Un esemplare di olivo ascolano

Olivo

Olivo ascolano

Di ulivo esistono circa 50 specie genetiche e numerose cultivar. Tra queste, la più tipica delle Marche è quella dell'olivo ascolano.

di Redazione

03 ottobre 2016

L'olivo ascolano

Quando si parla di alberi da frutto, si distingue tra le varietà genetiche e naturali, e quelle invece che si sono create nel tempo sulla base di innesti e di interventi umani. Queste ultime sono definite cultivar, e in genere le migliorie che si è cercato di ottenere sono volte ad una maggiore produzione di frutti. Per quel che concerne le olive, si sa che l'olio, che viene ottenuto dalla loro spremitura, è un prodotto molto ricercato in tutto il mondo, e tipico delle aree mediterranee e quindi dell'Italia. Una delle varietà più pregiate di pianta di olivo è l'olivo ascolano, i cui frutti sono buoni da essere consumati da soli, messi in salamoia; vengono usati in cucina, per preparare le tipiche olive ripiene; e infine danno un ottimo olio di oliva, visto che sono molto ricchi di succo e di polpa.

Come si coltiva l'olivo ascolano

Questa varietà viene coltivata quasi solo esclusivamente nel territorio della provincia di Ascoli Piceno, perchè si tratta di un cultivar molto delicato, che ha bisogno di caratteristiche ben precise del clima e del terreno per poter attecchire e poi prosperare. Innanzitutto, necessita di un terreno calcareo e argilloso, fortemente drenante, perché i ristagni di acqua gli sono fatali. Le dolci colline marchigiane dunque sono l'ideale, da questo punto di vista. Ama essere esposto al sole e invece tollera poco il freddo, per quanto comunque si mostri resistente anche alle basse temperature. Per quanto riguarda l'irrigazione necessaria, il regime migliore è quello di micropioggia, che garantisce un apporto costante di acqua ma mai troppo abbondante. La concimazione deve essere fatta con del letame, prima della messa a dimora, e poi ripetuta all'arrivo della bella stagione.

Le caratteristiche dell'olivo ascolano

Un albero di questo tipo presenta delle caratteristiche simili a quelle degli altri olivi, con peculiarità che lo contraddistinguono. La sua altezza massima può arrivare fino a 7 o anche 8 metri. La sua chioma in genere è molto folta e rigogliosa, con foglie di dimensioni piuttosto grandi, più di quelle di altre varietà. Le foglie possono infatti raggiungere anche i 6 centimetri di lunghezza, e un centimetro e mezzo di larghezza. Presentano la pagina superiore di un bel verde scuro, mentre quella inferiore ha dei riflessi argentati. La corteccia appare più liscia rispetto a quella di altre piante, e il legno è chiaro e tenero. La circonferenza del tronco, negli esemplari più anziani, può anche raggiungere i 6 metri di diametro, e spesso l'albero è ramificato fino alle radici. Per questo a volte questa varietà si presta anche per scopo ornamentale, a realizzare dei bonsai.

I frutti dell'olivo ascolano

Nella coltivazione di questa varietà si deve fare molta attenzione ad eseguire una corretta potatura. Infatti, se si taglia eccessivamente la chioma, c'è il rischio che poi non produca più olive a sufficienza. Per mantenerlo in buona salute, è sufficiente eliminare i rami morti e secchi. Bisogna inoltre prestare molta attenzione ai parassiti: in particolar modo la mosca e la cocciniglia sono quelli più pericolosi. La fioritura ha inizio in primavera, e quando poi produce le sue olive esse vengono raccolte con la tecnica dello scuotimento. Le olive prodotte hanno la certificazione DOP; ovvero Denominazione di Origine Protetta, che viene attribuita alle olive confezionate in salamoia o fatte ripiene, note come Ascolana Tenera. Il loro colore è tra il verde e il giallo, hanno forma allungata e un sapore leggermente amaro e acidulo.

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Domande frequenti

  • Quali sono le condizioni ideali di terreno ed esposizione per coltivare l'olivo ascolano?
    L'olivo ascolano richiede un terreno specifico: deve essere calcereo e argilloso, con una forte capacità di drenaggio poiché i ristagni idrici sono letali per la pianta. Per quanto riguarda l'esposizione, ama il pieno sole, condizione essenziale per una crescita ottimale e per la maturazione dei frutti. Sebbene sia sensibile al freddo, mostra una certa resistenza alle basse temperature, purché le condizioni climatiche siano quelle tipiche delle dolci colline marchigiane dove è originario.
  • Come si effettua correttamente la potatura dell'olivo ascolano?
    La potatura dell'olivo ascolano deve essere eseguita con grande cautela per evitare di compromettere la produzione. È sconsigliato tagliare eccessivamente la chioma, poiché ciò potrebbe impedire alla pianta di produrre olive in quantità sufficienti. La pratica corretta consiste nell'eliminare solo i rami morti, secchi o danneggiati, mantenendo intatta la struttura vegetativa principale. Una potatura leggera aiuta a mantenere la pianta sana senza stressarla inutilmente, preservando la sua naturale vigoria e produttività.
  • Quali sono le principali caratteristiche morfologiche dell'olivo ascolano?
    L'olivo ascolano è un albero che può raggiungere i 7-8 metri di altezza, con una chioma fitta e rigogliosa. Si distingue per le sue foglie di grandi dimensioni, lunghe fino a 6 cm e larghe 1,5 cm, con la pagina superiore verde scuro e quella inferiore dai riflessi argentati. La corteccia è più liscia rispetto ad altre varietà e il legno risulta chiaro e tenero. Gli esemplari anziani possono avere un tronco molto largo, arrivando a 6 metri di circonferenza, e spesso presentano ramificazioni che arrivano fino alle radici.
  • Cosa rende speciali le olive ascolane e quale certificazione possiedono?
    Le olive ascolane sono pregiate per la loro polpa ricca e succosa, con un sapore leggermente amaro e acidulo. Hanno forma allungata e colorazione che varia dal verde al giallo. La caratteristica principale è la certificazione DOP (Denominazione di Origine Protetta), ottenuta dalle olive confezionate in salamoia o ripiene, note come 'Ascolana Tenera'. Oltre all'uso da tavola, questi frutti forniscono un olio di ottima qualità grazie all'elevato contenuto di succo e polpa, rendendoli versatili in cucina.
  • Quali sono i nemici principali dell'olivo ascolano e come gestirli?
    I parassiti più pericolosi per l'olivo ascolano sono la mosca dell'oliva e la cocciniglia. Questi insetti possono compromettere seriamente la qualità e la quantità del raccolto. È fondamentale monitorare costantemente la pianta durante la stagione vegetativa. La prevenzione include pratiche agronomiche corrette, come una potatura equilibrata che favorisca la circolazione dell'aria, e un'irrigazione adeguata tramite sistema a micropioggia per mantenere la pianta vigorosa e meno suscettibile agli attacchi parassitari.

Scheda Tecnica

FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero da frutto
OrigineProvincia di Ascoli Piceno (Marche)
EsposizionePieno sole
Temperatura minimaResistente al freddo, ma teme il gelo intenso
TerrenoCalcereo, argilloso, fortemente drenante
IrrigazioneRegime di micropioggia, costanti ma non abbondanti
FiorituraPrimavera
AltezzaFino a 7-8 metri
ConcimazioneLetame prima della messa a dimora e in primavera
PotaturaLeggera, eliminare solo rami morti/secchi
Malattie e parassitiMosca dell'oliva, cocciniglia
Difficoltà di coltivazioneMedia (cultivar delicata)

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