cartamo

Rimedi Naturali

cartamo

Il cartamo detto anche zafferanone, appartiene alla famiglia delle asteracee ed è originaria delle Riviera Francese dove cresce spontaneamente.

di Redazione

07 gennaio 2013

Il cartamo

Dal cartamo viene estratta la cartamina che una sorta di colorante per cibi simile allo zafferano. Cresce annualmente, ha radici ben radicate e molto ,profonde e ha i fiori che nascono a “capolino”. La sua altezza può arrivare fino a un metro e 40 centimetri ed ogni ramificazione, può avere anche 100 elementi floreali circondati da bratte spinose. I fiori possono essere gialli, bianchi ma possono raggiungere anche colorazioni rossastre. La pianta ha virtù officinali abbastanza importanti e in erboristeria, vengono utilizzati i semi. Anche in cucina comunque, il cartamo è molto apprezzato. E’ usato infatti, come succedaneo dello zafferano anche se costa molto meno di quest’ultimo ed è più delicato di sapore. Rende il latte più denso grazie all’azione positiva di un enzima speciale ed è per questo, usato per la preparazione di budini e creme in particolare.

Proprietà dei semi di cartamo

Per tenere sotto controllo il cosiddetto colesterolo cattivo, occorre l’olio di semi di cartamo che previene anche l’arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari. E’ un ottimo integratore per chi soffre di carenza di vitamine e con esso si preparano speciali margarine vegetali. La medicina popolare attribuisce ai semi di questa pianta, delle virtù che rinforzano sia l’attività fisica che quella sessuale. Già anticamente, l’olio veniva usato per rinforzare le persone anziane e per ridare loro le forze. E’ un olio con proprietà calmanti infatti già nel medio evo, era usato come lenitivo per i dolori influenzali e come calmante per la tosse. Oggi la ricerca erboristica ha compreso che i semi di cartamo contengono la vitamina k apprezzatissima perché pare abbia importanti virtù anti tumorali e coagulanti e sembra che possa prevenire l’osteoporosi. L’olio di cartamo viene usato anche nei colorifici perché fluidifica i colori e le vernici e in più permette ai prodotti di non essiccare. Anche la cosmesi usa il cartamo per la colorazione di ombretti e ciprie.

Quali sono le dosi di olio di cartamo

I ricercatori stanno studiando da tempo l’olio di cartamo e le sue innumerevoli virtù. Sembra che 2 o 3 cucchiaini da the al giorno di olio, riduca non solo il colesterolo ma anche il grasso addominale e i tessuti muscolari e se questa scoperta trova riscontro, sarebbe veramente strabiliante. Utilissimo per chi soffre di malattie cardiovascolari ed è soggetto a diabete, l’olio è un metodo sicuro per diminuire i rischi ed è ottimo anche per ridurre gli zuccheri nel sangue e la sensibilità all’insulina. I medici ricercatori sono convinti che in cucina, bisognerebbe usare quest’olio almeno per condire le crudità come insalate e pomodori visto che oltre ad apportare benefici a tantissime patologie, riescono anche a combattere l’obesità sciogliendo i grassi. Durante i loro studi, i ricercatori hanno testato l’olio su un discreto numero di persone e pare proprio che questo agisca benissimo, cosa verificabile anche attraverso alcuni campioni di sangue prelevati ogni quattro settimane durante lo studio effettuato.

Come si coltiva il cartamo

Il cartamo non è una pianta che si coltiva per la sua estetica ma solo perché ha le proprietà elencate in precedenza quindi questa coltivazione viene effettuata dagli appassionati. Qualsiasi terreno va bene per questa pianta compreso quello argilloso purchè non abbia ristagni idrici. Durante la coltivazione ha bisogno di una notevole quantità d’acqua perché le sue radici sono profonde e molto sviluppate e hanno bisogno di radicarsi bene al terreno. Se nell’aria c’è molta umidità, la pianta non reagisce bene ed inoltre ha bisogno di una costante concimazione perché al cartamo occorre una buona dose di azoto e potassio mentre non ha bisogno di eccessivo fosforo ma solo d nella giusta quantità. La semina avviene in autunno ma solo se il clima è favorevole e le colture vengono fatte a file interrando i semi a distanza di 20 centimetri l’uno dall’altro. Occorre stare attenti alle erbe infestanti e strapparle man mano che crescono intorno al cartamo e se non si riescono ad eliminare, occorre l’aiuto di un diserbante. La pianta può contrarre la ruggine e l’alternaria. Molti agricoltori posseggono intere colture di cartamo perché essendo un’erba che contiene molte fibre e proteine, viene usata per alimentare gli animali da allevamento. La raccolta viene effettuata quando i fiori sono completamente maturi e viene effettuata con le trebbiatrici. Per ogni ettaro, si raccolgono 40 quintali di semi. Questi vengono usati per produrre olio, nell’industria farmaceutica e nei colorifici. La cartamina si estrae dalla corolla dei fiori di cartamo e viene usata nelle tintorie e dalle aziende produttrici di make-up. Se la pianta si falcia ancor prima che fiorisca, si fa affienare e si alimentano gli ovini. Un solo insetto può far davvero male alle colture di cartamo ed è la mosca del cartamo che è capace di distruggere tutti i fiori.

