Allamanda cathartica

Piante da interno

Allamanda cathartica

Al genere Allamanda cahartica appartengono circa 10 specie. Le piante che fanno parte di questo genere sono proprie dell' America, sono rampicanti e sempreverdi. Raggiungono anche i 12 m di lunghezza.

di Redazione

20 aprile 2016

Generalità

Al genere allamanda appartengono circa una decina di specie di piante rampicanti, sempreverdi, originarie dell'America centro-meridionale. In natura si sviluppano fino a 10-12 metri di lunghezza, mentre gli esemplari coltivati in vaso rimangono entro i 100-150 cm di altezza, e vengono spesso coltivate in panieri appesi. I fusti sono sottili, ma abbastanza cuoiosi, portano numerose grandi foglie lucide, spesse, leggermente coriacee, di colore verde scuro brillante, ovali; dalla primavera inoltrata fino ai primi freddi all'apice dei fusti producono numerosi grandi fiori riuniti in racemi; i fiori di allamanda cathartica hanno forma a trombetta, e presentano dimensioni cospicue, fino a 8-10 cm di diametro della corolla; sono di colore giallo oro, mentre i fiori di A. blanchetii, altra specie molto coltivata, sono rosati o porpora. Ai fiori seguono bacche tondeggianti, ricoperte da una fitta peluria, che contengono numerosi semi alati.

Esposizione

Le piante di allamanda cathartica non sopportano temperature inferiori ai 3-4°C per periodi prolungati, quindi in genere si coltivano come piante da appartamento; nelle regioni con inverni molto miti si possono utilizzare come arbusti da giardino, ponendole a dimora in luogo riparato dal vento e dal freddo. Per ottenere una fioritura abbondante è necessario che queste piante vengano collocate in luogo molto luminoso, che venga colpito direttamente dai raggi solari per almeno 3-4 ore al giorno, ma non durante le ore più calde, quindi meglio il sole della mattino o del tardo pomeriggio.

Annaffiature

Durante i mesi freddi la allamanda cathartica si annaffia con moderazione, evitando di inzuppare troppo il terreno; da marzo a ottobre annaffiare regolarmente ed abbondantemente, evitando comunque i ristagni idrici che risultano molto dannosi per questo tipo di pianta, ma controllando che il terreno mantenga il giusto grado di umidità. Ogni 15-20 giorni fornire del concime per piante da fiore. In autunno, dopo la fioritura, si potano i rami troppo lunghi, per ottenere un arbusto più compatto.

Terreno

Per avere un buon sviluppo degli esemplari di questo tipo, è consigliabile coltivare in un buon terreno ricco di materia organica, leggermente acido, molto ben drenato; per aumentare il drenaggio è consigliabile aggiungere alla terra dei nostri vasi una buona parte di pietra pomice o di lapillo. Questa pianta si rinvasa annualmente nel periodo di inizio primavera fino a quando non si arriva ad utilizzare un vaso di circa 50 cm; a questo punto, ogni anno è bene intervenire eliminando lo strato superficiale del terreno e sostituirlo con un composto ricco di materia organica.

Moltiplicazione

La moltiplicazione dell'allamanda cathartica avviene per seme, a fine inverno, o per talea, in autunno o in primavera. Le talee vanno sistemate in contenitori in cui è stata posta una miscela di torba e sabbia; questi vanno poi posti in un luogo riparato e protetto dove la temperatura si mantenga costantemente attorno ai 22 °C.

Parassiti e malattie

Queste piante rampicanti possono venire attaccate dalla cocciniglia e dal ragnetto rosso. L'attacco della cocciniglia è molto riconoscibile, per la presenza di formazioni che sembrano fiocchi di cotone; se la presenza è contenuta, è possibile intervenire mediante eliminazione manuale con un panno imbevuto d'alcool o lavando la pianta con acqua e sapone, da risciacquare poi con grande attenzione. Altrimenti, se la presenza di cocciniglie è massiccia, è bene impiegare un prodotto specifico da vaporizzare sulla pianta. Per eliminare il ragnetto rosso può essere sufficiente aumentare l'umidità ambientale e vaporizzare acqua sulle foglie.

