Rimedi Naturali

fava

Le fave sono molto coltivate e utilizzate come ortaggi in quanto sono presenti in svariate ricette, ma molto utili anche come rimedi naturali perchè hanno proprietà benefiche

di Redazione

22 gennaio 2013

La Fava

La fava appartiene all’ordine delle Leguminose ed è diffusa in tutto il Mediterraneo ed il suo nome botanico è Vicia Faba . Conosciutissima già nel Medio Evo, era l’alimento principale di molte popolazioni e i legumi contenuti nel baccello, erano il cibo di uomini ed animali. Esistono diverse varietà di fava. Alcune sono grosse ed appiattite e per lo più si usano per l’alimentazione umana. La fava con semi piccolissimi, è destinata all’alimentazione di animali . Esiste poi una fava che ha semi piccoli e tondeggianti che è molto tenera ed è destinata sia all’alimentazione umana che a quella degli animali specialmente i cavalli. La fava si trova fresca ma anche congelata per ottenere preparazioni culinarie come zuppe o minestroni. La fava presenta un fusto di circa 40 centimetri e produce dei piccoli fiori bianchi a volte striati di nero e delle foglie lunghe. Il frutto della fava è il baccello che è di colore verde chiaro ma a volte raggiunge la tonalità grigio verde. Il baccello è lungo circa 20 centimetri e contiene i semi detti anche “granella”. La semina delle fave avviene in autunno e questa pianta predilige un terreno argilloso e resiste anche ad inverni freddi tuttavia non ama il gelo notturno. Dopo i 15 gradi sotto lo zero, la pianta di fava non resiste e muore. Le piante hanno bisogno di un terreno sempre umido ma mai ristagnante. La raccolta viene fatta a seconda dell’uso che se ne vuole fare e può essere effettuata sia manualmente che meccanicamente. Nel secondo modo, le fave raccolte, si usano per surgelare i semi. In Italia si fa un alto uso di fave per la grande quantità di proteine che contengono i semi.

Come usare le fave e dove trovarle

Abbiamo detto che in Italia si fa largo uso di fave perché contengono un notevole quantitativo di proteine e quindi apportano all’organismo, dei benefici. Tuttavia chi è affetto da favismo che è una malattia di origine genetica provocata da una malformazione dei globuli rossi, non deve assolutamente alimentarsi con le fave. In cucina se ne fa un largo uso specialmente per preparare minestroni e zuppe con altri ortaggi. Le fave si possono essiccare e anche congelare basta che siano fresche e per accertarsi della loro freschezza, basta osservare il baccello che deve essere verde e senza alcun tipo di macchia scura sulla superficie. Di solito le fave si trovano nei mercatini della frutta sulle bancarelle dei piccoli coltivatori, nello stesso periodo dei piselli perché la loro raccolta e la loro crescita è uguale e avviene nello stesso periodo.

Effetti benefici della fava

Tenete presente che le fave fresche apportano circa 40 caloria ogni 100 grammi a differenza di quelle secche che apportano all’organismo ben 340 calorie per ogni cento grammi di prodotto. Le fave sono utilissime all’organismo perché ricche di proteine, di fibre, di potassio, di ferro, di vitamina A, vitamina B e C. Nella fava è contenuto un aminoacido che viene definito L-Dopa e aumenta la quantità di dopamina nel cervello. Le patologie che le fave curano solo attraverso l’alimentazione, sono quelle presenti in quei soggetti dal fisico e dalla mente debilitata da un sovraffaticamento. Le fave inoltre svolgono un’importante azione diuretica e curano molte affezioni delle vie urinarie e si usano per cercare di espellere calcoli renali. Anticamente la fava veniva denominata la carne dei poveri ma oggi non è così, il legume secondo studi scientifici, è davvero molto importante per il nostro organismo e si è accertato che consumando queste leguminose, si abbassa notevolmente il colesterolo.

