carciofi

Infusi

infuso di carciofo

Tisane, infusi, decotti... è facile pensare che uno valga l'altro o che siano di fatto la stessa cosa. In realtà non sono tutti uguali, né si preparano allo stesso modo.

di Redazione

10 gennaio 2013

Proprietà benefiche ed utilizzo degli infusi

Tisane, infusi, decotti... è facile pensare che uno valga l'altro o che siano di fatto la stessa cosa. In realtà non sono tutti uguali, né si preparano allo stesso modo. Anzi … le differenze tra gli uni e gli altri dipendono proprio dalle parti delle piante che vengono utilizzate e dal tempo di macerazione delle stesse in acqua. Per quanto riguarda gli infusi per esempio, le parti della pianta che si utilizzano sono quelle tenere come fiori e foglie, non legnose, ed i tempi di infusione devono essere pari ad almeno 10 minuti mentre per preparare una tisana non si possono superare i 5 minuti di permanenza delle piante in acqua. Gli infusi sono bevande molto semplici da preparare che consentono di sfruttare le proprietà benefiche di piante officinali e frutti in modo semplice e naturale. Costituiscono inoltre una valida e sana alternativa al tè, a cui si avvicinano per le modalità di preparazione, ma da cui si differenziano sostanzialmente in quanto non contengono teina e caffeina, potenzialmente dannosi per il nostro organismo se assunti in misura eccessiva. Gli infusi possono essere consumati sia caldi, sia freddi, a seconda della stagione in cui ci si trova e del gusto personale. Per evitare la dispersione delle proprietà benefiche delle piante la preparazione dell'infuso dovrebbe essere quotidiana, in quantità sufficiente per tre dosi, da consumare nell'arco della giornata.

L'infuso di carciofo: utilizzo ed applicazioni

Come l'ortaggio con cui si produce, anche l'infuso di carciofo possiede proprietà disintossicanti e depurative dell'organismo, con azioni benefiche soprattutto sul fegato e sull'intestino. Grazie alla cospicua presenza di una sostanza chiamata “cinarina”, che viene rilasciata dalle foglie durante l'infusione, l'infuso di carciofo ha effetti lassativi, contribuendo quindi a combattere la stipsi ed i gonfiori addominali che si possono verificare dopo periodi di eccessi alimentari, ad esempio durante le feste. Per lo stesso motivo questo infuso facilita la digestione mentre, grazie all'azione benefica sul fegato, può aiutare a tenere sotto controllo l'eccesso di colesterolo nel sangue. L'azione del carciofo può essere potenziata dalla combinazione con altre erbe come il tarassaco ed il cardo mariano: in questo caso si avrà un benefico effetto di pulizia dell'organismo da tutte le scorie, grazie all'azione diuretica di queste due erbe combinate a quelle depurative del carciofo. Per questo motivo le tisane e gli infusi di carciofo possono avere anche un effetto dimagrante, se consumate con moderazione e con costanza per lunghi periodi di tempo (indicativamente almeno da 3 a 6 mesi). Il gusto tendenzialmente amaro del carciofo può essere mitigato dall'aggiunta di poco miele o fruttosio all'infuso quando è ancora caldo, mentre è sconsigliato l'utilizzo di zucchero raffinato, che vanificherebbe l'azione purificatrice dell'infuso.

Come preparare l'infuso di carciofo in casa

La preparazione dell'infuso di carciofo è molto semplice e simile alla preparazione di un buon tè. La quantità necessaria di foglie secche di carciofo è di circa 25 gr ogni 120 ml di acqua. Le foglie di carciofo secche si posso trovare facilmente in qualsiasi erboristeria o essere preparate in casa facendo essiccare le foglie e poi sminuzzandole con l'aiuto di un robot da cucina. Qualora decidiate di provvedere voi stessi alla preparazione delle foglie abbiate cura di verificare con attenzione la provenienza degli ortaggi che utilizzate al fine di assicurarvi che non siano state utilizzate sostanze chimiche dannose durante la coltivazione. L'ideale sarebbe naturalmente utilizzare ortaggi provenienti da colture biologiche a lotta integrate (cresciute cioè senza l'utilizzo di pesticidi e sostanze chimiche). Il procedimento è semplice e rapido: mettete le foglie di carciofo in una tazza o in una tisaniera; portate alla temperatura di ebollizione l'acqua, avendo però cura di non farla bollire (quando iniziate a vedere che l'acqua si “gonfia” e inizia a sobbollire spegnete il fuoco) . Versate l'acqua sulle foglie di carciofo e lasciate in infusione per 10-15 minuti. Filtrate con attenzione utilizzando un colino a maglie strette, lasciate intiepidire e consumate l'infuso durante l'intero arco della giornata. Per filtrare l'infuso è possibile utilizzare, in alternativa al colino, una tisaniera a “pistone” o “stantuffo”, che consentono non solo di filtrare più agevolmente le foglie, ma anche di schiacciarle meglio per sfruttare al massimo i principi attivi delle piante e delle erbe in infusione. Questo strumento, molto pratico e maneggevole, si può trovare in vendita nei negozi di articoli per la casa e negli ipermercati a pochi euro.