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Domande frequenti

  • Quanto può crescere un'Allamanda in vaso rispetto alla natura?
    In natura, l'Allamanda cathartica è una rampicante vigorosa che può raggiungere facilmente i 10-12 metri di lunghezza, coprendo supporti verticali o arrampicandosi sugli alberi. Tuttavia, quando coltivata in vaso, la sua crescita è significativamente limitata dalle dimensioni del contenitore e dalle radici confinate. Gli esemplari da appartamento o terrazzo generalmente si arrestano tra i 100 e i 150 centimetri di altezza. Per mantenerla compatta e decorativa, specialmente se allevata in panieri appesi, è fondamentale effettuare una potatura drastica ogni anno dopo la fioritura, tagliando i rami troppo lunghi per stimolare una ramificazione più fitta e controllare le dimensioni della pianta.
  • Come si gestiscono le annaffiature e il rischio di marciumi radicali?
    L'Allamanda richiede un'igiene irrigua precisa per evitare il marciume radicale, causato dai ristagni idrici. Durante il periodo vegetativo attivo, da marzo a ottobre, bisogna annaffiare regolarmente e in abbondanza, assicurandosi che il substrato rimanga umido ma mai zuppo. È cruciale svuotare sempre i sottovasi dopo l'irrigazione. Nei mesi invernali, la pianta entra in una fase di riposo relativo: le annaffiature devono essere ridotte drasticamente, somministrando solo l'acqua necessaria per impedire che il terreno si secchi completamente. Un terreno eccessivamente drenante, arricchito con pomice o lapillo, aiuta a prevenire i problemi legati all'eccesso di umidità nel substrato.
  • Qual è l'esposizione solare ideale per garantire una fioritura abbondante?
    Per ottenere una fioritura rigogliosa, l'Allamanda ha bisogno di molta luce. La posizione ideale è quella che garantisce almeno 3-4 ore di sole diretto quotidiano. Tuttavia, bisogna fare attenzione alle ore centrali della giornata estiva: il sole delle 12:00-15:00 può essere troppo intenso e bruciare le foglie lucide e coriacee. Si consiglia pertanto di esporre la pianta al sole del mattino o del tardo pomeriggio. Nelle regioni dal clima particolarmente caldo, potrebbe essere necessario ombreggiarla leggermente nelle ore più calde. Una carenza di luce porta inevitabilmente a una riduzione della fioritura e a uno sviluppo stentato della pianta.
  • Come si combattono efficacemente cocciniglia e ragnetto rosso?
    I parassiti più comuni sono la cocciniglia lanuginosa, riconoscibile per i ciuffi bianchi simili a cotone, e il ragnetto rosso, che causa ingiallimento e caduta fogliare. Per attacchi lievi di cocciniglia, è efficace l'intervento meccanico: rimuovere manualmente i parassiti con un batuffolo di cotone imbevuto di alcol o lavare la pianta con acqua e sapone neutro, risciacquando accuratamente. Se l'infestazione è massiccia, occorrono insetticidi specifici. Per il ragnetto rosso, che prospera in ambienti secchi, la prima difesa è aumentare l'umidità ambientale nebulizzando frequentemente le foglie con acqua demineralizzata. In caso di persistenza, si possono usare acarici specifici.

Scheda Tecnica

Allamanda cathartica

Nome scientificoAllamanda cathartica
FamigliaApocynaceae
Tipo di piantaRampicante sempreverde
OrigineAmerica centro-meridionale
EsposizioneLuminosa, sole diretto mattina/tardo pomeriggio (3-4 ore)
Temperatura minima3-4°C
TerrenoRicco di humus, leggermente acido, molto drenante
IrrigazioneAbbondante da mar-oct, moderata in inverno; no ristagni
FiorituraPrimavera-inizio autunno
AltezzaFino a 12m in natura, 100-150cm in vaso
ConcimazioneOgni 15-20 giorni con concime per piante da fiore (mar-oct)
PotaturaIn autunno dopo la fioritura per contenere la crescita
MoltiplicazioneSeme (fine inverno) o talea (autunno/primavera)
Malattie e parassitiCocciniglia lanuginosa, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia

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