bouquet sposa

Fiorista

bouquet sposa

E' innegabile che ogni sposa debba buona parte del suo charme e della bellezza della sua immagine al bouquet che stringe nelle mani il giorno del suo matrimonio.

di Redazione

06 marzo 2013

Un bouquet per ogni sposa

E' innegabile che ogni sposa debba buona parte del suo charme e della bellezza della sua immagine al bouquet che stringe nelle mani il giorno del suo matrimonio, indipendentemente dal fatto che la cerimonia si svolga secondo il rito civile o religioso. Occorre, è ovvio, che la sposa dedichi del tempo alla decisione ed alla scelta finale sul come sarà questo non trascurabile accessorio, sì tradizionale, ma solo ormai nella sostanza e non nella forma, considerata la enorme varietà di modelli e di esempi a disposizione. Per questa incombenza ci sono donne che si fidano e si affidano ad esperti del settore, donne che si limitano a scegliere da foto su cataloghi o più banalmente da foto di spose VIP. Per fortuna ci sono donne che amano proporre di proprio pugno fiori, colori e quant' altro per la realizzazione di un bouquet assolutamente unico, soddisfatte dal vedere nascere da una loro convinta idea qualcosa di esclusivamente originale. Assumersi questo impegno, indubbiamente piacevole, richiede il possesso di una buona dose di creatività ed inventiva. C'è qualcosa di cui tener conto: pur a parità di capacità "artistiche" non tutte le spose, ahimè anche in questo campo, hanno le stesse opportunità, e non solo a livello economico. Si pensi ad una donna che decida di sposarsi in inverno e che non abiti in una grande città, dove è più facile cercare e trovare vivaisti o fioristi altamente o solo mediamente forniti e specializzati. Potrebbe trovare qualche difficoltà a scegliere sul posto ed in questa stagione i fiori adatti per il suo bouquet. L'assenza di strutture e le cattive condizioni climatiche, quali il freddo, nocivo ai fiori, e la neve, d'intralcio alla circolazione degli automezzi, condizionano la reperibilità degli esemplari floreali così come il repentino trasporto su strada. Ma può essere tutto questo un limite, un impedimento a realizzare un legittimo, piccolo, ma importante desiderio per una "sposa di paese"? Assolutamente impensabile.

Il bouquet

Qui si vuole proporre, puntando sulla originalità e grazie al rigore ed alla duttilità degli elementi, una soluzione che possa essere valida per tipi diversi di spose, che contempli il fai da te, la facile reperibilità del materiale occorrente, un budget contenuto, il riciclo. Il risultato, di estrema semplicità, sarà un bouquet caratterizzato dalla personale inventiva e quindi unico.

L'occorrente

Elementi essenziali e decisivi i fiori. Occorre premettere che bisognerà giocare innanzitutto sulla variegatura della corolla dei fiori per creare le nuances di colore che meglio si adattino all'abito ed al trucco scelti dalla sposa. Sono perfetti per il nostro progetto le eteree, evocative orchidee phalaenopsis ed i rami leggerissimi ed al contempo estremamente decorativi, di capelvenere. Ma, ed è qui la prima novità, dal fiorista non acquisteremo i fiori già recisi, piuttosto un paio di bei vasi che contengano esemplari di orchidea con i fiori rigorosamente in procinto di sbocciare ed un altro con una pianta di capelvenere in piena e rigogliosa vegetazione. Sono due generi di piante che si possono adattare benissimo all'ambiente domestico anche in questa stagione e che, con un minimo di pollice verde, potranno regalare grande soddisfazione dalla loro coltivazione. Magari andranno ad abbellire per prime la casa degli sposi, meglio se poste nello stesso angolo, luminoso e riparato da correnti d'aria, in cui è esposta una foto della coppia col bouquet in primo piano. Basteranno poi dei nastri in due misure di raso, volendo e potendo in seta, ma non è condizione essenziale, in una tonalità di colore adeguata all'abito, qualche filo di piccoli cristalli trasparenti e/o, se si vuol sfidare la tradizione che prevede assenza di perle per la sposa, qualche filo di minuscole perle sintetiche. Sono questi materiali reperibili in una qualsiasi moderna merceria a costi contenuti. Ed ancora, se piace, un bordo in pizzo con passanastro magari rubato dal corredo della nonna. Per finire un po' di leggero fil di ferro.

