Brattee e fiori di stella di Natale

Piante da interno

La Stella di Natale

La Stella di Natale è tra le piante preferite nel periodo invernale. Nel classico colore rosso o nelle varietà più originali, è la regina delle feste.

di Redazione

02 novembre 2016

Stella di Natale come e quando annaffiare

La Stella di Natale è tipica del periodo invernale, ma è anche molto spesso tenuta in appartamento. La pianta è originaria del Messico, quindi un clima il più possibile simile alla sua regione natia contribuisce a far crescere stelle di Natale sane e rigogliose. Come tutte le piante, la quantità e la periodicità delle irrigazioni sono tra gli elementi fondamentali alla sua salute. Ricordando che nessuna pianta ama i ristagni di acqua, anche per la stella di Natale eviteremo che le radici siano a perenne contatto con l'acqua, facendo in modo che il vaso abbia un buon drenaggio. Le annaffiature devono essere attente: la Poinsettia va bagnata quando il terriccio è asciutto. Questo vuol dire anche tutti i giorni durante l'estate, ma può essere solo una volta a settimana in inverno, se il terreno è umido. Un'irrigazione abbondante che bagni anche le foglie non dispiace alla stella di Natale, purché non sia utilizzata acqua troppo calcarea. Come già detto, è bene aspettare che il terreno asciughi prima di bagnare, però non bisogna lasciare la pianta all'asciutto troppo a lungo.

Come coltivare la Stella di Natale

La Stella di Natale si adatta alla vita in appartamento purché siano rispettate alcune specifiche esigenze. Nel suo Paese d'origine non ci sono forti ed improvvisi sbalzi di temperatura, quindi questi le devono essere evitati. Non va sistemata dove si aprono continuamente porte o finestre che modificano significativamente il calore dell'ambiente. La stella di Natale preferisce ambienti non troppo caldi, con temperatura costante e un giusto grado di umidità. Quest'ultima condizione si può ottenere mettendola in un sottovaso in cui sia sistemata ghiaia e acqua, oppure in una stanza con umidificatori ambientali. Le brattee, ovvero le foglie che circondano i piccoli fiorellini gialli o verdi piuttosto insignificanti, si colorano di rosso quando le ore di buio sono quelle che necessitano a questo fenomeno, ossia circa dodici. Durante la stagione estiva, quando la pianta perde le foglie, può essere portata all'esterno e potata. I rami tagliati possono essere utilizzati per fare delle talee. Annaffiandola di tanto in tanto e concimandola periodicamente, potrà essere riportata in casa all'arrivo dei primi freddi e, tenuta in ambienti con molte ore di buio, si colorerà di nuovo.

Come e quando concimare la Stella di Natale

L'Euphorbia Pulcherrima, o Stella di Natale, è abbastanza delicata, specialmente appena uscita dal vivaio e soprattutto a causa degli sbalzi di temperatura che potrebbe subire durante il trasporto o nella sua nuova sistemazione. Per farla durare a lungo e opportuno potarla dopo la fioritura che, se la pianta è in condizioni ideali ,si protrae fino all'inizio dell'estate. I rami si tagliano a circa un terzo della loro altezza e la stella di Natale ha bisogno di rinvigorirsi per la prossima stagione di fioritura. Per darle il nutrimento di cui necessita si provvederà a concimarla con un fertilizzante per piante da fiore, ogni 15 - 20 giorni circa. Per questa pianta è più importante la regolarità che la quantità, quindi ne useremo poco per volta, ma lo somministreremo per tutto l'arco dell'anno.I più esperti, in grado di dosare gli elementi nutritivi da fornire alle piante, dal mese di ottobre potranno diminuire la percentuale di azoto a favore del potassio, per favorire la produzione delle brattee colorate e dei fiorellini.

Esposizione, malattie e rimedi

Alcuni insetti parassiti possono attaccare le stelle di Natale compromettendone la crescita. I più temuti sono gli acari, che causano delle zone tondeggianti decolorate; se scoperti in fase iniziale possono essere debellati con poche somministrazioni di prodotti specifici.Le malattie dovute a funghi sono frequenti se la pianta è tenuta con un'eccessiva umidità. In questi casi, oltre ad eliminare la causa delle muffe e quindi tenere la stella di Natale in una condizione più idonea, sono utili somministrazioni di fungicidi a base di rame.L'imbrunimento delle foglie può essere causato dalla caduta su di esse di acqua calcarea in periodo di soleggiamento o di sostanze come fertilizzanti o antiparassitari. Fare attenzione a non bagnare le foglie, se non con acqua vaporizzata non calcarea, ed effettuare i trattamenti dopo il tramonto.Larve e mosche bianche possono infestare la stella di Natale in condizioni di aria ferma, mancanza di luce durante il giorno e terriccio troppo umido. In queste situazioni, combattere i parassiti ed eliminare le cause scatenanti.

