coclearia

Rimedi Naturali

coclearia

La coclearia è una pianta coltivata come ornamento dei nostri angoli verdi ma che presenta molteplici proprietà curative. Vediamo insieme come utilizzarla al meglio

di Redazione

14 gennaio 2013

La coclearia

La coclearia è una pianta erbacea perenne che fa parte della famiglia delle crucifere. La pianta ha la caratteristica di avere delle radici molto affusolate e delle foglie carnose mentre i fiori da essa prodotti, sono graziosi e profumatissimi. Raggiunge l’altezza massima di 50 centimetri e se viene sfregata, questa pianta emana un odore molto simile alla senape o al rafano. Viene coltivata un po’ dappertutto ma si trova anche presso i ruscelli o i litorali marini in crescita spontanea. E’ facile trovarla anche presso i viottoli di campagna in prossimità delle abitazioni rurali.

Coltivazione della coclearia

La pianta soffre decisamente il freddo e le gelate notturne le sarebbero fatali quindi se si vuole coltivarla, deve essere messa in un luogo assolutamente al riparo da correnti d’aria. Già dall’antichità, le foglie della coclearia, venivano utilizzate come alimento e quindi se se ne vuole fare uso culinario, è meglio non usare concimi e fertilizzanti chimici ma solo quelli biologici o preparati fai da te a base di sostanze naturali. Per quanto riguarda l’innaffiatura, la pianta non richiede molta acqua però ogni due o tre settimane. Bisogna stare attenti a bagnare il terreno in profondità evitando ristagni che potrebbero far ammuffire le radici. Il metodo migliore per annaffiarla, è quella di far assorbire prima un bicchiere d’acqua al terriccio e poi un altro paio di bicchieri, appena si nota che la terra è diventata appena umida. La coclearia va concimata con dell’azoto per favorire la crescita delle foglie più tenere e la concimazione va effettuata solo nella tarda primavera.

Raccolta, conservazione e potatura della coclearia

Le foglie della coclearia, sono a forma di cucchiaio e possono essere raccolte in qualsiasi periodo dell’anno ma solo se sono mature al punto giusto. La coclearia, è verde anche nella stagione invernale quindi è possibile avere la pianta fresca anche quando fa freddo. Gli infusi infatti, apportano più benefici se preparati con foglie fresche e non essiccate. Per raccogliere o rinvasare l’intera pianta invece, bisogna aspettare il periodo che va da Maggio a Giugno. La pianta non va potata drasticamente ma occorre solo eliminare quei rametti avvizziti o le foglie ed i fiori secchi. Volendo nel mese di Giugno, si può recidere la piantina di coclearia a circa due o tre centimetri da terra e conservare le foglie in una soluzione di 2/3 di acqua ed 1/3 di alcool denaturato, in un vaso di vetro sterilizzato. In tal modo le foglie, si manterranno fresche per un lungo periodo.

Proprietà terapeutiche della coclearia

La coclearia, è una pianta ricchissima di vitamina C e fin dai tempi più remoti, è stata usata per combattere lo scorbuto. Nell’antichità veniva usata per contrastare gli attacchi di asma e le malattie da raffreddamento di una certa entità ma svolge anche un’azione purificante sul sangue ed è diuretica. Oggi la pianta, attraverso studi approfonditi, come hanno appurato gli scienziati, serve a tantissime patologie perché non solo combatte gotta, disturbi epatici e della cistifellea ma è utilissima anche per la stipsi, la mancanza di appetito e per curare quelle ferite che non riescono a rimarginarsi. La coclearia, va usata come se fosse un vaccino perché se presa come prevenzione, è capace di contrastare i sintomi influenzali di stagione. Apporta all’organismo delle interessanti difese immunitarie e rigenera anche le cellule epatiche.

