Funghi della vite
Le piante di viti vengono comunemente ucoltivate per la produzione di uva, che può essere consumata fresca o utilizzata per la produzione di vino; purtroppo, queste piante, possono essere colpite da malattie fungine. L'Antracnosi è causata dal Gloeosporium ampelophagum. Sui tralci crea macchie rotonde, depresse, con colorazione scura e consistenza cuoiosa; le foglie si presentano con piccole aree secche a bordo nero-violaceo. Gli acini colpiti dal parassita si spaccano e aprono la strada alle infezioni da botrite. L'Escoriosi è causata da Phomopsis viticola, colpisce i tralci di uno o due anni provocando aree a colorazione bruno-violacea, circondate da tacche di colorazione più chiara. Le foglie presentano piccole macchie necrotiche a varia estensione. L'Eutypa lata causa l'Eutipiosi. Si nota già alla ripresa vegetativa: germogli indeboliti, corti, foglie piccole sono i sintomi. La pianta muore in 3-4 anni.
Oidio e altri funghi
L'Oidio è causato dal fungo Uncinula necator e con la Peronospora è sicuramente una delle malattie che più sono pericolose per la vite. Causa zone decolorate, ricoperte da una muffa biancastra sulle foglie che si arricciano e si contorcono. Sugli acini causa lesioni a reticolo sulla buccia e anche all'interno che determinano la loro spaccatura. La Peronospora è causata dalla Plasmopara viticola, un fungo endemico in America ed entrato in Francia accidentalmente verso il 1878 per poi colonizzare l'intera Europa. Sulle foglie causa, inizialmente, le caratteristiche macchie d'olio sulla pagina superiore, mentre su quella inferiore si instaura una muffa biancasta; successivamente la foglia secca. I tralci giovani perdono consistenza e poi necrotizzano, mentre i grappoli disseccano in fioritura e necrotizzano quando formati.
Mal dell'esca, marciume acido e carie bianca
Altri funghi della vite sono: il Mal dell'esca, il Marciume acido e la Carie bianca della vite. Il Mal dell'esca è una patologia causata dal fungo Stereum hirsutum, Phellinus igniarius e altri agenti fungini che portano velocemente la pianta alla morte: infettano i tessuti legnosi all'interno. Il Marciume acido si chiama così per il caratteristico odore che rilasciano i grappoli malati, simile all'aceto. La causa è un attacco concomitante di alcuni lieviti che provocano lo sfaldamento degli acini. La Carie bianca è causata dal fungo Pilidiella diplodiella ed è una conseguenza dei danni da grandine sui grappoli che si rivestono di pustole bianche, in seguito portano il grappolo a distaccarsi.
Cause funghi
Nel Marciume nero l'agente scatenante è Guignardia bidwellii un fungo che colpisce tutti gli organi erbacei della pianta. A causa della malattia germogli, foglie e tralci necrotizzano a tacche. Gli acini appassiscono e progressivamente decolorano, fino ad assumere una colorazione nera intensa. Gli agenti causali del marciume radicale sono Armillaria mellea e Rosellinia necatrix. La malattia causa un indebolimento della painta a livello generale, le foglie seccano, la crescita è stentata. Temibile malattia, la muffa grigia è causata da Botrytis cinerea e colpisce prevalentemente il grappolo. Viene favorita da precedenti lesioni sullo stesso che in seguito si ricopre di una patina feltrosa, grigiastra.