Domande frequenti

  • Quali sono le principali proprietà benefiche dell'olio di semi di cartamo?
    L'olio di semi di cartamo è noto principalmente per la capacità di ridurre il colesterolo LDL (cattivo) e prevenire l'arteriosclerosi e le malattie cardiovascolari. Contiene vitamina K, che svolge un'importante azione coagulante e sembra avere virtù antitumorali e protettive contro l'osteoporosi. Inoltre, aiuta a regolare gli zuccheri nel sangue, migliora la sensibilità all'insulina ed è utile per contrastare l'obesità sciogliendo i grassi addominali. Storicamente, era utilizzato anche come lenitivo per i dolori influenzali e come calmante per la tosse.
  • Come si utilizza il cartamo in cucina?
    In ambito culinario, il cartamo è apprezzato come succedaneo economico e dal sapore più delicato dello zafferano, utilizzato per colorare piatti. La cartamina, estratta dai fiori, è impiegata come colorante alimentare naturale. Inoltre, grazie a un enzima specifico presente nella pianta, il cartamo rende il latte più denso, rendendolo ideale per la preparazione di budini, creme dolci e formaggi. L'olio ottenuto dai semi può essere usato a crudo per condire insalate e verdure, sfruttandone i benefici per la salute senza alterarne le proprietà termicamente.
  • Come si coltiva correttamente il cartamo?
    Il cartamo è una pianta rustica che accetta qualsiasi tipo di terreno, purché ben drenato e privo di ristagni idrici, tollerando anche il suolo argilloso. La semina avviene generalmente in primavera (o autunno se il clima lo consente), interrando i semi a circa 20 cm di distanza. Richiede abbondanti annaffiature dato l'apparato radicale profondo e una concimazione ricca di azoto e potassio. È fondamentale controllare attentamente le erbe infestanti, poiché la pianta non compete bene con esse, e monitorare la presenza della temuta mosca del cartamo.
  • Quali sono le dosi consigliate di assunzione dell'olio di cartamo?
    Secondo gli studi citati, una dose efficace per ridurre colesterolo e grasso addominale corrisponde a 2-3 cucchiaini da tè di olio di cartamo al giorno. Questa quantità è considerata sicura per chi soffre di problemi cardiovascolari o diabete, aiutando a diminuire i rischi correlati. L'assunzione è particolarmente indicata a crudo, ad esempio condendo le verdure, per preservare le proprietà nutrizionali. Prima di iniziare un'integrazione regolare, specialmente se si assumono farmaci anticoagulanti, è sempre raccomandabile consultare un medico per valutare l'idoneità personale.
  • Quali parassiti e malattie colpiscono il cartamo?
    Le principali minacce per il cartamo sono di natura fitopatologica e entomologica. Tra le malattie fungine, la pianta può contrarre la ruggine e l'alternaria, condizioni favorite spesso da un'eccessiva umidità ambientale. Dal punto di vista dei parassiti, il nemico principale è la mosca del cartamo, un insetto capace di devastare rapidamente le colture distruggendo i fiori. Per proteggere la pianta, è essenziale mantenere il terreno libero da erbe infestanti tramite sarchiatura manuale o, se necessario, diserbanti mirati, evitando trattamenti chimici aggressivi che potrebbero compromettere la qualità dei semi.

Scheda Tecnica

FamigliaAsteracee
Tipo di piantaAnnuale
OrigineRiviera Francese
EsposizioneSoleggiata
TerrenoQualsiasi, anche argilloso, mai con ristagni idrici
IrrigazioneAbbondante, necessita di molta acqua data la profondità delle radici
FiorituraPrimavera/Estate (fiori gialli, bianchi o rossastri)
AltezzaFino a 1,4 metri
ConcimazioneNecessita di azoto e potassio; fosforo in quantità moderata
PotaturaNon richiesta
MoltiplicazioneSemina
Malattie e parassitiRuggine, alternaria, mosca del cartamo
Difficoltà di coltivazioneMedia (richiede controllo infestanti e attenzione all'umidità)