pianta d'olivo

Olivo

Olivo malattie

L’olivo è una pianta che si presta a decorare giardini e balconi, c’è chi invece lo coltiva per ottenerne del buon olio. E’ una pianta resistente e longeva, spesso attaccata da parassiti. Prima di mettersi in casa una pianta d’olivo bisogna conoscere l’olivo, malattie che lo colpiscono.

di Redazione

30 settembre 2016

Primi interventi da farsi sulla pianta d'olivo

Per non compromettere il raccolto, bisogna prestare molta attenzione all’andamento vegetativo della pianta d’olivo. Se si nota qualche "anomalia", occorre intervenire con tutti gli accorgimenti a disposizione, per limitare al massimo le numerose avversità e i molteplici parassiti che colpiscono l’olivo, malattie annesse. Per ridurre al minimo il rischio è necessario evitare l’umidità. Se la stagione è caratterizzata da parecchie piogge, l’unico metodo per contrastare gli attacchi di parassiti, è favorire la ventilazione e l’esposizione solare della pianta e agire con trattamenti. Un'appropriata potatura può servire per eliminare tutte le parti malate e permettere una migliore aerazione, inoltre il tronco e i rami portanti vanno pennellati con poltiglia bordolese e irrorati periodicamente con prodotti a base di propoli.

Avversità di carattere ambientale

Le avversità ambientali causano all'olivo malattie che potrebbero compromettere lo stato vegetativo della pianta. L'olivo non predilige l'umidità, per questo il terreno deve essere ben drenato. La grandine può causare seri problemi alla pianta, soprattutto quando colpisce nel periodo della fioritura e della maturazione dei frutti. E' opportuno potare le parti danneggiate, mentre le screpolature su rami e tronchi, vanno trattate con poltiglia bordolese. Se il gelo colpisce i rami principali e secondari della pianta, bisogna intervenire con la potatura. Il caldo eccessivo, accompagnato da lunghi periodi di siccità, danneggia le drupe, che durante la maturazione rischiano di essiccarsi. In passato per evitare che la pianta si surriscaldasse durante il periodo estivo, si imbiancava con latte di calce.

Olivo malattie. Controllo dei parassiti su rami e foglie

Nell’olivo, malattie più comuni sono riscontrabili sui rami, sulle foglie e sullo stato della chioma. Se sulle foglie si notano gallerie tortuose a "C" scavate tra le due epidermidi, allora la pianta è colpita da tignola. Quando le foglie e i rametti appaiono rivestiti di una sostanza simile alla fuliggine di entità molliccia o secca, si tratta di fumaggine. La presenza di cocciniglia nera è riconoscibile se le foglie e i rametti presentano piccole formazioni simili a mezzo grano di pepe e di colore castano incline al nero. La pianta è colpita dall’occhio di pavone, se sulla pagina superiore delle foglie si notano delle macchie brune dalle forme rotondeggianti con un alone giallastro riscontrabile durante i mesi più caldi. In estate poi si registra un’inconsueta caduta delle foglie.

Altre malattie su fiori, frutti e germogli

Nell’olivo, malattie che interessano i fiori, i frutti e i germogli sono provocate dalla tignola e dalla mosca dell’olivo, compromettendo il raccolto e la qualità del prodotto. La tignola se colpisce causa la morte del fiore, che si secca e cade a terra. Se invece colpisce il frutto, in prossimità del picciolo si nota un piccolo foro, dove l’insetto ha depositato la larva. La mosca dell’olivo invece danneggia il frutto compromettendo la qualità dell’olio e la consistenza del raccolto. L’insetto fora il frutto, dove deposita le uova che a loro volta si nutrono all’interno del frutto della sua polpa, scavando una galleria. Se il frutto colpito dalla mosca viene aperto, all’interno si vede un percorso tracciato dalla larva, quando avviene lo sfarfallamento, sulle olive si evidenzia il foro di uscita dell’insetto.

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Domande frequenti

  • Come prevenire le malattie dell'olivo legate all'umidità?
    L'umidità favorisce molti parassiti e funghi. Per prevenirli, assicurati che il terreno sia ben drenato e evita i ristagni idrici. In caso di stagioni piovose, favorisci la ventilazione e l'esposizione solare della chioma attraverso una corretta potatura, eliminando i rami interni per migliorare l'aerazione. Inoltre, pennella tronco e rami portanti con poltiglia bordolese e utilizza prodotti a base di propoli per proteggere la pianta.
  • Quali sono i sintomi della Tignola sull'olivo?
    La Tignola (Carpocapsa olella) colpisce fiori e frutti. Sui fiori, provoca l'essiccazione e la caduta prematura. Sugli olivi giovani, si manifesta con gallerie tortuose a forma di 'C' scavate tra le due epidermidi delle foglie. Sui frutti maturi, appare un piccolo foro vicino al picciolo, punto di ingresso della larva che si nutre della polpa, compromettendo gravemente la qualità dell'olio e il raccolto.
  • Come riconoscere la Mosca dell'olivo?
    La Mosca dell'olivo depone le uova nella polpa del frutto, dove le larve scavano gallerie mangiando la carne dell'oliva. I sintomi visibili includono un foro di ingresso sul frutto e, allo sfarfallamento dell'insetto adulto, un foro di uscita. Aprendo l'oliva colpita, si vede chiaramente il percorso tracciato dalla larva interna. Questo danno riduce drasticamente la resa e la qualità dell'olio estratto.
  • Cosa fare se l'olivo soffre di grandine o gelo?
    Dopo eventi atmosferici estremi, ispeziona attentamente la pianta. Per la grandine, pota immediatamente le parti meccanicamente danneggiate (rami spezzati, foglie lesionate) per evitare infezioni secondarie. Tratta le screpolature su tronco e rami con poltiglia bordolese. In caso di gelo che ha colpito i rami principali o secondari, effettua una potatura di recupero rimuovendo le parti ghiacciate e necrotiche solo dopo aver identificato con certezza i tessuti morti.
  • Come combattere la Fumaggine e la Cocciniglia nera?
    La Fumaggine è un fungo nero che ricopre foglie e rami, spesso associato alla presenza di afidi o cocciniglie che producono melata. La Cocciniglia nera si riconosce per piccole formazioni castane/nerastre simili a semi di pepe su foglie e rametti. Per combatterle, elimina manualmente le infestazioni lievi. Per quelle più gravi, usa insetticidi specifici contro gli insetti produttori di melata (che causano la fumaggine) e assicurati una buona circolazione dell'aria per ridurre l'umidità favorevole ai funghi.

Scheda Tecnica

Olea europaea

Nome scientificoOlea europaea
FamigliaOleaceae
Tipo di piantaAlbero sempreverde
OrigineMediorientale / Bacino del Mediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoBen drenato, calcareo, arido
IrrigazioneModerata, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera (maggio-giugno)
AltezzaFino a 8-10 metri
ConcimazioneOrganica in autunno/inverno
PotaturaInvernale, per formare la struttura e rimuovere rami secchi/malati
MoltiplicazionePropaggini, talee, innesto
Malattie e parassitiTignola, Mosca dell'olivo, Cocciniglia nera, Fumaggine, Occhio di pavone, Grandine, Gelo, Siccità
Difficoltà di coltivazioneMedia (resistente ma sensibile ad umidità e gelate)

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