Una pianta di limone in terrazzo

Frutteto

Potare limone

Il limone è un albero facile da coltivare in giardino e in vaso: è bello da vedere ed è utile perché produce molti frutti di cui si usa sia la polpa che la buccia, per la preparazione di dolci o liquori. Bisogna solo avere l’attenzione di potare il limone nel modo e nel periodo giusto.

di Redazione

07 giugno 2016

Caratteristiche del limone

Il limone è una pianta sempreverde, di varia altezza a seconda del clima e della coltivazione. Le foglie sono ovali, lucenti e molto ricche di varie sostanze aromatiche. Persistono oltre due anni sulla pianta. I fiori sono bianchi, molto profumati e hanno 5 petali. Sono presenti in diversi periodi dell'anno, in genere riuniti in mazzetti. I frutti hanno una buccia ruvida con la parte sottostante che è bianca e spugnosa e che avvolge la succosa polpa. La pianta è coltivata principalmente da coloro che si occupano di ortofrutta, per la produzione di limoni. In questo caso i limoni sono posti in un frutteto ben coltivato, ma possono anche essere coltivati in giardino o in vaso. Il limone è in genere coltivato in zone temperate e, per il pregio ornamentale, si coltiva anche in appartamento o sul terrazzo. La coltivazione non dà grossi problemi se avviene nelle zone a clima idoneo: invece in zone con temperate/fredde è bene coltivare il limone in vaso trasferendo la pianta dal giardino a una zona riscaldata o protetta in inverno. L'importante, ai fini di una buona crescita della pianta, è potare il limone in modo corretto e nel momento giusto.

Come e quando potare i limoni

La potatura dei limoni in genere si pratica durante l’estate, cioè in quel periodo di pausa che è tra due fioriture, generalmente a luglio, poiché allora la pianta si trova in un momento di semi riposo vegetativo. I rami che producono i fiori e i frutti sono quelli che si sono prodotti durante l’anno precedente e quindi non devono essere assolutamente toccati con la potatura. Invece si devono asportare soltanto i rami molto piccoli, quelli secchi e i rami il cui sviluppo li ha portati al centro della chioma della pianta. Inoltre si devono accorciare quei rami che hanno dato già i loro frutti. Se, al momento della potatura, sono presenti ancora dei frutti, possiamo potare i rami tranquillamente, poiché i limoni possono maturare anche se non sono più sul ramo a cui erano attaccati. Invece, per poter svecchiare una pianta di limoni, conviene, ogni tre/quattro anni, potare il limone in un modo particolare: occorre accorciare i rami che sono più vecchi e più grossi, per favorire lo sviluppo dei nuovi germogli sul ramo: questi produrranno, l’anno successivo, dei nuovi rami che porteranno i loro frutti.

Come coltivare e concimare una pianta di limoni

La condizione principale per la coltivazione del limone è la temperatura che non deve scendere mai sotto 0 °C, poiché quella ottimale rientra fra 7° d’inverno e 28° d’estate. Per poter favorire lo sviluppo sia dei fiori che dei frutti è molto importante annaffiare bene il limone in caso di un periodo di siccità prolungata e dargli una corretta concimazione. Tradizionalmente il limone si concima mediante un fertilizzante fatto di lupini spezzati che si trova facilmente in un vivaio. Questo tipo di concime libera nella terra dei sali minerali e degli aminoacidi, che sono utili anche per le eventuali altre piante presenti nel frutteto. Oltre a ciò i lupini apportano anche una sostanza ammendante, ovvero aiutano a rendere più soffice e a migliorare l’impasto del terreno. Si usa in genere un etto di lupini macinato ogni metro quadrato di terra e va interrato leggermente mediante una piccola zappa. I lupini, dati una/due volte l’anno, non escludono altre concimazioni, usando fertilizzanti che si sciolgono nell’acqua con cui si annaffia, oppure con concimi a cessione lenta, da spargere intorno al limone ogni 4 o 5 mesi.

