Grandi alberi di olivo

Olivo

Olivo albero

Olivo, albero affascinante dal profondo significato simbolico. Diffusissimo sin dall'antichità, oggi simbolo riconosciuto di pace. Coltivare olivi è una passione che accomuna tante persone e regala soddisfazioni agli appassionati di giardinaggio… e agli amanti della cucina mediterranea!

di Redazione

03 ottobre 2016

Conosciamo l'olivo: albero e frutto

L'olivo, albero talvolta chiamato anche ulivo, è originario della regione mediorientale. Sin dall’antichità è diffusissimo in tutta l'area mediterranea e negli ultimi anni è stato esportato con successo anche in altri Paesi dal clima simile come Australia, California e Sudafrica. Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, è una pianta molto longeva, in condizioni climatiche favorevoli può vivere oltre i 1000 anni. Si tratta di una pianta sempreverde che presenta caratteristiche ben definite: fusto cilindrico, corteccia color grigio e legno duro. Sebbene cominci a fruttificare verso il terzo, massimo quarto anno di età, raggiunge la piena produttività solo dopo il nono anno. Il frutto è l’oliva, dalla quale si estrae l’olio: entrambi rappresentano un elemento fondamentale della dieta mediterranea.

Olivo: condizioni e modalità per la coltivazione

La rapida diffusione della pianta ha determinato l'evoluzione di un gran numero di varietà: nel solo Mediterraneo, ce ne sono più di 1000. In Italia se ne contano almeno 500. La pianta di ulivo predilige i climi temperati e caldi e si caratterizza per la forte esigenza di luce. Questa pianta si adatta a tutti i tipi di terreno ma non ama i ristagni idrici. I limiti geografici della coltura sono determinati dalla scarsa resistenza della pianta al freddo e dalla possibilità di periodi prolungati di siccità. Il limite altimetrico è, invece, piuttosto variabile. La messa a dimora si esegue dall'autunno all'inizio della primavera effettuando una buca, disponendo sul fondo del materiale drenante e una piccola quantità di concime, inserendo la pianta, colmando gli spazi vuoti e infine irrigandola. Eseguire l’operazione in primavera è fortemente sconsigliato.

Olivo: potatura e taglio

La potatura, oltre ad accrescere la produzione, migliora la forma dell’albero, il quale tende a crescere in maniera eccessiva e disordinata. Questa irregolarità sottrae luce ai rami più produttivi, danneggiandone la resa in termini di fruttificazione. La potatura dell'ulivo va effettuata in maniera netta e decisa, dal momento che tagli errati possono indebolire l’albero e comprometterne lo sviluppo. Il periodo ideale per quest'operazione è alla fine dell'inverno, precisamente tra marzo e maggio, ossia la stagione della fioritura. Dal momento che il freddo impedisce alle ferite del legno di cicatrizzarsi, effettuare nel periodo invernale quest'operazione non è consigliabile. L’eventuale comparsa di rami secchi può comunque essere trattata con tagli in qualsiasi momento dell'anno.

Forte significato simbolico

L'olivo, albero fondamentale nella storia delle civiltà che si affacciano sul Mediterraneo, ha rappresentato fin dall'antichità un simbolo di pace per tutte le popolazioni del mondo. Si narrano numerose leggende: nella mitologia greca si racconta che Atena, dea della sapienza, offrì un ulivo agli ateniesi in segno di pace dopo aver sconfitto Poseidone. L’ulivo compare anche in molti racconti biblici: un ramoscello di questa pianta, ad esempio, è tra il becco della colomba che ritorna da Noè per annunciare la fine del diluvio universale; ramoscelli di ulivo sono anche tra le mani della folla che attende l'ingresso di Gesù a Gerusalemme. Quest’ultimo episodio, in particolare, assurge l’olivo a elemento fondamentale per i cristiani, i quali, nel periodo pasquale, commemorano questo evento con ramoscelli di olivo.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per piantare un olivo?
    La messa a dimora dell'olivo deve avvenire preferibilmente dall'autunno all'inizio della primavera. È fondamentale evitare la primavera inoltrata, poiché le temperature elevate potrebbero stressare la giovane pianta prima che abbia sviluppato un apparato radicale sufficiente. Durante il trapianto, scava una buca adeguata, posiziona sul fondo materiale drenante e una piccola quantità di concime, inserisci la pianta, riempie gli spazi vuoti con il terreno e irriga abbondantemente per assestare il substrato.
  • Qual è il momento giusto per potare l'olivo?
    Il periodo ideale per la potatura dell'olivo è la fine dell'inverno, precisamente tra marzo e maggio, coincidente con la stagione della fioritura. Evita assolutamente il periodo invernale rigido: il freddo impedisce alle ferite del legno di cicatrizzarsi correttamente, aumentando il rischio di infezioni e danni strutturali. La potatura deve essere netta e decisa per migliorare la forma dell'albero e favorire la penetrazione della luce sui rami produttivi. I rami secchi possono essere rimossi in qualsiasi momento dell'anno.
  • Quanto tempo ci vuole perché un olivo inizi a produrre olive?
    Un olivo comincia generalmente a fruttificare verso il terzo o quarto anno di vita. Tuttavia, per raggiungere la piena produttività e una resa ottimale, la pianta necessita di circa nove anni. La longevità dell'olivo è eccezionale: in condizioni climatiche favorevoli, può vivere oltre mille anni. La cura costante, specialmente nelle prime fasi di crescita, è determinante per garantire uno sviluppo sano e una futura abbondanza di frutti.
  • Che tipo di terreno e clima preferisce l'olivo?
    L'olivo predilige i climi temperati e caldi, tipici dell'area mediterranea, ed è estremamente sensibile al freddo, il che limita la sua coltivazione in zone troppo settentrionali o ad alta quota. Ama il pieno sole e si adatta a diversi tipi di suolo, purché siano ben drenati. Non tollera i ristagni idrici, che possono causare marciumi radicali. La sua capacità di resistere a periodi di siccità lo rende adatto anche ad aree aride, ma richiede esposizione luminosa costante per una corretta fotosintesi e maturazione dei frutti.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMedioriente / Bacino Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoAdattabile, ben drenato, no ristagni
IrrigazioneModerata, tollerante alla siccità
FiorituraPrimavera (marzo-maggio)
AltezzaVariabile (può superare i 10 metri)
ConcimazioneAutunnale/primaverile, base buca
PotaturaFine inverno/inizio primavera (marzo-maggio)
MoltiplicazioneMessa a dimora (talea/margotta)
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede protezione dal freddo)

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