rosa canina

Infusi

infuso rosa canina

Per risollevare il nostro sistema immunitario provato da malattie più o meno degeneranti, per riprendereci dopo un problema di salute o in un momento in cui l'influenza è alle porte, la cosa migliore è correre ai ripari e giocare d'anticipo, magari utilizzando dei validi rimedi casarecci che ci garantiscono protezione da virus e batteri stagionali senza riempirci di farmaci, allora perché non provare con l'infuso di rosa canina?

di Redazione

14 gennaio 2013

Infuso rosa canina

Per risollevare il nostro sistema immunitario provato da malattie più o meno degeneranti, per riprendereci dopo un problema di salute o in un momento in cui l'influenza è alle porte, la cosa migliore è correre ai ripari e giocare d'anticipo, magari utilizzando dei validi rimedi casarecci che ci garantiscono protezione da virus e batteri stagionali senza riempirci di farmaci, allora perché non provare con l'infuso di rosa canina? Questo infuso, che si prepara con le bacche della rosa, è indicato anche per placare molti disturbi che andremo a indicare più avanti. Preparare un ottimo infuso di questa pianta che fa parte della famiglia dei rosacei non è difficile, e utilizzeremo i cinorroidi essiccati, ossia i "falsi" frutti detti anche bacche, che la pianta della rosa canina ci offre, conosciuti ed apprezzati perché ricchissimi di vitamina C e disponibili in erboristeria. I cinorroidi si raccolgono dalla pianta, si lasciano essiccare e si conservano all'asciutto in contenitori di vetro fino al momento dell'utilizzo.

Come si prepara l'infuso di rosa canina e cosa si utilizza

Tutti noi, possiamo prepararci un infuso di rosa canina se sentiamo il bisogno di risollevare il sistema immunitario senza prendere integratori da banco o ancora se ci sentiamo i classici sintomi influenzali. Preparare l'infuso non è affatto complicato, possiamo raccogliere personalmente le bacche e farle essiccare, per conservarle fino al momento dell'utilizzo, o ancora acquistarle già pronte per l'uso in erboristeria. Se raccogliamo personalmente le bacche, laviamole e asciughiamole bene prima di metterle ad essiccare. Una volta che abbiamo le bacche pronte, prendiamone la quantità consigliata dall'erborista, generalmente quantificata in un cucchiaio da cucina, e tritiamole. Per tritarle possiamo anche usare il mortaio e un pestello. Una volta che abbiamo tritato il tutto, mettiamo 200 ml di acqua a bollire e una volta raggiunta l'ebollizione, versiamo il liquido in una tazza e mettiamo le bacche in infusione. Lasciamo le bacche in infusione da 5 a 10 minuti, quindi filtriamo, lasciamo raffreddare un po', zuccheriamo secondo il nostro gradimento e il nostro infuso è pronto per esser consumato. L'infuso è indicato da una a tre volte al giorno, a seconda della situazione per cui lo si assume e a seconda del dosaggio che si utilizza nella preparazione.

IL CALENDARIO DELLA ROSA CANINA
Messa a dimora  Autunno-primavera
Fioritura  Giugno
Produzione cinorrodi  Settembre-ottobre
Pulizia  Febbraio-marzo
Potatura di contenimento  Fine giugno
Vernalizzazione  novembre
Semina  Febbraio-marzo
Talea  Luglio-agosto

Quando è consigliato e perchè

Molti erboristi lo consigliano per le sue molteplici proprietà ma sopratutto perché l'infuso di rosa canina rappresenta un vero e proprio "concentrato di spremuta di arance", poiché è ricco di vitamina C, e proprio per questo motivo è particolarmente indicato per prevenire o contrastare i sintomi influenzali, i malanni stagionali e qualsiasi altra infezione virale che colpisce l'organismo. Capace di lenire i dolori causati da artrite e reumatismi, è consigliato anche nei casi di carenza di vitamina C (ipovitaminosi) e nei periodi di particolare stress o stanchezza e affaticamento; si utilizza per migliorare in generale il sistema immunitario e per rinforzarlo. Per le sue proprietà, l'infuso è consigliato anche quando serve un'azione anti-infiammatoria, o dove si necessitano miglioramenti delle funzioni renali, o ancora, miglioramenti della circolazione sanguigna; secondo studi scientifici, sarebbe anche in grado di rallentare i decorsi delle malattie oncologiche, impedendone la crescita. Può capitare che l'erborista ce lo consigli anche quando si è vittime di particolari forme di allergia poiché rinforza il sistema immunitario facendolo reagire meglio nei soggetti allergici, compresi quelli che soffrono di asma, congiuntivite e rinite allergica, questo perché agendo sulla vitamina B9, scatena la risposta antistaminica nell'organismo.