La realizzazione

Nulla di più semplice e rapido. Basta meno di un paio d'ore per vedere realizzato il bouquet. Lo si può fare il giorno prima delle nozze regalandosi così anche un po' di tempo di assoluto relax che gioverà sicuramente anche all'aspetto del volto della sposa. Occorre innanzitutto, munite di un paio di forbici da giardino, scegliere e recidere con un taglio deciso, i rami di orchidea più ricchi di fiori e più lunghi. La stessa cosa si farà con i rami di capelvenere. Affidandosi alla propria sensibilità ed artisticità, bisognerà quindi creare un mazzo che veda disposti in un ordine armonico, ma rispettoso del proprio gusto, i due diversi tipi di rami. Si potrebbero far emergere le orchidee da una sorta di corona di capelvenere, i cui rami si insinuano anche tra i fiori. E' il momento ora di aggiungere tra i rami i fili di cristalli e perline in modo casuale, ma tale da imprimere luminosità all'insieme, Con il fil di ferro si lega il tutto senza assolutamente stringere per non danneggiare i rami. Se si è scelto di usare il bordo in pizzo, dopo aver fatto passare il nastrino di raso più stretto nel passanastro, lo si legherà intorno al bouquet, proprio in cima ai rami. Infine con il nastro più largo si procederà a ricoprire la parte in vista dei rami privi di foglie semplicemente girandovi intorno. La sposa più romantica potrà aggiungere un semplicissimo fiocco, realizzato con lo stesso nastro più largo, appena sotto il pizzo, se c'è, o comunque alla sommità del bouquet.

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Domande frequenti

  • Come posso preparare un bouquet nuziale con orchidee e capelvenere viventi?
    Per realizzare un bouquet originale, acquista vasi contenenti orchidee Phalaenopsis in boccio e piante di capelvenere rigogliose. Recidi con forbici da giardino i rami di orchidea più floridi e i fusti di capelvenere. Assemblali creando una base di felci con le orchidee che emergono armoniosamente. Fissa il tutto con del sottile fil di ferro senza stringere troppo per non danneggiare i tessuti vegetali. Completa con nastri di raso, cristalli o pizzo legati alla base. Questo metodo permette di riutilizzare le piante in vaso dopo il matrimonio, mantenendole vive in casa.
  • Quali sono i vantaggi di usare piante vive invece di fiori recisi per il bouquet?
    Utilizzare piante vive come orchidee e capelvenere offre numerosi vantaggi pratici ed economici. Innanzitutto, garantisce la reperibilità dei fiori anche in stagioni critiche come l'inverno, quando i fiori recisi sono difficili da trovare o costosi. In secondo luogo, riduce gli sprechi: dopo la cerimonia, le piante possono essere piantate o tenute in vaso come decorazione domestica. Inoltre, le piante vive hanno una durata maggiore rispetto ai fiori tagliati, mantenendo freschezza e aspetto decorativo per settimane, offrendo un ricordo duraturo del giorno speciale.
  • Quanto tempo richiede la preparazione di questo tipo di bouquet fai-da-te?
    La realizzazione di un bouquet con orchidee e capelvenere è rapida e accessibile, richiedendo generalmente meno di due ore. Questo tempo include la selezione dei rami migliori dai vasi, il taglio preciso con forbici da giardino e l'assemblaggio creativo. Poiché l'operazione è semplice, puoi effettuarla il giorno precedente alle nozze, concedendoti un momento di relax prima della cerimonia. La facilità di esecuzione permette anche a chi ha poca esperienza floreale di ottenere un risultato elegante e personalizzato, sfruttando la naturale bellezza degli elementi vegetali scelti.
  • Come devo curare le orchidee Phalaenopsis e il capelvenere dopo il matrimonio?
    Dopo aver asportato i rami per il bouquet, le piante rimaste nei vasi richiedono cure minime per prosperare. Posizionale in un ambiente luminoso ma lontano dalla luce diretta del sole e protetto dalle correnti d'aria fredde. Annaffia le orchidee moderatamente, assicurandoti che il substreto non ristagni acqua per evitare marciumi radicali. Per il capelvenere, mantieni il terreno costantemente umido e aumenta l'umidità ambientale nebulizzando leggermente le foglie. Entrambe le piante sono robuste e, con queste semplici attenzioni, continueranno a fiorire o a mostrare il loro fogliame decorativo per lungo tempo.

Scheda Tecnica

Phalaenopsis spp., Adiantum spp.

Nome scientificoPhalaenopsis spp., Adiantum spp.
FamigliaOrchidaceae / Pteridophyta
Tipo di piantaEpifita (orchidea) / Felce terrestre (capelvenere)
OrigineAsia tropicale / Aree umide temperate e tropicali
EsposizioneLuminosa ma indiretta / Ombra parziale o mezz'ombra
Temperatura minima15°C / 10-15°C
TerrenoMisto specifico per orchidee / Torboso, drenante e ricco di humus
IrrigazioneModerata, evitando ristagni / Costante ma leggera, alta umidità ambientale
FiorituraInverno-Primavera (varia per specie) / Assente (fogliame ornamentale)
Altezza30-80 cm / 20-50 cm
ConcimazioneBimestile durante la crescita / Leggera in primavera-estate
PotaturaAsportare fiori appassiti / Nessuna specifica, rimuovere parti secche
MoltiplicazioneDivisione dei cespi / Spore o divisione dei cespi
Malattie e parassitiCocciniglia, afidi, marciumi radicali / Afidi, cocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneMedia / Bassa-Media