Pianta di calathea

Piante da interno

Calathea

La calathea è una pianta dalle foglie importanti, dai vari colori, ideale per abbellire gli interni. La coltivazione non è semplice ma soddisfacente.

di Redazione

02 dicembre 2016

Quanto e come irrigare la calathea

La calathea, altrimenti conosciuta anche come "calatea", ha origini tropicali, motivazione per la quale l'umidità dell'ambiente che la circonda ricopre un'importanza fondamentale nella sua coltivazione. I terreni vanno controllati spessissimo. Bisogna assolutamente evitare che siano asciutti per troppo tempo. Conseguentemente, le annaffiature devono avvenire in maniera abbastanza regolare prevedendo quantità idriche rilevanti in primavera ed estate e dosi drasticamente diminuite in inverno. I substrati non devono comunque mai risultare inzuppati eccessivamente. Questo avviene perché la pianta teme moltissimo i ristagni idrici che possono causare gravissime malattie o portare alla sua morte mediante il marcimento della radice. Essendo l'umidità ambientale importantissima, è fondamentale nebulizzare la calathea relativamente spesso.

La coltivazione e la cura della calathea

La coltivazione della calathea è realmente abbastanza complicata, dato che si tratta di una pianta delicatissima. I terricci devono essere ricchi e leggeri. A questi è necessario aggiungere pochissima pietra pomice al fine di renderli più drenanti. E' consigliabile posizionare il vaso su ciottoli di argilla espansa sempre ben bagnati in modo che le radici possano beneficiare di un terreno sempre leggermente umido. Allo stesso tempo, l'evaporazione contribuisce in maniera non indifferente alla corretta umidità ambientale che è costantemente adeguata. Le foglie secche vanno periodicamente eliminate, estirpandole alla base. La pulizia delle foglie è importantissima e da eseguire con un panno in microfibra. Ogni 2-3 anni occorre procedere alla rinvasatura perché le radici necessitano di moltissimo spazio.

Come e quanto concimare correttamente la calathea

La concimazione è un'operazione importantissima nella coltivazione della calathea. Questa deve essere attuata differentemente in base al periodo dell'anno in cui ci si trova e, conseguentemente, alla fase vegetativa della pianta. Durante i mesi di maggiore vigore della calathea (corrispondenti normalmente ai mesi compresi tra aprile e settembre) occorre procedere con una concimazione 2 volte al mese. Il fertilizzante ideale deve essere liquido, da diluire secondo le dosi indicate sulle confezioni, direttamente con l'acqua utilizzata per l'irrigazione. In inverno, la concimazione può avvenire semplicemente una volta al mese. Gli elementi assolutamente indispensabili sono l'azoto, il fosforo e il potassio, anche se immancabili devono risultare anche il ferro e il rame. Particolarmente l'azoto favorisce le parti verdi della pianta.

L'esposizione ideale e le possibili malattie della calathea

La calathea viene coltivata in vaso generalmente dentro casa in luoghi abbastanza luminosi (anche se non eccessivamente). Se strettamente necessario la calathea può trovarsi anche all'ombra, ma in questa situazione le foglie risulteranno visibilmente meno brillanti. Importantissima la non esposizione ai raggi solari diretti. La calathea è una pianta delicatissima e per questo colpita frequentemente da malattie e parassiti. Tra questi ultimi, i più devastanti sono la cosiddetta "cocciniglia farinosa" e il "ragno rosso". Questi vanno trattati con appositi antiparassitari. Alcuni metodi di coltivazione errati possono portare problemi. Ad esempio, un'eccessiva luce fa accartocciare le foglie, così come un ambiente secco o una concimazione errata causano rispettivamente foglie secche ai bordi e spente. Necessari un aumento dell'umidità ambientale e una riconcimazione.

