Orecchie di elefante - Alocasia macrorrhiza

Alocasia

E' una famiglia di circa 60-70 piante arbustive rizomatose, provenienti dalle foreste pluviali del Borneo, della Malesia e dell'Asia continentale. Le piante di Alocasia macrorrhiza hanno fusto carnoso e allungato e grandi foglie cuoriformi o allungate e appuntite, di dimensioni anche superiori ai 30 cm e di colore verde chiaro, verde scuro o porpora, a seconda della varietà, portate su lunghi piccioli rigidi, in genere leggermente arcuati. I fiori sono simili alle infiorescenze delle calle, con lungo spatice ricoperto da una spata verde, sbocciano in estate, e in autunno danno origine ad un solo frutto tondeggiante, contenente un solo seme, non sempre fertile. Difficilmente gli esemplari coltivati in vaso producono fiori. Con il passare degli anni tendono a formare un fusto legnoso corto e tozzo; il colore delle foglie della specie è verde brillante, ma esistono numerosissime cultivar in commercio, con fogliame di colore verde scuro, verde giallastro, con il margine o le venature in colore contrastante. Per la loro forma vengono anche chiamate Orecchie di elefante.
Alocasia macrorrhiza

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Origini e habitat Alocasia

L’alocasia è una bella pianta adatta alla coltivazione in interno o in serra riscaldata. È molto apprezzata per la sua vigoria e per l’aspetto “esotico” che è in grado donare alla nostra abitazione.

Il genere Alocasia, appartenente alla famiglia delle Araceae, è originario dell’Asia orientale; comprende all’incirca 70 specie di erbacee sempreverdi. Crescono per lo più nelle foreste pluviali tropicali e subtropicali: necessitano quindi di un clima mite, senza grandi sbalzi di temperatura tra l’estate e l’inverno. Vivendo ai piedi della foresta richiedono esposizioni luminose, ma senza sole diretto e una forte umidità ambientale.

Tutti questi aspetti (soprattutto l’alto tasso di umidità) sono difficilmente riproducibili nelle nostre abitazioni e la pianta tende purtroppo ad avere vita breve. L’ideale sarebbe crescerla in una serra o veranda costantemente riscaldata e umidificata (come quelle per le orchidee), con altre piante dello stesso tipo.


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Esposizione

Alocasia In appartamento è consigliabile coltivare le piante di Alocasia macrorrhiza in luogo luminoso, ma semiombreggiato; la temperatura ottimale dovrebbe mantenersi intorno ai 20-25 gradi per tutto l'anno. A volte in inverno, se in casa la temperatura è troppo bassa, le piante di orecchie di elefante perdono completamente le foglie, che ricrescono in primavera ed i rizomi tendono ad entrare in un periodo di riposo vegetativo. Evitare di esporre gli esemplari di Alocasia macrorrhiza a correnti d'aria troppo forti, che potrebbero bruciare le foglie.

Alcune varietà di orecchie di elefante sopportano abbastanza bene il freddo, ma temono il gelo, si possono quindi coltivare in giardino, a patto di riporre i rizomi in luogo temperato durante i mesi freddi. Se si decide di coltivare queste piante in giardino possono essere poste anche in luogo raggiunto dalla luce del sole, ma non per periodi di tempo eccessivamente prolungati.

Questa pianta necessita esposizioni estremamente luminose, ma senza sole diretto.

All’interno è bene porla vicino ad una finestra esposta a Sud (e schermata con una tenda leggera durante l’estate). Nella bella stagione, all’esterno, è bene porla sotto alle latifoglie, con una luce leggermente filtrata.

LA ALOCASIA IN BREVE
Famiglia, genere, specie Araceae, gen. Alocasia, circa 70. Detta “orecchie d’elefante”
Tipo di pianta Tipo di pianta
Origine Sud-est asiatico: Filippine, Malesia, Indonesia, Madagascar
Habitat Foreste pluviali tropicali e subtropicali
Fogliame Persistente (in habitat tropicale): verde scuro, verde chiaro, nero, porpora, argentato
Portamento Eretto o arrotondato
Uso Pianta da interni, serra, veranda, giardino tropicale
Altezza a maturità Da 50 cm a 2 metri, a seconda della varietà
Velocità di crescita rapida
Manutenzione alta
Necessità idrica Alta
Temperatura minima 10°C (sopporta 0°C perdendo la parte aerea)
Temperatura ideale nel periodo vegetativo 20-35°C
Esposizione Molto luminosa, no sole diretto
Terreno 30% terra di foglie, 20% compost, 10% perlite, 20% sabbia, 20% terra da giardino
Concime Ogni 30 giorni, ricco in potassio
pH suolo subacido
Umidità suolo Sempre fresco
Umidità ambientale Molto alta
Propagazione Divisione, talea


Annaffiature Alocasia

pianta orecchie di elefante Devono essere molto abbondanti, è bene mantenere il terreno sempre umido; è consigliabile vaporizzare spesso le foglie con acqua distillata, soprattutto nel periodo estivo, quando le giornate sono più calde, e nel periodo invernale se la casa è molto riscaldata. Da marzo ad ottobre aggiungere concime all'acqua delle annaffiature ogni 10-15 giorni, con l'arrivo del freddo diradare la somministrazione a una volta al mese. Durante i mesi invernali, soprattutto per quanto riguarda gli esemplari che hanno perso il fogliame, evitiamo di annaffiare eccessivamente, inumidendo il terreno solo quando è molto ben asciutto. Per quanto riguarda gli esemplari coltivati all'aperto, durante i mesi freddi i rizomi vengono estratti dal terreno, e si conservano in luogo asciutto, fresco e buio fino alla primavera successiva.

L’alocasia vuole sempre terriccio leggermente umido: è importantissimo evitare che il pane di terra si asciughi completamente, pena gravi danni. Le irrigazioni dovranno essere abbondanti e costanti, soprattutto durante la bella stagione e se manteniamo le temperature alte nel nostro appartamento. I risultati migliori si ottengono con acqua piovana o demineralizzata, a circa 25°C.

Durante l’inverno, se incoraggiamo un periodo di riposo vegetativo con basse temperature e luce moderata, possiamo ridurre un poco gli interventi, ma monitorando sempre attentamente la salute generale della pianta.