Carpino

Schede Bonsai

Carpino - Carpinus betulus

Il carpino è una pianta tipica del nord america che si caratterizza per foglie piccole di dimensioni ovali. Andiamola a scoprire nella sua versione bonsai.

di Redazione

07 settembre 2011

Generalità

è una pianta di media grandezza diffusa in Europa, nord America e Asia, in natura può raggiungere i trenta metri di altezza. Presenta foglie verde chiaro, piccole, ovali, pieghettarte, che in autunno si colorano di giallo . La corteccia è di colore marrone chiaro tendente al grigio, i rami sono solitamente lunghi e sottili. La chioma si sviluppa a forma conica. E' una pianta molto rustica, che non richiede particolari attenzioni per quanto riguarda la coltivazione, molto consigliata per i principianti. Per i bonsai vengono utilizzate anche le varietà C. Laxiflora, a foglie rosse e C. Turczaninowii a foglie piccole.

Potature ed esposizione

Potature: le potature più vigorose si attuano a fine inverno, quando la pianta ha perso le foglie, in questo periodo si applica il filo metallico. Durante la stagione vegetativa si cimano i germogli lasciando 1-2 foglie, e si eliminano le foglie di dimensioni maggiori. Il carpino produce moltissimi germogli, è quindi opportuno seguirne attentamente la crescita. Esposizione: il carpino non ha grandi problemi di esposizione, di solito si pone al sole, evitando comunque di lasciarvelo nei periodi più caldi dell'estate, anche se sopporta bene il clima molto secco.

Altri consigli

Annaffiature: le annaffiature devono essere frequenti, ma moderate, attendendo che il terreno asciughi tra un'annaffiatura e l'altra; soffre di più per gli eccessi d'acqua che per le carenze. Nei periodi più caldi dell'anno vaporizzare le foglie con acqua distillata, possibilmente nelle prime ore del mattino o di sera. Terreno: non ha particolari esigenze, si adatta bene aqualsiasi terreno, preferendo i terreni argillosi; per preparare una composta ideale mescolare una parte di torba, una parte di sabbia e tre parti di argilla. Si consiglia di rinvasarlo ogni due-tre anni, alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa. Moltiplicazione: avviene per semina dei semi freschi in autunno; in primavera si possono prelevare talee semilegnose, da far radicare in un composto di torba e sabbia in parti uguali. Parassiti e malattie: non viene quasi mai attaccata da parassiti e malattie; a volte gli afidi lanigeri si posano sui germogli più giovani.

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Domande frequenti

  • Qual è il periodo migliore per potare il carpino bonsai?
    Le potature più vigorose, comprese quelle strutturali e l'applicazione del filo metallico, vanno eseguite a fine inverno, quando la pianta ha ancora perso le foglie. Durante la stagione vegetativa, invece, è necessario effettuare cimature leggere: si accorciano i nuovi germogli lasciando solo 1-2 foglie per favorire l'internodo corto tipico dei bonsai. È fondamentale monitorare costantemente la crescita, poiché il carpino emette molti getti che richiedono interventi tempestivi per mantenere la forma desiderata.
  • Come si prepara il substrato ideale per il carpino bonsai?
    Il carpino si adatta a vari terreni, ma predilige quelli argillosi. Una composta ottimale per il bonsai si ottiene mescolando una parte di torba, una parte di sabbia e tre parti di argilla. Questo mix garantisce il giusto equilibrio tra ritenzione idrica e drenaggio. Si consiglia di rinnovare il terriccio mediante rinvaso ogni due o tre anni, preferibilmente a fine inverno, appena prima della ripresa vegetativa, per garantire alla pianta nutrienti sufficienti e radici sane.
  • Quanto spesso bisogna innaffiare il carpino bonsai?
    Le annaffiature devono essere frequenti ma moderate. Bisogna attendere sempre che il substrato si asciughi leggermente tra un'irrigazione e l'altra, poiché il carpino soffre maggiormente degli eccessi idrici e dei ristagni rispetto alle carenze idriche. Nei periodi più caldi, è utile vaporizzare le foglie con acqua distillata, meglio se al mattino presto o alla sera, per aumentare l'umidità ambientale senza bagnare eccessivamente il terreno durante le ore più calde.
  • Il carpino bonsai teme il freddo intenso?
    No, il carpino bianco è una pianta estremamente rustica e resistente al freddo, caratteristica che lo rende adatto anche ai climi rigidi. Non presenta grandi problemi di esposizione, purché si eviti il sole diretto delle ore più calde estive. Questa resistenza lo rende una scelta eccellente per i principianti nel mondo del bonsai, poiché non richiede cure particolari o microclimi specifici per sopravvivere e prosperare durante le stagioni fredde.
  • Esistono varietà di carpino adatte al bonsai oltre alla specie principale?
    Sì, oltre al *Carpinus betulus* classico, per la realizzazione di bonsai si utilizzano spesso varietà specifiche come il *Carpinus laxiflora*, caratterizzato da foglie dal colore rosso, e il *Carpinus turczaninowii*, noto per avere foglie particolarmente piccole. Queste varianti offrono interessanti alternative cromatiche e dimensionali, permettendo di creare composizioni più diversificate mantenendo le stesse esigenze colturali della specie principale, come la rusticità e la facilità di gestione.

Scheda Tecnica

Carpinus betulus

Nome scientificoCarpinus betulus
FamigliaBetulaceae
Tipo di piantaAlbero deciduo
OrigineEuropa, Asia, Nord America
EsposizioneSole, mezz'ombra
TerrenoArgilloso, drenante
IrrigazioneModerata, evitare ristagni
FiorituraPrimavera (spighe)
AltezzaFino a 30 metri
PotaturaFine inverno e stagione vegetativa
MoltiplicazioneSemina autunnale, talee primaverili
Malattie e parassitiAfidi lanigeri (rari)
Difficoltà di coltivazioneFacile, rustica, adatta ai principianti