Precauzioni ed avvertenze

Molte persone possono essere sensibili al carciofo, che può provocare reazioni allergiche che si manifestano anche con eruzioni cutanee piuttosto fastidiose. Per questo motivo sarebbe meglio consumare con moderazione e progressivamente l'infuso di questo ortaggio, cercando comunque di non berne mai più di tre tazze al giorno. In ogni caso e soprattutto in occasione di assunzione prolungata, è bene chiedere consiglio al proprio medico o professionisti della salute quali erboristi, farmacisti con specializzazioni in naturopatia ed omeopatia, dietologi e nutrizionisti.

L'infuso di carciofo in sintesi

L'infuso di carciofo svolge funzioni depurative, lassative, digestive, dimagranti e di controllo del tasso di colesterolo nel sangue. Potenzia le sue proprietà se associato al tarassaco o al cardo mariano. Le dosi consigliate sono di 25 gr di foglie essiccate ogni 120 ml di acqua, da lasciare in infusione in acqua per 10-15 minuti e poi filtrate.

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Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'infuso di carciofo?
    L'infuso di carciofo è noto per le sue spiccate proprietà depurative e disintossicanti, agendo principalmente a livello epatico e intestinale. Grazie alla cinarina, sostanza rilasciata dalle foglie durante l'infusione, favorisce la digestione, ha un leggero effetto lassativo contro la stipsi e aiuta a ridurre il gonfiore addominale. Inoltre, supporta il controllo dei livelli di colesterolo nel sangue e, se assunto con costanza per diversi mesi, può contribuire a un effetto dimagrante grazie all'azione diuretica combinata spesso con tarassaco o cardo mariano.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di carciofo?
    Per preparare l'infuso, utilizza circa 25 grammi di foglie secche di carciofo per ogni 120 millilitri di acqua. Porta l'acqua a ebollizione ma spegni il fuoco appena inizia a sobbollire, senza farla bollire vigorosamente. versa l'acqua sulle foglie, copri e lascia in infusione per 10-15 minuti. Infine, filtra il liquido attraverso un colino a maglie strette o una pressa francese. È consigliato preparare la dose giornaliera quotidianamente per preservarne le proprietà e consumarla tiepida nel corso della giornata.
  • Quanto carciofo secco devo usare per litro d'acqua?
    Il dosaggio indicato nel testo è di 25 grammi di foglie secche di carciofo ogni 120 millilitri di acqua. Per calcolare la quantità necessaria per un litro (1000 ml), puoi fare una proporzione: moltiplicando 25 per 1000 e dividendo per 120, ottieni circa 208 grammi di foglie secche per litro d'acqua. Tuttavia, per un consumo domestico standard, è più pratico seguire il rapporto originale per piccole quantità, adattando le dosi in base alle tue necessità quotidiane.
  • È sicuro bere l'infuso di carciofo ogni giorno?
    In generale, l'infuso può essere consumato giornalmente, ma con moderazione. Si consiglia di non superare le tre tazze al giorno per evitare possibili reazioni allergiche o sensibilità individuali. Per un uso prolungato, specialmente se finalizzato a obiettivi specifici come la depurazione o il controllo del peso, è fondamentale consultare un medico o un professionista della salute. L'assunzione deve essere graduale per monitorare eventuali effetti collaterali e garantire la tollerabilità da parte dell'organismo.
  • Si può aggiungere lo zucchero all'infuso di carciofo?
    Non è raccomandato l'uso di zucchero raffinato, poiché potrebbe annullare l'azione purificatrice e depurativa dell'infuso. Se desideri dolcificare la bevanda per mitigare il sapore amaro tipico del carciofo, è preferibile utilizzare piccole quantità di miele o fruttosio. Questi dolcificanti naturali sono compatibili con gli effetti benefici sulla salute e non interferiscono negativamente con le proprietà depurative dell'infuso rispetto allo zucchero bianco comune.

Scheda Tecnica

Cynara scolymus

Nome scientificoCynara scolymus
FamigliaCompositae (Asteraceae)
Tipo di piantaOrtaggio / Pianta officinale
OrigineMediterraneo
EsposizionePieno sole
TerrenoFresco, profondo, ben drenato
IrrigazioneRegolare, evitando ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
Altezza80-120 cm
ConcimazioneOrganica prima della messa a dimora
PotaturaAsportazione fiori sfioriti e foglie secche
MoltiplicazioneSemi, polloni basali
Malattie e parassitiAfidi, ragnetto rosso, oidio, marciumi radicali
Difficoltà di coltivazioneMedia