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Domande frequenti

  • Come devo annaffiare la Calathea per evitare che muoia?
    La Calathea necessita di annaffiature regolari per mantenere il substrato costantemente leggermente umido, specialmente in primavera ed estate. In inverno, riduci drasticamente le quantità. È fondamentale non lasciare mai la terra completamente asciutta per lunghi periodi, ma allo stesso tempo evita assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso o nel piatto, poiché le radici sono sensibili al marciume. Un buon metodo è posizionare il vaso sopra ciottoli di argilla espansa sempre bagnati: questo garantisce umidità radicale senza sommerge le radici e aumenta l'umidità ambientale attraverso l'evaporazione.
  • Qual è l'umidità ambientale ideale e come aumentarla?
    Essendo una pianta tropicale, la Calathea richiede un'alta umidità ambientale per prosperare e prevenire l'insuccesso delle foglie. Puoi aumentare l'umidità nebulizzando le foglie regolarmente con acqua demineralizzata o filtrata. Un altro metodo efficace, citato nelle cure, è posizionare il vaso su un piattino pieno di argilla espansa e acqua, assicurandosi che il fondo del vaso non tocchi direttamente l'acqua. Questo crea un microclima umido intorno alla pianta grazie all'evaporazione continua, mimando il suo habitat naturale senza rischiare il marciume radicale.
  • Quanto luce serve alla Calathea? Posso metterla al sole?
    La Calathea predilige posizioni molto luminose ma con luce indiretta. Non tollera affatto i raggi solari diretti, che causerebbero ustioni, macchie bruciate e l'accartocciamento delle foglie. Tuttavia, se collocata in zone troppo buie o ombrose, la pianta sopravvive ma le sue foglie perderanno vivacità, diventando opache e meno colorate. L'ideale è vicino a una finestra con tende tulle o in una stanza ben illuminata dove la luce filtra diffusamente. Una corretta esposizione mantiene le foglie sane, lisce e dal colore intenso.
  • Come e quando concimare la Calathea?
    La concimazione è essenziale e varia in base alla stagione. Durante il periodo di massima vegetazione, da aprile a settembre, somministra un fertilizzante liquido specifico per piante verdi ogni due settimane, diluendolo nell'acqua di irrigazione secondo le dosi del produttore. Assicurati che contenga azoto (per la crescita verde), fosforo, potassio, ferro e rame. In inverno, quando la crescita rallenta, riduci la frequenza a una sola applicazione mensile. Una concimazione errata o assente può portare a foglie spenti o secche ai bordi.
  • Quali sono i principali nemici della Calathea e come curarli?
    I parassiti più comuni e dannosi per la Calathea sono la cocciniglia farinosa e il ragnetto rosso. Entrambi prosperano in ambienti secchi o stressati. Per combatterli, utilizza specifici antiparassitari sistemici o di contatto disponibili in commercio. Inoltre, problemi fisiologici come foglie secche ai margini indicano aria troppo secca o carenze nutrizionali, mentre l'accartocciamento delle foglie segnala spesso troppa luce diretta. Mantenere un'umidità ambientale alta e una gestione corretta della luce e delle annaffiature previene molti di questi disturbi prima che diventino infestazioni gravi.

Scheda Tecnica

FamigliaMarantaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea ornamentale da interno
OrigineRegioni tropicali (America Centrale e Meridionale)
EsposizioneLuminosa ma indiretta; tollera l'ombra ma perde brillantezza. Mai sole diretto.
TerrenoRicco, leggero, ben drenato (aggiunta di pomice).
IrrigazioneRegolare in primavera/estate; ridotta in inverno. Terreno mai asciutto né zuppo. Evitare ristagni.
ConcimazioneLiquida ogni 2 settimane (apr-sett); mensile in inverno. Azoto, fosforo, potassio, ferro, rame.
PotaturaEliminare foglie secche alla base. Pulizia fogliare con panno in microfibra.
Malattie e parassitiCocciniglia farinosa, ragnetto rosso. Foglie secche/borde bruciati da aria secca o scarsa concimazione. Accartocciamento da troppa luce.
Difficoltà di coltivazioneMedia-Alta (pianta delicata, richiede umidità costante)

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