Che benefici si possono trarre dall'infuso

I benefici conosciuti sono parecchi, dalla prevenzione ai sintomi influenzali, alla protezione del tratto urinario e gastro-intestinale; conosciuti anche i benefici che si hanno nei casi di artrite e dolori articolari, ma anche nella cura delle affezioni che interessano gola, tonsille, bronchi e polmoni, come tonsilliti, bronchiti, faringiti e anche otiti. Grazie alla presenza dei tannini nelle bacche, si ha una risposta anche nel trattamento di diarrea e coliche.

Quando è sconsigliato

Pare che l'utilizzo dell'infuso di rosa canina sia sconsigliato durante i periodi della gravidanza, dell'allattamento e nei bambini. Esistono anche delle controindicazioni nell'assunzione dell'infuso, che si possono manifestare qualora si esageri nelle dosi; può capitare di provare nausea, stanchezza, vomiti, bruciori di stomaco e diarrea, poiché la pianta ha una grande capacità diuretica. Attenzione a non assumere l'infuso senza aver chiesto specifiche indicazioni all'erborista o al proprio medico curante qualora si stiano assumendo dei farmaci perché potrebbe influire sull'assunzione delle medicine. Molto pericoloso se viene inalata, poiché potrebbe causare gravi reazioni allergiche e shock anafilatico. Come sempre il consiglio che si può dare dato che questa guida non rappresenta informazioni mediche è, prima di abbandonarci ai metodi fai da te, di chiedere scrupolosamente consiglio e suggerimento al proprio medico, e di attenerci assolutamente alle indicazioni dell'erborista, circa le dosi da utilizzare e le modalità di utilizzo dell'infuso.

Coltivare la rosa canina

La rosa canina è un arbusto molto diffuso allo stato spontaneo in Europa ed Asia. Si può trovare comunemente ai lati delle strade di campagna o al margine dei boschi. Ha un portamento sarmentoso e può raggiungere anche i 5 metri di altezza. I rami sono arcuati; le foglie sono composte da 5-7 foglioline ovate e dentate, verde medio opaco. Fiorisce in tarda primavera dalle ascelle fogliari. Le corolle sono composte da 5 petali, generalmente di color rosa chiaro (ma esistono anche sub specie e mutazioni nel bianco e nel rosso). In autunno vi è poi la produzione di cinorrodi rossi lucidi, dalla forma allungata, che contengono i semi. La coltivazione della canina non è molto comune: spesso le sono preferite altre tipologie di rose, maggiormente appariscenti e dalla fioritura più duratura e ripetuta. Bisogna però dire che è possibile impiegarla per ottenere bellissime e impenetrabili siepi campestri, da sola o in abbinamento ad altri arbusti. Le bacche prodotte, inoltre, trovano diversi impieghi culinari, oltre ad attirare un gran numero di graziosi uccellini durante la stagione fredda.

LA ROSA CANINA IN BREVE
Famiglia, genere, specie  Rosaceae, Rosa canina
Tipo di pianta  Arbusto sarmentoso
Altezza a maturità  Fino a 5 metri
Larghezza  Fino a 4 metri
Manutenzione  Bassa
Necessità idrica  Bassa
Velocità di crescita  Media
Terreno  Ricco, profondo, fresco
Umidità del suolo  Fresco
Rusticità  Alta
Esposizione  Mezz’ombra
Impiego  Esemplare isolato, siepe rustica
Propagazione  Talea, semina, propaggine

Terreno, esposizione e clima

Come tutte le rose predilige un terreno profondo, ricco e fresco, con una buona quantità di argilla e materia organica. Ad ogni modo si rivela spesso molto adattabile e cresce bene anche su terra di bosco o su suoli più leggeri. Esposizione L’ideale è posizionarla a mezz’ombra o ad Est, specialmente dove le estati sono molto calde e aride. Se invece viviamo al Nord o in aree montane sopporterà benissimo anche il pieno sole. Clima La rosa canina non teme assolutamente il freddo: sopporta egregiamente anche i -20°C. Si può quindi coltivare con tranquillità anche fino a 1200 metri s.l.m. Prestiamo invece un po’ di attenzione se viviamo in un clima molto caldo: seguiamola maggiormente con le irrigazioni e posizioniamola dove vi sia più ombra

Irrigazione e concimazione

Irrigazione Questi arbusti, se ben affrancati, non necessitano di irrigazioni: sono infatti dotati di radici a fittone molto profonde. Seguiamo le piante di recente impianto solo durante la prima annata. Interveniamo qualche volta durante l’estate unicamente se viviamo nel Centro-Sud e il nostro terreno è leggero e drenante. Concimazione Non è strettamente necessaria. È tuttavia utile distribuire, in autunno, una buona quantità di stallatico sfarinato al piede dell’arbusto, da inglobare poi all’arrivo della primavera. Per una maggiore fioritura si può ricorrere, verso marzo, a qualche manciata di concime granulare a lenta cessione, particolarmente dotato in potassio.

Come e dove piantare la rosa canina

La messa a dimora, per le piante a radice nuda, si effettua di preferenza in autunno, ma è possibile operare anche alla fine dell’inverno. Le piante in vaso possono essere trapiantate in qualsiasi periodo dell’anno, ma l’autunno è sempre l’ideale. Come procedere? Scaviamo una buca profonda e larga il doppio del vaso. Aggiungiamo stallatico stagionato sul fondo e poi il pane di terra. Copriamo , compattiamo bene e irrighiamo abbondantemente.

