Domanda: come faccio fiorire le phalaenopsis?
Io ho due phalaenopsis che sono secche tranne le radici che sono un po verdi posso farle fiorire???
Risposta: coltivare le phalaenopsis
Gentile Nik, le phalaenopsis sono le orchidee più vendute in vivaio, soprattutto perché sono abbastanza adattabili e quindi possono dare ottimi risultati anche al coltivatore inesperto, e non necessitano comunque di condizioni di coltivazione così diverse rispetto al clima presente in casa; oltre a questo, in vivaio troviamo prevalentemente phalaenopsis ibride, selezionate per aumentare queste caratteristiche di adattabilità presenti anche in alcune specie botaniche. Quando una phalaenopsis perde completamente il fogliame, senza produrne di altro, la sua sopravvivenza è decisamente poco probabile, in quanto queste piante non possiedono radici rizomatose, o pseudobulbi, che possano garantire sostanze nutritive aggiuntive a quelle prodotte con la fotosintesi ed assorbite dal terreno. Una piccola speranza è data dalle radici ancora verdi, e quindi ancora vitali, ma con buona probabilità la perdita del fogliame è stata causata da errate condizioni di coltivazione, e quindi se non agisci modificando in qualche modo il modo in cui stai annaffiando le tue phalaenopsis, o la quantità di luce che ricevono, le probabilità di sopravvivenza sono ancora minori. Queste piante sono molto robuste ed adattabili, nonostante il loro aspetto delicato; producono grandi foglie ellittiche, e radici carnose, che vivono al di fuori del terreno, o in substrati molto porosi e soffici, dove riescono a ricevere la luce solare (per questo i vasi delle phalaenopsis da vivaio sono tipicamente trasparenti). Sono originarie dell’Asia, anche se le varietà presenti in vivaio sono ibride; amano un clima abbastanza umido, ma non necessitano di annaffiature regolari, soprattutto durante i mesi invernali, quando le ore di luce quotidiane sono poche; di solito si annaffiano, da ottobre a marso, solo sporadicamente, avendo cura di non lasciare il substrato umido a lungo, o inzuppato di acqua. Nei restanti mesi si annaffiano più regolarmente, soprattutto se vengono poste sul terrazzo, ma sempre attendendo che il substrato asciughi. Queste orchidee vengono spesso annaffiate per immersione, ovvero immergendo il vaso in acqua, lasciandovelo per circa una mezz’ora; poi lo si fa scolare bene e lo si ripone al suo posto. Durante i mesi invernali, con l’impianto di riscaldamento in funzione, e durante i mesi caldi e afosi, è importante vaporizzare periodicamente le foglie, per aumentare l’umidità ambientale. I fertilizzanti specifici si forniscono solo nel periodo vegetativo, ed evitando che le radici rimangano immerse nella soluzione con il concime (anche qui, annaffiamo per immersione e poi lasciamo scolare). Prediligono posizioni abbastanza luminose, ma senza luce solare diretta, che provoca ustioni sulle foglie. Ora che hai solo le radici, puoi provare a coltivare la tua phalaenopsis nel modo migliore possibile, sperando che ricominci a germogliare; dopo che avrai ottenuto le foglie, se la pianta è ben coltivata, dovrebbe anche cominciare a preparare il fusto per i fiori, ma impiegherà mesi prima di produrre i nuovi fiori e lo farà solo in condizioni di coltivazione buone. Quindi troppa acqua o siccità estrema (soprattutto dell’aria), pochissima luce o luce solare diretta, impediranno alla tua pianta di ricominciare a fiorire.
Domande frequenti
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La mia Phalaenopsis ha perso tutte le foglie ma le radici sono verdi: può sopravvivere?È possibile ma difficile. La Phalaenopsis non ha riserve di nutrienti come gli pseudobulbi; dipende interamente dalla fotosintesi delle foglie. Se le radici sono verdi e sane, c'è una minima speranza che la pianta emetta nuove foglie se correggi immediatamente le cure (luce e irrigazione). Tuttavia, la probabilità di sopravvivenza rimane bassa senza nuovo fogliame attivo.
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Come devo annaffiare correttamente una Phalaenopsis per evitare che si secchi?Il metodo migliore è l'immersione: metti il vaso in acqua per circa 30 minuti, poi scolalo perfettamente fino all'asciugatura completa. In inverno, annaffia solo sporadicamente poiché la pianta dorme. In estate, annaffia più frequentemente ma solo quando il substrato è asciutto. Non lasciare mai acqua stagnante nel sottovaso o nel cuore della pianta per prevenire marciumi.
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Quanta luce serve a una Phalaenopsis per rifiorire dopo aver perso le foglie?Le Phalaenopsis richiedono una posizione molto luminosa ma assolutamente senza raggi solari diretti, che bruciano le foglie. Una luce filtrata da una tenda è ideale. Posizioni buie rallentano la crescita e impediscono la fioritura, mentre il sole diretto causa ustioni. Dopo la ripresa vegetativa, la giusta luminosità stimolerà la produzione dello stelo floreale nei mesi successivi.
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Quando e come concimare una Phalaenopsis?Somministra fertilizzante specifico per orchidee esclusivamente durante il periodo vegetativo, cioè quando la pianta sta producendo nuove foglie o radici. Evita di concimare in inverno o quando la pianta è stressata. Per applicare il concime, usa il metodo dell'immersione: diluisci il prodotto nell'acqua e immerge il vaso, assicurandoti poi che tutta l'acqua in eccesso sia drenata per non bruciare le radici.
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Devo nebulizzare le foglie della Phalaenopsis? Quando farlo?Sì, la nebulizzazione è utile per aumentare l'umidità ambientale, specialmente d'inverno con i riscaldamenti accesi o d'estate nelle giornate afose. Nebulizza le foglie periodicamente, evitando però di bagnare eccessivamente i fiori o i nodi vegetativi per prevenire muffe. Ricorda che la nebulizzazione integra l'irrigazione ma non la sostituisce: le radici hanno bisogno di acqua nel substrato.






