velocemente, rendendo le annaffiature ancora più cruciali rispetto agli alberi adulti.

Scheda Tecnica

Actinidia deliciosa

Nome scientificoActinidia deliciosa
FamigliaActinidiaceae
Tipo di piantaVite rampicante decidua
OrigineCina
EsposizioneSoleggiata, riparata dai venti forti
TerrenoAcido, ricco di humus, ben drenato e profondo
IrrigazioneAbbondante e regolare, alta umidità ambientale
FiorituraPrimavera (aprile-maggio)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno, integrazione di P, K e N in primavera/estate
PotaturaInverno (potatura di formazione e produzione)
MoltiplicazionePropaggine, talea innestata
Malattie e parassitiBatteriosi (Pseudomonas), oidio, cocciniglie, afidi
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede impollinatore maschile e sostegni robusti)