Come usare la polvere di fave

La polvere di fave si ottiene facendo essiccare i semi contenuti nei baccelli nel forno e poi si polverizzano. Si aggiungono 2 grammi di questa polvere in un bicchiere di vino bianco secco e si lascia macerare per un’intera nottata. La mattina dopo aver filtrato il composto, si prende un cucchiaio di questo sciroppo per una decina di giorni. Lo sciroppo è utilissimo per la renella e per cercare di espellere i calcoli renali. Questo rimedio è anche depurativo e disintossicante perché aiuta l’organismo a liberarsi delle tossine e ad aiutare le funzioni epatiche in maniera del tutto naturale. Ci sono infatti nel nostro corpo, delle tossine endogene prodotte da processi metabolici dovuti al cibo con cui ci alimentiamo o dalle medicine che assumiamo. Solitamente l’organismo rilascia da solo queste tossine ma se si può dare una mano in modo naturale, è ancora meglio anche perché a volte sorgono leggere complicazioni come la renella o la calcolosi renale, che impediscono a queste sostanze nocive, di uscire spontaneamente. In erboristeria, si trova la farina di fave, già pronta per l’uso. Per preparare un decotto di fave depurativo, basta bollire 100 grammi di fave verdi in 100 grammi di acqua e dopo aver lasciato in infusione il decotto per 5 minuti, si lascia intiepidire e si beve la mattina a digiuno.

Domande frequenti

  • Chi non deve mangiare le fave?
    Le fave sono assolutamente controindicate per le persone affette da favismo, una condizione genetica caratterizzata da una malformazione dei globuli rossi. Il consumo di questi legumi può scatenare gravi reazioni emolitiche in questi soggetti. Per tutte le altre persone, le fave rappresentano un alimento sano e nutriente, ricco di proteine e vitamine, purché consumate con moderazione e inserite in una dieta equilibrata.
  • Quali sono le proprietà nutrizionali principali delle fave?
    Le fave fresche apportano circa 40 kcal per 100 grammi, mentre quelle secche arrivano a 340 kcal. Sono ricche di proteine vegetali, fibre, potassio, ferro, vitamina A, B e C. Un componente chiave è la L-Dopa, un aminoacido che favorisce l'aumento della dopamina nel cervello. Inoltre, contribuiscono ad abbassare il colesterolo e offrono un effetto depurativo e diuretico utile per le vie urinarie.
  • Come si prepara il rimedio naturale per i calcoli renali con la polvere di fava?
    Per preparare questo rimedio, fai essiccare i semi di fava nel forno e ridurla in polvere. Aggiungi 2 grammi di questa polvere a un bicchiere di vino bianco secco e lascia macerare per tutta la notte. Al mattino filtra il liquido e bevi un cucchiaio dello sciroppo risultante per dieci giorni consecutivi. Questa preparazione agisce come depurativo, aiutando l'organismo a eliminare le tossine e favorendo l'espulsione della renella e dei calcoli renali.
  • Come riconoscere le fave fresche quando si acquistano?
    Per verificare la freschezza delle fave, osserva attentamente il baccello esterno. Deve presentarsi di un colore verde brillante e uniforme, privo di qualsiasi macchia scura o segno di deterioramento sulla superficie. Le fave fresche possono essere trovate sui mercati locali, solitamente nello stesso periodo di disponibilità dei piselli. Una volta acquistato il baccello integro, i semi interni saranno teneri e adatti alla cottura immediata.
  • Quando e come si seminano le fave?
    La semina delle fave avviene generalmente in autunno, poiché questa pianta predilige terreni argillosi e resiste bene agli inverni freddi, pur non tollerando il gelo notturno intenso (sotto i -15°C muore). È fondamentale garantire un terreno sempre umido ma mai soggetto a ristagni idrici, che potrebbero far marcire le radici. La raccolta successiva varierà a seconda dell'uso previsto, potendo avvenire manualmente per il fresco o meccanicamente per la surgelazione.

Scheda Tecnica

Vicia faba

Nome scientificoVicia faba
FamigliaFabacee (Leguminose)
Tipo di piantaErba annuale
OrigineMediterraneo
EsposizioneSoleggiata, resiste al freddo ma teme il gelo intenso (-15°C)
TerrenoArgilloso, umido ma mai ristagnante
IrrigazioneRegolare, terreno sempre umido
FiorituraPrimavera (fiori bianchi striati di nero)
AltezzaCirca 40 cm
PotaturaNessuna
MoltiplicazioneSemina
Difficoltà di coltivazioneFacile