Naviga per:

Domande frequenti

  • Perché le foglie della Stella di Natale diventano rosse?
    Le famose foglie colorate sono in realtà brattee modificate, non petali. Il loro viraggio verso il rosso avviene grazie a un preciso stimolo luminoso: la pianta necessita di circa dodici ore di buio continuo al giorno per attivare la pigmentazione. Questo meccanismo naturale spiega perché la fioritura è tipicamente invernale, quando le giornate sono più corte. In estate, con maggiori ore di luce, le brattee tendono a ingiallire e cadere, segnalando la fine del ciclo riproduttivo principale.
  • Come devo annaffiare la Poinsettia per evitare marciumi?
    La regola d'oro è attendere che il terriccio si asciughi superficialmente prima di irrigare nuovamente. Evita assolutamente i ristagni idrici nel sottovaso, poiché le radici sono sensibili al marciume. In estate, potresti dover annaffiare quotidianamente, mentre in inverno basta una volta a settimana se l'ambiente è fresco. L'acqua deve essere povera di calcare; se usi acqua del rubinetto dura, lasciala decantare o usa acqua piovana per prevenire macchie sulle foglie e stress radicale.
  • È vero che la Stella di Natale è velenosa per gatti e cani?
    Contrariamente alla credenza popolare, la tossicità della Euphorbia pulcherrima è generalmente lieve. La linfa lattiginosa può causare irritazioni cutanee o gastrointestinali minori se ingerita, ma raramente è letale per animali domestici o bambini. Tuttavia, è sempre consigliabile tenere la pianta fuori dalla portata di curiosi e lavarsi le mani dopo la potatura, poiché la linfa può provocare dermatiti da contatto in soggetti sensibili. In caso di ingestione significativa, contatta il veterinario.
  • Posso far rifiorire la Stella di Natale l'anno successivo?
    Sì, è possibile, ma richiede pazienza e precisione. Dopo la fioritura, taglia i rami a un terzo della loro lunghezza. Porta la pianta all'esterno in estate, concimandola regolarmente. Dall'autunno (ottobre), inizia a somministrare fertilizzanti ricchi di potassio e azoto ridotto. Cruciale è garantire 12-14 ore di buio totale ogni notte per almeno due mesi, coprendo la pianta con una scatola nera dalle 18:00 alle 7:00, finché le brattee non ricominciano a colorarsi.
  • Quali parassiti attaccano comunemente la Stella di Natale?
    I nemici principali sono gli acari rossi, visibili come piccole macchie gialle o decolorate sulle foglie, e la mosca bianca, che prospera in ambienti caldi e secchi. Anche le cocciniglie possono infestare i fusti. Per prevenirli, assicurati una buona circolazione dell'aria e un'umidità ambientale adeguata (usando sottovasi con ghiaia e acqua). In caso di infestazione, rimuovi manualmente i parassiti e applica prodotti specifici come oli vegetali o insetticidi sistemici, intervenendo tempestivamente.

Scheda Tecnica

Euphorbia pulcherrima

Nome scientificoEuphorbia pulcherrima
FamigliaEuforbiacee
Tipo di piantaSemi-suffruticosa perenne
OrigineMessico
EsposizioneLuce diffusa, temperature costanti, no correnti d'aria
TerrenoBen drenato, fertile
IrrigazioneDa moderata a abbondante, solo quando il substrato è asciutto
FiorituraInverno (novembre-gennaio), indotta da fotoperiodo corto
ConcimazioneFertilizzante per piante da fiore ogni 15-20 giorni in primavera-estate
PotaturaTaglio dei rami a 1/3 dell'altezza post-fioritura
MoltiplicazioneTalee di ramo
Malattie e parassitiAcari, cocciniglie, afidi, marciumi radicali da eccesso idrico
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibile a sbalzi termici e stress da trasporto)

Potrebbe interessarti anche