Potatura

La rosa canina non necessita questo tipo di interventi: andrebbe lasciata crescere mantenendo il più possibile la sua forma naturale. Possiamo intervenire a fine inverno per eliminare rami morti o compromessi. Se invece vogliamo ridurne le dimensioni è bene potare(non eccessivamente) dopo la fine della fioritura (giugno-luglio). In questa maniera non perderemo totalmente la fioritura nell’annata successiva siccome avviene sui rami vecchi.

Parassiti e malattie della rosa canina

È molto robusta. Viene attaccata abitualmente dagli afidi, ma raramente la indeboliscono. Alle volte sulle foglie possono comparire delle galle, causate da vespe. Piuttosto comune è anche la ticchiolatura.

Propagazione della rosa canina

Questo arbusto si può moltiplicare tramite semina, talea o propaggine. La talea si può fare su rami legnosi o semilegnosi, a partire da luglio, in un composto molto leggero mantenuto sempre umido. La propaggine avviene spesso naturalmente: la pianta tende ad interrare parte dei suoi rami arcuati, che poi radicheranno (e possono poi essere prelevati). Allo stesso modo possono essere prelevati dei polloni radicali. Per ottenere piantine tramite semina bisogna invece procedere con la vernalizzazione, cioè tenendo i semi in un ambiente freddo e umido per diversi mesi. Andranno poi trasferiti nella composta definitiva verso marzo, dove si svilupperanno. Queste piantine vengono prodotte su larga scala dai vivai in quanto sono impiegate come portainnesto per gran parte delle altre rose ornamentali.

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Domande frequenti

  • Quali sono i principali benefici dell'infuso di rosa canina?
    L'infuso di rosa canina è noto principalmente per il suo elevato contenuto di vitamina C, che aiuta a rafforzare il sistema immunitario e a contrastare i sintomi influenzali e le infezioni stagionali. Oltre a ciò, possiede proprietà anti-infiammatorie utili per lenire dolori da artrite e reumatismi, migliora la circolazione sanguigna e supporta le funzioni renali. Alcuni studi suggeriscono anche un ruolo nel rallentare la progressione di alcune malattie oncologiche e nell'alleviare le reazioni allergiche grazie all'azione sulla vitamina B9.
  • Come si prepara correttamente l'infuso di rosa canina?
    Per preparare l'infuso, utilizza un cucchiaio di cinorrodi (bacche) secchi e tritati. Porta 200 ml di acqua a ebollizione, versa il liquido sulle bacche e lascia in infusione per 5-10 minuti. Filtra il preparato, lascia intiepidire e addolcisisci a piacere. L'infuso va assunto da una a tre volte al giorno, a seconda delle necessità e del dosaggio consigliato da un esperto. Puoi acquistare le bacche già pronte o raccoglierle, lavarle, asciugarle e essiccarle autonomamente.
  • Quando è sconsigliato assumere l'infuso di rosa canina?
    L'assunzione è sconsigliata durante la gravidanza, l'allattamento e nei bambini. Inoltre, un consumo eccessivo può causare effetti collaterali come nausea, vomito, bruciore di stomaco e diarrea, dovuti alla forte azione diuretica della pianta. È fondamentale consultare un medico prima dell'uso, soprattutto se si stanno assumendo farmaci, poiché potrebbero esserci interazioni. L'inalazione delle particelle della pianta è pericolosa e può provocare shock anafilattico.
  • Come si coltiva la rosa canina in giardino?
    La rosa canina è un arbusto rustico che predilige terreni profondi, ricchi e freschi, ma si adatta bene anche a suoli più leggeri. Tollera il pieno sole, specialmente al nord, mentre al sud è preferibile la mezz'ombra per proteggerla dal calore estivo. Resiste a temperature fino a -20°C. Non richiede cure particolari: le irrigazioni sono necessarie solo per le piante giovani o in caso di siccità prolungata nel centro-sud. La potatura è minima, limitata alla rimozione dei rami secchi o a una leggera riduzione post-fioritura.

Scheda Tecnica

Rosa canina

Nome scientificoRosa canina
FamigliaRosaceae
Tipo di piantaArbusto sarmentoso
OrigineEuropa e Asia
EsposizioneMezz'ombra / Pieno sole
TerrenoRicco, profondo, fresco, ben drenato
IrrigazioneBassa, moderata nei primi anni
FiorituraGiugno
AltezzaFino a 5 metri
ConcimazioneStallatico in autunno, potassio in primavera
PotaturaLeggera, post-fioritura o fine inverno
MoltiplicazioneSemina (vernalizzazione), talea, propaggine, polloni
Malattie e parassitiAfidi, galle da vespa, ticchiolatura
Difficoltà di coltivazioneBassa (molto rustica)