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Chi meglio di un fioraio può suggerire i fiori più adatti per ogni situazione? L’acquisto di un fiore, infatti, non dipende esclusivamente dalla disponibilità economica o dai gusti personali, ma anche dalla persona a cui esso è destinato. La cosiddetta florigrafia, vale a dire il linguaggio dei fiori, rappresenta un vero e proprio strumento di comunicazione, diffuso sin dall’Ottocento, per il quale gli addobbi floreali vengono donati, regalati e usati al fine di manifestare sensazioni specifiche

di Redazione

06 febbraio 2013

Il fioraio e il linguaggio dei fiori

Chi meglio di un fioraio può suggerire i fiori più adatti per ogni situazione? L’acquisto di un fiore, infatti, non dipende esclusivamente dalla disponibilità economica o dai gusti personali, ma anche dalla persona a cui esso è destinato. La cosiddetta florigrafia, vale a dire il linguaggio dei fiori, rappresenta un vero e proprio strumento di comunicazione, diffuso sin dall’Ottocento, per il quale gli addobbi floreali vengono donati, regalati e usati al fine di manifestare sensazioni specifiche. Ogni fiore, insomma, corrisponde a un’emozione, a una sfumatura del linguaggio particolare; e così ogni colore. Insomma, mentre le rose rosse corrispondono alla passione, le rose bianche significano castità e virtù, le rose rosa implicano un affetto profondo ma non sensuale e le rose giallo rappresentano devozione o amicizia. I girasoli, d’altra parte, corrispondono al rispetto e al sussiego, l’iris indica un messaggio inviato, la margherita è il simbolo della purezza e dell’innocenza. E ancora, il riguardo è simboleggiato dai tulipani, i pensieri dalle viole, la fedeltà da un filo di edere. In realtà, l’attribuzione di un preciso significato a piante e fiori risale al Medioevo, periodo in cui, per altro, ogni fiore era portatore di un significato anche morale. A partire dall’Ottocento, poi, l’interesse per la florigrafia conosce una vera e propria esplosione, dovuta al clima culturale dell’epoca basato sulla comunicazione pubblica dei sentimenti. Ancora oggi, quindi, ogni fioraio che si rispetti sa benissimo che l’adoxa corrisponde alla fragilità, l’acacia a un amore segreto e l’achillea alla guerra. Se ci viene donato un fiore d’acanto, veniamo considerati artisti; l’abete è simbolo di elevazione, l’acero di riservatezza e l’adonide di ricordo sofferente.

Ogni fiore ha la sua stagione: la mimosa in primavera, il girasole in estate, l'ortensia in autunno, il tulipano in inverno

Ma compito del fioraio è anche quello di saper indicare la stagionalità dei fiori, tenendo conto che un fiore fuori stagione ha molte più possibilità di appassire velocemente rispetto a un fiore stagionale. Sono, quindi, specie primaverili le calle, la peonia (sempre più richiesta), la mimosa, i ranuncoli, i lillà, il mughetto, gli anemoni, le ortensie e la camelia. Tipiche dei mesi estivi, invece, sono i girasoli, le dalie, nuovamente camelie e ortensie, la lavanda e il pisello odoroso, i cui fiori hanno la forma di una farfalla e presentano colori pastello, lilla e rosa. In autunno, invece, si trovano le calle e le ortensie, mentre l’inverno vede la fioritura di giacinti, ranuncoli, tulipani e amaryllis. Sono considerati, invece, fiori per tutte le stagioni gerbere, rose, garofani, orchidee, gigli, lisianthus, gipsofila e fresia. L’acquisto di un fiore fuori stagione comporta, in genere, un prezzo leggermente superiore rispetto agli altri. Le rose nostalgiche, in particolare, costano molto di più rispetto alle rose normali, ma il motivo è dovuto alla provenienza straniera (soprattutto da Germania e Inghilterra, ma talvolta perfino dall’Ecuador).

