Epipactis gigantea

Orchidee

Epipactis

Il genere Epipactis helleborine comprende una quarantina di specie di orchidee che crescono, in natura, in Europa o in Asia. I fusti possono arrivare anche ai sessanta - settanta centimetri. La fioritura avviene in piena estate ed è caratterizzata da un grosso numero di fiori ( anche trenta), i cui petali sono di colore verde.

di Redazione

20 maggio 2016

Generalità

L'epipactis è un'orchidea terricola originaria dei boschi Europei; il genere epipactis comprende circa quaranta specie, generalmente terricole, originarie dell'Europa e dell'Asia centro-settentrionale. Producono una grossa radice fibrosa, che con il tempo si estende a formare dense colonie di piante, costituite da lunghi fusti eretti, leggermente arcuati, carnosi, di colore verde brillante, leggermente pubescenti alla base, alti 60-70 cm, all'apice dei quali sbocciano, in luglio-agosto, numerosi fiori, fino a trenta per ogni singola infiorescenza, con petali e sepali verdastri e caratteristico labello a coppa, leggermente carnoso, di colore verde-rosato; sotto ogni fiore è presente una piccola brattea allungata di colore verde brillante. Alla base dei fusti spuntano numerose foglie arcuate, lineari, spesso dall'aspeto polveroso, lunghe 10-15 cm. E. gigantea ha fiori gialli e fusti lunghi anche un metro; E. mairei è originaria della Cina, con fiori marroni, gialli o bianco-verdastri.

Esposizione

Queste orchidee necessitano di essere coltivate in una posizione molto luminosa, anche in pieno sole se si può garantire la presenza costante dell'acqua, ad esempio vicino ad un piccolo stagno; se coltivate in contenitore è bene tenerle in luogo luminoso ma ombreggiato, per evitare periodi anche brevi di siccità. In genere le epipactis non temono il freddo.

Annaffiature

Da marzo a ottobre annaffiare regolarmente, anche ogni giorno nei periodi più caldi dell'anno, mantenendo il terreno costantemente umido ma non inzuppato, controllando che ci sia un giusto grado di drenaggio per evitare che si possano formare dei ristagni idrici e conseguenti marciumi radicali; ogni 15-20 giorni è bene fornire del concime specifico per orchidee, sciogliendo nell'acqua delle annaffiature circa metà della dose consigliata sulla confezione. Nel caso di temperature elevate, è bene vaporizzare con regolarità dell'acqua sulle foglie per mantenere il giusto grado di umidità e temperatura.

Terreno

le epipactis necessitano di terreno soffice, profondo, ricco di materia organica; utilizzare un buon terriccio bilanciato, a cui mescolare del terriccio di foglie, dell'humus e dei pezzetti di corteccia o fibra vegetale. Le radici carnose non vanno interrate eccessivamente; di solito queste orchidee hanno sviluppo abbastanza vigoroso, ma impiegano alcuni mesi per stabilirsi al meglio, quindi potrebbero non dare risultati soddisfacenti immediatamente dopo la messa a dimora: è bene attendere almeno un anno prima di sperare in una fioritura abbondante.

Moltiplicazione

La riproduzione delle Epipactis per ottenere nuovi esemplari in genere avviene per divisione dei cespi, ad inizio primavera o a fine estate, dopo la fioritura; si praticano porzioni delle grosse radici, che vanno subito interrate a dimora in un substrato adeguato, composto da terriccio fertile e drenato, ricco di humus e mescolato con pezzi di corteccia.

Parassiti e malattie

Le lumache, le cavallette e molte larve sono ghiotte delle foglie delle orchidee. E' possibile utilizzare appositi prodotti specifici per contrastare il problema, con l'accortezza di vaporizzare principalmente sulle foglie e con la dovuta moderazione.

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Domande frequenti

  • Quanto tempo impiega l'Epipactis a fiorire dopo la messa a dimora?
    L'Epipactis è una pianta che richiede tempo per stabilizzarsi nel nuovo ambiente. Anche se lo sviluppo vegetativo può apparire vigoroso, è necessario attendere almeno un anno dalla piantumazione prima di aspettarsi una fioritura abbondante e soddisfacente. Questa pazienza è fondamentale per permettere alle radici carnose di adattarsi correttamente al substrato e di accumulare le energie necessarie per produrre gli steli floreali.
  • Come si coltivano le Epipactis in vaso rispetto all'aiuola?
    In piena terra, le Epipactis preferiscono posizioni molto luminose, anche in pieno sole, purché l'umidità del suolo sia garantita costantemente, idealmente vicino a piccoli stagni. Se coltivate in contenitori, la gestione è più critica: è preferibile posizionarle in luoghi luminosi ma ombreggiati. Questo accorgimento protegge le radici dalla siccità rapida tipica dei vasi, evitando stress idrici anche brevi che potrebbero danneggiare la pianta.
  • Qual è il mix di terreno ideale per l'Epipactis?
    Il substrato deve essere soffice, profondo e molto ricco di sostanza organica. Una buona miscela prevede l'uso di un terriccio bilanciato integrato con terriccio di foglie, humus e frammenti di corteccia o fibra vegetale. È importante non interrare eccessivamente le radici carnose, lasciando che restino parzialmente superficiali per favorire il corretto sviluppo e prevenire problemi di marciume.
  • Quando e come si moltiplica l'Epipactis?
    La moltiplicazione avviene principalmente per divisione dei cespi. I momenti migliori sono l'inizio della primavera o la fine dell'estate, preferibilmente dopo la fase di fioritura. Si prelevano porzioni dei grossi rizomi e si interrano immediatamente in un substrato fertile, drenato, ricco di humus e arricchito con pezzi di corteccia, garantendo così le condizioni ottimali per la ripresa vegetativa.
  • Come gestire le annaffiature e l'umidità durante l'estate?
    Da marzo a ottobre, le annaffiature devono essere regolari, mantenendo il terreno costantemente umido ma mai zuppo. Nei periodi più caldi, potrebbe essere necessario irrigare quotidianamente. Oltre al suolo, è utile vaporizzare acqua sulle foglie per aumentare l'umidità ambientale e rinfrescare la pianta. Assicurarsi sempre un ottimo drenaggio per evitare ristagni idrici che causerebbero marciumi radicali fatali.

Scheda Tecnica

Epipactis spp.

Nome scientificoEpipactis spp.
FamigliaOrchidaceae
Tipo di piantaPerenne erbacea rizomatosa
OrigineEuropa e Asia centro-settentrionale
EsposizioneLuminosa, mezz'ombra o pieno sole con umidità costante
Temperatura minimaResistente al freddo
TerrenoSoffice, profondo, ricco di materia organica e humus
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido ma ben drenato
FiorituraEstate (luglio-agosto)
Altezza60-70 cm (fino a 1 m per E. gigantea)
ConcimazioneSpecifica per orchidee, ogni 15-20 giorni da marzo a ottobre
PotaturaAsportare parti secche dopo la fioritura
MoltiplicazioneDivisione dei cespi/rizomi a inizio primavera o fine estate
Malattie e parassitiLumache, cavallette e larve che mangiano le foglie
Difficoltà di coltivazioneMedia, richiede pazienza per l'attecchimento