gelsomino

Domande e Risposte Giardinaggio

Talee di gelsomino

Le talee di gelsomino si preparano in primavera inoltrata, o anche ine state, in modo da ottenere nuove piante da porre a dimora in autunno

di Redazione

29 luglio 2013

Domanda : Talee di gelsomino

Salve, ho costruito da me un gazebo ornamentale all'ingresso del mio giardino, come pianta rampicante pensavo di mettere a rampicare un gelsomino. rampicato sul muro della mia casa ne ho uno enorme e volevo sapere come posso e quando soprattutto provare a piantarne in più punti ne mio gazebo. Quale è il periodo dell'anno giusto e quali rami posso tagliare dal mio e piantarli nei pressi del mio gazebo? GRAZIE

Risposta : Talee di gelsomino

Gentile Fabio, le talee sono parti di ramo, generalmente apicali, che vengono fatte radicare, in modo da dare origine a nuovi arbusti; nel caso del gelsomino, sia che si tratti di gelsomino officinale, sia che si tratti di rincospermo (trachelospermum jasminoides) le talee hanno facilmente successo, anche se si tratta di talee abbastanza lunghe, grazie al fatto che la pianta è molto vigorosa, e tende a produrre ramificazioni molto lunghe già in pochi mesi di sviluppo. Prima di preparare il luogo per lo sviluppo dei nuovi gelsomini, è opportuno che le tue talee siano ben radicate e sviluppate in vaso, questo perché risulta molto più semplice controllare clima e umidità delle piante in vaso, piuttosto di quello del terreno in cui le posizionerai un domani. Il periodo migliore per praticare talee è la primavera inoltrata, oppure l’estate, da circa metà agosto in poi. Ma con piante rampicanti come il trachelospermum, le talee possono avere successo da aprile fino a settembre, e visto che desideri utilizzare i rami prelevati direttamente da una pianta che già possiedi, il loro “prezzo” non è poi elevato, e ti sarà possibile nel corso delle settimane sostituire senza troppo impegno talee che eventualmente dovessero seccare. Si perché, la principale preoccupazione che dovrai avere, sarà quella di non permettere ai rametti di disidratarsi completamente, e visto che saranno inizialmente privi di radici, evita siccità e sole pieno. Si procede scegliendo dalla pianta da taleare i rami più rigogliosi e sani, possibilmente non ricchi di fiori (l’ideale sarebbe scegliere rami che non hanno fiorito, ma nel trachelospermum risulta abbastanza difficile). Con una cesoia ben affilata e pulita, taglia alcuni apici di rami, lunghi circa 10-25 cm; la parte basa deve essere tagliata obliqua, e immersa in acqua fredda, per favorire la coagulazione del lattice. Tutte le foglie nella parte bassa devono essere asportate. Prepara dei vasetti riempiti con un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali, posizionali in un sottovaso, ed annaffiali bene, in modo da inumidire tutto il terriccio completamente; ora immergi la parte bassa della talea nell’ormone radicante (lo trovi con facilità in qualsiasi negozio di hobbistica), e quindi interra le talee, tenendole a circa 10 cm di distanza le une dalle altre (puoi anche preparare un piccolo vaso per ogni talea), interra i rametti per alcuni centimetri, in modo che rimangano bene nel terreno. A questo punto sposta i sottovasi in luogo protetto dal vento, con una buona illuminazione, ma senza troppe ore di caldo sole cocente. E annaffia regolarmente, evitando di lasciare il terreno asciutto a lungo. Nell’arco di alcune settimane le talee che hanno attecchito cominceranno a germogliare, e in autunno potrai posizionarle a dimora, vicino al tuo gazebo.

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Domande frequenti

  • Quando è il momento ideale per effettuare le talee di gelsomino?
    Il periodo migliore per prelevare le talee di gelsomino va dalla primavera inoltrata all'estate. Nel caso specifico del Trachelospermum jasminoides, puoi agire con successo da aprile fino a settembre. È fondamentale operare quando i rami sono semi-legnosi, ovvero dopo la fase di crescita attiva ma prima che il legno diventi troppo duro. Questa finestra temporale garantisce che la pianta madre abbia risorse sufficienti e che le condizioni climatiche favorevoli aiutino la radicazione.
  • Come si preparano correttamente le talee di gelsomino?
    Preleva apici di rami sani e rigogliosi, lunghi tra i 10 e i 25 cm. Taglia la base del fusto in modo obliquo utilizzando cesoie disinfettate e affilate. Rimuovi tutte le foglie dalla parte inferiore dello stelo, lasciando solo quelle apicali. Immergi immediatamente la base tagliata in acqua fredda per bloccare la fuoriuscita di lattice. Successivamente, trattala con un ormone radicante per accelerare il processo e potala in un substrato composto da torba e sabbia in parti uguali.
  • Quanto tempo impiegano le talee di gelsomino a radicare?
    Le talee di gelsomino richiedono alcune settimane per sviluppare un apparato radicale sufficiente. Durante questo periodo, mantieni il substrato costantemente umido ma mai zuppo, evitando che si secchi completamente. Posiziona i vasetti in un luogo luminoso ma riparato dai raggi diretti del sole cocente e dal vento forte. Quando noterai la comparsa di nuovi germogli, significa che la radicazione è avvenuta con successo e la pianta è pronta per la messa a dimora definitiva.
  • Quando posso mettere a dimora le talee di gelsomino?
    Una volta che le talee hanno sviluppato un buon sistema di radici e sono diventate piante robuste, il momento ideale per la messa a dimora è l'autunno. Questo permette alle radici di stabilizzarsi nel nuovo terreno prima dell'inverno. Assicurati di scavare una buca adeguata, migliorare il terreno se necessario e annaffiare abbondantemente subito dopo il trapianto. La messa a dimora autunnale favorirà una ripresa vegetativa vigorosa in primavera.
  • Quali errori comuni bisogna evitare durante la radicazione?
    L'errore principale è far disidratare le talee, poiché prive di radici assorbono poco acqua. Evita il sole diretto intenso che potrebbe bruciare le foglie residue. Non lasciare mai asciugare completamente il substrato, ma nemmeno creare ristagni idrici che causano marciumi. Inoltre, assicurati che le cesoie siano pulite per prevenire infezioni fungine. Un'illuminazione corretta e una protezione dal vento sono essenziali per ridurre lo stress della pianta durante questa fase delicata.

Scheda Tecnica

Jasminum spp., Trachelospermum jasminoides

Nome scientificoJasminum spp., Trachelospermum jasminoides
FamigliaOleaceae / Apocynaceae
Tipo di piantaArbusto rampicante
OrigineAsia orientale e meridionale
EsposizioneSole o mezz'ombra
TerrenoSciolto, drenante, fertile
IrrigazioneRegolare, evitare ristagni
FiorituraPrimavera-Estate
AltezzaFino a diversi metri
ConcimazionePrima della vegetazione
PotaturaDopo la fioritura
MoltiplicazioneTalee semilegnose
Malattie e parassitiAfidi, cocciniglia, ragnetto rosso
Difficoltà di coltivazioneFacile

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