Come si utilizza la coclearia

Il vino è il miglior alleato della coclearia perché in esso vi si lasciano macerare le foglie della pianta. Il vino di coclearia, si prepara lasciando macerare 5 grammi di foglie categoricamente fresche per ogni 100 grammi di vino. Si assume questo composto per tre volte al giorno per una ventina di giorni e si avranno benefici terapeutici abbastanza soddisfacenti per quanto riguarda le patologie menzionate in precedenza. Il succo delle foglie di coclearia premuto ed aggiunto a del buon olio di oliva, diventa un potente medicinale da mettere in gocce nelle orecchie e previene la sordità e allevia i dolori provocati dall’otite. In erboristeria si trova l’essenza di coclearia che è di notevole utilità per effettuare gargarismi quando la gola è arrossata ma è gradevolissima anche come dentifricio, colluttorio e per disinfettare tutto il cavo orale. Attraverso la premitura delle foglie aggiunte all’alcool, si ottiene una tintura. Si mescolano in parti uguali alcool a 40 gradi e succo di foglie di coclearia e poi si assumono 20 grammi al giorno del preparato. L’infuso di coclearia oppure la tintura, vengono usati per uso cosmetico per disinfettare il cuoi capelluto che va frizionato per due volte al giorno ed è ideale soprattutto per l’alopecia. E’ stato appurato che la tossicità di quest’erba è molto bassa tuttavia, si può avere una ipersensibilità soggettiva al prodotto. E' preferibile consigliarsi con un professionista o col medico curante specialmente se si stanno seguendo cure con farmaci della medicina tradizionale e potrebbero verificarsi problemi di interazione.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà curative della coclearia?
    La coclearia è ricca di vitamina C ed è tradizionalmente utilizzata per combattere lo scorbuto. Offre forti benefici immunologici, agisce come diuretico e purificatore del sangue. È efficace contro gotta, disturbi epatici e della cistifellea, stitichezza e mancanza di appetito. Inoltre, favorisce la rigenerazione delle cellule epatiche e aiuta nella guarigione di ferite difficili da rimarginare, oltre a prevenire i sintomi influenzali se assunta come precauzione.
  • Come si prepara e si utilizza il vino di coclearia?
    Per preparare il vino di coclearia, si fanno macerare 5 grammi di foglie fresche in 100 grammi di vino. Questo preparato va assunto tre volte al giorno per circa venti giorni. L'obiettivo è ottenere benefici terapeutici significativi per le patologie indicate, come i disturbi digestivi e le infiammazioni. Le foglie devono essere rigorosamente fresche per garantire l'efficacia della macerazione.
  • In quali modi può essere applicata la coclearia per la salute orale?
    In erboristeria, l'essenza di coclearia è utile per gargarismi in caso di gola arrossata. Può essere impiegata anche come dentifricio naturale o colluttorio per disinfettare il cavo orale. Un'altra applicazione prevede la creazione di una tintura mescolando parti uguali di alcool a 40 gradi e succo di foglie; questa miscela si assume in dosi di 20 grammi al giorno per scopi sistemici o locali, previa valutazione medica.
  • Come si coltivano correttamente le piante di coclearia?
    La coclearia teme il freddo e le gelate, quindi va posizionata in un luogo riparato dalle correnti d'aria. Richiede irrigazioni leggere ogni due-tre settimane, facendo attenzione a non creare ristagni che potrebbero far ammuffire le radici. La tecnica migliore consiste nell'annaffiare poco alla volta. La concimazione, necessaria per foglie tenere, va fatta solo nella tarda primavera con azoto, preferibilmente di origine biologica.
  • È sicura l'assunzione di coclearia durante la gravidanza o con farmaci?
    Sebbene la tossicità della coclearia sia generalmente molto bassa, esistono rischi di ipersensibilità soggettiva. È fondamentale consultare un professionista sanitario o il medico curante prima dell'uso, specialmente se si stanno seguendo terapie farmacologiche tradizionali, poiché potrebbero verificarsi interazioni negative. Non ci sono informazioni specifiche sulla sicurezza in gravidanza nel testo, quindi il parere medico è indispensabile.

Scheda Tecnica

FamigliaCrucifere
Tipo di piantaErbacea perenne
OrigineSpontanea nei litorali marini e ruscelli; coltivata ovunque
EsposizioneLuce, al riparo da correnti d'aria e gelo
Temperatura minimaSoffre il freddo e le gelate notturne
TerrenoBen drenato, evitare ristagni idrici
IrrigazioneLeggera, ogni 2-3 settimane; innaffiare in profondità solo quando il terreno è asciutto
FiorituraFiori graziosi e profumati
AltezzaMax 50 cm
ConcimazioneAzoto, solo nella tarda primavera, preferibilmente bio
PotaturaEliminare rami, foglie e fiori secchi; eventuale taglio drastico a giugno a 2-3 cm da terra
MoltiplicazioneRaccolta/rinvaso consigliato da maggio a giugno
Malattie e parassitiRischio muffe radicali per ristagni idrici; bassa tossicità generale
Difficoltà di coltivazioneMedia (sensibilità al freddo)