Antracnosi su grappolo

Malattie della vite

Funghi della vite

I funghi della vite sono molteplici e causano malattie più o meno gravi: sono in grado di danneggiare seriamente la pianta, arrivando a compromettere la produzione dell'annata, degli anni a venire e anche portarla alla morte.

di Redazione

19 giugno 2018

Funghi della vite

Le piante di viti vengono comunemente ucoltivate per la produzione di uva, che può essere consumata fresca o utilizzata per la produzione di vino; purtroppo, queste piante, possono essere colpite da malattie fungine. L'Antracnosi è causata dal Gloeosporium ampelophagum. Sui tralci crea macchie rotonde, depresse, con colorazione scura e consistenza cuoiosa; le foglie si presentano con piccole aree secche a bordo nero-violaceo. Gli acini colpiti dal parassita si spaccano e aprono la strada alle infezioni da botrite. L'Escoriosi è causata da Phomopsis viticola, colpisce i tralci di uno o due anni provocando aree a colorazione bruno-violacea, circondate da tacche di colorazione più chiara. Le foglie presentano piccole macchie necrotiche a varia estensione. L'Eutypa lata causa l'Eutipiosi. Si nota già alla ripresa vegetativa: germogli indeboliti, corti, foglie piccole sono i sintomi. La pianta muore in 3-4 anni.

Oidio e altri funghi

L'Oidio è causato dal fungo Uncinula necator e con la Peronospora è sicuramente una delle malattie che più sono pericolose per la vite. Causa zone decolorate, ricoperte da una muffa biancastra sulle foglie che si arricciano e si contorcono. Sugli acini causa lesioni a reticolo sulla buccia e anche all'interno che determinano la loro spaccatura. La Peronospora è causata dalla Plasmopara viticola, un fungo endemico in America ed entrato in Francia accidentalmente verso il 1878 per poi colonizzare l'intera Europa. Sulle foglie causa, inizialmente, le caratteristiche macchie d'olio sulla pagina superiore, mentre su quella inferiore si instaura una muffa biancasta; successivamente la foglia secca. I tralci giovani perdono consistenza e poi necrotizzano, mentre i grappoli disseccano in fioritura e necrotizzano quando formati.

Mal dell'esca, marciume acido e carie bianca

Altri funghi della vite sono: il Mal dell'esca, il Marciume acido e la Carie bianca della vite. Il Mal dell'esca è una patologia causata dal fungo Stereum hirsutum, Phellinus igniarius e altri agenti fungini che portano velocemente la pianta alla morte: infettano i tessuti legnosi all'interno. Il Marciume acido si chiama così per il caratteristico odore che rilasciano i grappoli malati, simile all'aceto. La causa è un attacco concomitante di alcuni lieviti che provocano lo sfaldamento degli acini. La Carie bianca è causata dal fungo Pilidiella diplodiella ed è una conseguenza dei danni da grandine sui grappoli che si rivestono di pustole bianche, in seguito portano il grappolo a distaccarsi.

Cause funghi

Nel Marciume nero l'agente scatenante è Guignardia bidwellii un fungo che colpisce tutti gli organi erbacei della pianta. A causa della malattia germogli, foglie e tralci necrotizzano a tacche. Gli acini appassiscono e progressivamente decolorano, fino ad assumere una colorazione nera intensa. Gli agenti causali del marciume radicale sono Armillaria mellea e Rosellinia necatrix. La malattia causa un indebolimento della painta a livello generale, le foglie seccano, la crescita è stentata. Temibile malattia, la muffa grigia è causata da Botrytis cinerea e colpisce prevalentemente il grappolo. Viene favorita da precedenti lesioni sullo stesso che in seguito si ricopre di una patina feltrosa, grigiastra.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali malattie fungine che colpiscono la vite?
    La vite è soggetta a numerose patologie fungine. Le più pericolose sono l'Oidio (causato da Uncinula necator) e la Peronospora (Plasmopara viticola), che danneggano foglie e acini. Altre importanti sono l'Antracnosi, l'Escoriosi e l'Eutipiosi, che colpiscono tralci e germogli. Tra le malattie del legno e del frutto vi sono il Mal dell'esca, il Marciume acido, la Carie bianca, il Marciume nero e la temuta muffa grigia (Botrytis cinerea), quest'ultima favorita dalle ferite pregresse.
  • Come si riconosce sintomaticamente la Peronospora sulla vite?
    La Peronospora si manifesta inizialmente con caratteristiche macchie untuose (d'olio) sulla pagina superiore delle foglie. Sulla pagina inferiore compare una muffa biancastra. Col progredire della malattia, le foglie seccano completamente. Anche i tralci giovani perdono consistenza e necrotizzano, mentre i grappoli possono disseccare durante la fioritura o marcire una volta formati, compromettendo gravemente il raccolto.
  • Cosa causa il Marciume acido e quali sono i suoi sintomi?
    Il Marciume acido è causato dall'attacco concomitante di diversi lieviti. Il sintomo distintivo è l'odore sgradevole rilasciato dai grappoli malati, simile all'aceto. Fisicamente, la malattia provoca lo sfaldamento degli acini, rendendoli inutilizzabili sia per il consumo fresco che per la vinificazione. È fondamentale intervenire tempestivamente per prevenire la diffusione di questi patogeni nei vigneti.
  • Quali sono i sintomi del Mal dell'esca e qual è la sua prognosi?
    Il Mal dell'esca è una grave patologia causata da funghi come Stereum hirsutum e Phellinus igniarius che infettano i tessuti legnosi interni. I sintomi includono germogli indeboliti e corti, foglie piccole e clorotiche. Questa malattia porta rapidamente la pianta alla morte, solitamente nell'arco di 3-4 anni dalla comparsa dei primi segni evidenti, rendendo difficile la guarigione.
  • Come si manifesta l'Oidio sulla vite e quali danni provoca agli acini?
    L'Oidio, causato da Uncinula necator, produce zone decolorate coperte da una muffa biancastra su foglie e acini. Le foglie colpite tendono ad arricciarsi e contorcersi. Sugli acini, l'infezione causa lesioni a reticolo sulla buccia e all'interno del frutto, portando spesso alla spaccatura degli acini. Questo danno apre la strada a ulteriori infezioni secondarie, come quelle da botrite, peggiorando la qualità dell'uva.
  • Quali funghi causano il marciume radicale nella vite?
    Il marciume radicale è causato principalmente da due funghi: Armillaria mellea e Rosellinia necatrix. Questa malattia indebolisce la pianta a livello generale, causando una crescita stentata e l'essiccazione delle foglie. Essendo una patologia sotterranea, è particolarmente insidiosa perché i sintomi esterni compaiono solo dopo che il sistema radicale è stato gravemente compromesso, richiedendo diagnosi attenta e gestione preventiva del suolo.

Scheda Tecnica

Vitis vinifera

Nome scientificoVitis vinifera
FamigliaVitaceae
Tipo di piantaPianta arborea rampicante
OrigineAsia occidentale, Europa meridionale
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, fertile, medio-pesante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a 10 metri o oltre
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno, azotata in primavera
PotaturaInvernale (alla dormienza), verde (estiva)
MoltiplicazionePropaggine, talea innesto
Malattie e parassitiPeronospora, Oidio, Antracnosi, Escoriosi, Eutipiosi, Mal dell'esca, Marciume acido, Carie bianca, Marciume nero, Muffa grigia (Botrytis), Armillaria
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (richiede trattamenti preventivi specifici)