Le avversità del limone

I limoni sono soggetti a varie patologie ambientali come le carenze di sostanze necessarie. Nella clorosi ferrica, ad esempio, le foglie ingialliscono, gradualmente, dagli apici fino alla base. In casi critici la pianta non fiorisce o ha una scarsa fioritura o perde precocemente i suoi frutti. In questi casi non si deve potare la pianta, ma si devono usare dei fertilizzanti idonei specifici per gli agrumi. Altre cause possono essere: - una carenza di luce, con scarsa fioritura e nulla o scarsa fruttificazione, oltre a una crescita minima della pianta: si consiglia di porre la pianta in un luogo con 4 o 6 ore di luce solare; - inquinamento: si sconsiglia di porre i limoni nell'arredo urbano in aree con intenso traffico; - stress termici estivi o invernali: negli inverni freddi è consigliabile porre la pianta in luoghi protetti. D’estate è consigliabile tenerla in un posto ombreggiato nelle ore maggiormente calde; - eccesso di salinità nell’acqua e nel suolo, che porta la pianta alla debilitazione: è consigliabile utilizzare tempestivamente prodotti "energetici", allo scopo di un recupero veloce dell'efficienza vegetativa e per favorire un armonioso sviluppo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento migliore per potare il limone?
    La potatura del limone si effettua preferibilmente in estate, intorno a luglio. Questo periodo coincide con la fase di semi-riposo vegetativo intercorrente tra due fioriture. In questa fase è fondamentale intervenire sui rami secchi, su quelli troppo piccoli o su quelli che crescono verso il centro della chioma, oscurando la luce. È vietato tagliare i rami prodotti nell'anno precedente, poiché sono proprio quelli che porteranno i fiori e i frutti. Un intervento tempestivo in questo periodo garantisce una pianta sana e produttiva senza stressarla inutilmente.
  • Come si svecchia un albero di limone vecchio?
    Per ringiovanire un limone anziano, si consiglia un intervento drastico chiamato 'svecchiamento', da eseguire ogni tre-quattro anni. Durante questa operazione, bisogna accorciare significativamente i rami più vecchi e grossi. L'obiettivo è stimolare la pianta a emettere nuovi germogli vigorosi dalla base dei tagli. Questi nuovi rami cresceranno rapidamente e saranno pronti per produrre fiori e frutti già nell'anno successivo. Questa tecnica permette di rinnovare completamente la struttura produttiva della pianta, assicurando raccolti abbondanti e frutta di qualità per molti anni a venire.
  • Qual è il concime ideale per il limone?
    Un ottimo concime tradizionale per il limone è costituito dai lupini spezzati o macinati. Questo materiale organico rilascia lentamente sali minerali e aminoacidi essenziali, migliorando anche la struttura del terreno rendendolo più soffice. Si applica generalmente interrando circa 100 grammi (un etto) per ogni metro quadrato di superficie radicale, utilizzando una piccola zappa. L'applicazione va fatta una o due volte l'anno. In alternativa, si possono integrare fertilizzanti solubili nell'acqua delle annaffiature o concimi a cessione lenta da distribuire ogni 4-5 mesi per garantire nutrimento costante.
  • Cosa fare se le foglie del limone ingialliscono?
    L'ingiallimento progressivo delle foglie, che inizia dalle punte e si estende verso la base, indica spesso clorosi ferrica, una carenza di ferro. In casi gravi, la pianta smette di fiorire o cade prematuramente. In queste situazioni, NON bisogna potare, ma correggere subito la carenza nutrizionale. È necessario somministrare fertilizzanti specifici per agrumi ricchi di ferro chelato. Altre cause di ingiallimento o deperimento possono includere carenza di luce (servono 4-6 ore di sole diretto), stress termici estremi o eccessiva salinità nel suolo e nell'acqua di irrigazione, che richiedono interventi mirati di recupero vegetativo.
  • Il limone può sopravvivere al gelo invernale?
    Il limone teme fortemente il freddo e non dovrebbe mai essere esposto a temperature inferiori a 0°C. La temperatura ottimale invernale si aggira intorno ai 7°C. Nelle zone dove l'inverno è rigido, è indispensabile coltivare il limone in vaso, permettendo di spostarlo in ambienti riscaldati o comunque protetti dal gelo durante i mesi freddi. Anche in estate, nelle ore più calde, è consigliabile proteggere la pianta dall'eccessivo calore diretto ponendola in leggera ombra. Proteggere il limone dagli sbalzi termici bruschi è cruciale per evitarne lo stress e garantire la sopravvivenza e la salute della chioma.
  • Si possono raccogliere i limoni prima che siano maturi?
    Sì, durante la potatura estiva è possibile rimuovere i frutti anche se non sono ancora pienamente maturi sulla pianta. I limoni continuano a maturare e a sviluppare il loro sapore anche dopo essere stati staccati dal ramo. Pertanto, se durante l'intervento di taglio ci sono frutti ancora verdi o parzialmente sviluppati, puoi raccoglierli tranquillamente senza danneggiare la pianta. Questo non influisce negativamente sulla salute del limone, anzi, alleggerisce il carico sui rami, favorendo lo sviluppo della nuova vegetazione e delle future fioriture.

Scheda Tecnica

Citrus × limon

Nome scientificoCitrus × limon
FamigliaRutaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineAsia sudorientale
EsposizionePieno sole o mezz'ombra (evitare freddo <0°C)
TerrenoSciolto, drenante, ricco di sostanza organica
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni idrici
FiorituraPiù fioriture all'anno (primavera/estate)
AltezzaVariabile (da 2 a 6 metri circa)
ConcimazioneLupini macinati, fertilizzanti specifici agrumi, chelati ferro
PotaturaEstiva (luglio), eliminare rami secchi/secchi/internali, svecchiamento ogni 3-4 anni
Malattie e parassitiClorosi ferrica, carenze nutrizionali, stress termici, salinità
Difficoltà di coltivazioneFacile, adatta anche a principianti