E se usassimo i fiori in cucina? Risotti, liquori, marmellate e insalate

Una curiosità non sempre notata da tutti è che dal fioraio si può fare la spesa anche per… cucinare. Già, perché i fiori possono essere usati anche tra i fornelli. Non solo i fiori che già siamo abituati a mangiare (pur non considerandoli fiori) come carciofi e cavolfiori, ma anche rose, garofani e gerani. Se non ci credete, provate a preparare un piatto di pasta con il sugo ai garofani. E’ sufficiente preparare un trito di carota, sedano e cipolla, da far soffriggere in olio fino a quando non raggiunge il giusto grado di doratura. A questo punto, bisogna unire i petali di tre o quattro garofani, rigorosamente lavati sotto l’acqua corrente e asciugati con cura, unitamente a un po’ di carne macinata. Il composto deve proseguire la cottura ed essere sfumato con del vino bianco e del brodo vegetale; quindi, dopo essere stato colorato con del concentrato di pomodoro e aggiustato di sale e pepe, può essere usato per condire qualsiasi tipo di pasta, cui potranno essere aggiunti anche dei petali di garofano non cotti. Una ricetta molto più classica, invece, è quella del risotto con le rose. In una padella si fa soffriggere della cipolla, cui andranno aggiunti funghi porcini e petali di rosa canina accuratamente puliti. Quindi, si può unire il riso, da bagnare con vino rosso che deve essere lasciata evaporare. Ma non è finita, perché con i fiori si possono preparare anche gustose insalate (particolarmente saporita è quella realizzata con olive, uova sode e fiori di ginestra), marmellate e liquori.

I fiori: elemento ideale per feste, matrimoni, regali, opere d'arte

Insomma, quando ci rechiamo da un fioraio non limitiamoci a considerare i fiori come un semplice ornamento per un ambiente della casa o per un centrotavola: ricordiamoci che ogni specie dispone di un significato specifico, e che può essere impiegata in numerosi modi, dalla cucina al bricolage, dall'arte al giardinaggio (ovviamente). Se, d'altra parte, siamo neofiti e poco esperti della materia, non dobbiamo avere remore nel chiedere consiglio al fioraio, che per altro saprà indicarci anche il fiore più adatto per ciascuna occasione: un matrimonio, una richiesta di fidanzamento, una festa di compleanno, un funerale, un semplice regalo per i genitori, eccetera.

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Domande frequenti

  • Qual è il significato delle diverse rose?
    Le rose trasmettono messaggi precisi in base al colore: quelle rosse simboleggiano la passione amorosa, mentre le bianche rappresentano castità e virtù. Le rose rosa indicano un affetto profondo ma non sessuale, e le gialle esprimono devozione o amicizia. Questa codificazione fa parte della florigrafia, un linguaggio simbolico nato nel Medioevo e diffusosi nell'Ottocento, dove ogni sfumatura cromatica corrisponde a un'emozione specifica.
  • Come riconoscere la stagionalità dei fiori?
    La stagionalità influenza sia la disponibilità che la durata del fiore. La mimosa fiorisce in primavera, il girasole in estate, l'ortensia in autunno e il tulipano in inverno. I fiori fuori stagione hanno maggiori probabilità di appassire rapidamente e costano di più, spesso per via dell'importazione. Esistono però fiori 'per tutte le stagioni', come gerbere, rose, garofani, orchidee e gigli, garantendo scelta costante.
  • È possibile usare i fiori in cucina?
    Sì, molti fiori sono commestibili e utilizzati in gastronomia. Si possono preparare risotti con petali di rosa canina e funghi porcini, oppure pasta con sugo a base di garofani lavati e rosolati. Inoltre, i fiori di ginestra arricchiscono le insalate, mentre rose, garofani e gerani possono essere impiegati per realizzare marmellate e liquori, aggiungendo aroma e colore ai piatti dolci e salati.
  • Cosa significano l'iris, la margherita e il tulipano?
    Secondo il linguaggio dei fiori, l'iris indica un messaggio inviato, la margherita è il simbolo della purezza e dell'innocenza, mentre il tulipano esprime riguardo. Altri esempi includono la violetta per i pensieri e il filo d'edera per la fedeltà. Conoscere questi simboli aiuta a scegliere il bouquet appropriato per esprimere emozioni precise durante regali o cerimonie.
  • Perché le rose nostalgiche costano di più?
    Le rose nostalgiche hanno un prezzo superiore rispetto alle rose comuni principalmente a causa della loro provenienza straniera, spesso da paesi come Germania, Inghilterra o Ecuador. Questo costo aggiuntivo riflette le spese di importazione e trasporto. Acquistare fiori fuori stagione comporta generalmente un sovrapprezzo, rendendo importante conoscere l'origine per comprendere il valore economico del bouquet scelto.