Scarabeo rinoceronte

Parassiti e Malattie

Scarabeo rinoceronte

Lo scarabeo rinoceronte è un tipo di coleottero. Il suo nome è dovuto al corno che porta sopra la sua testa.

di Redazione

26 gennaio 2017

Descrizione dello scarabeo rinoceronte

Lo scarabeo rinoceronte può raggiungere i 15 cm di lunghezza, il che lo rende la più grande specie di scarabeo del mondo. I maschi hanno un corno sulla parte superiore della testa, molto simile ad un rinoceronte, che può essere di due terzi rispetto alla dimensione totale del corpo, e un altro corno più piccolo sul dorso. Le corna sono utilizzate per scavare sottoterra e combattere contro altri maschi per il diritto di accoppiarsi. Gli scarabei rinoceronte possono proteggersi dai predatori e altri coleotteri grazie al loro esoscheletro molto duro, che è lucido e varia di colore dal marrone chiaro al nero. I principali predatori sono uccelli e serpenti, ma gli scarabei rinoceronte riescono spesso ad evitarli, poiché sono notturni e durante il giorno si nascondono sotto la vegetazione. Essi hanno anche le ali e sono in grado di volare.

Ciclo vitale

La vita media di questo insetto dipende sia dal luogo in cui si trova, che dalla specie, perché esistono circa 300 specie diverse di scarabei: alcuni vivono nei paesi tropicali, altri vivono in Nord America e così la durata della loro vita varia molto. Il loro stadio larvale è lungo, e in alcune specie dura fino a cinque anni. Come per tutti i coleotteri, le larve escono dalle uova e poi si sviluppano in pupe, che alla fine si accrescono in coleotteri adulti. Ogni femmina depone circa 50 uova bianche, che si schiudono in larve dopo circa 3 settimane. Lo sviluppo dello scarabeo rinoceronte passa per tre stadi prima di cambiare nella fase pupe. Gli adulti si nutrono di nettare, linfa vegetale e frutta. Nonostante le loro dimensioni, non mangiano molto. Le larve, invece, devono mangiare una grande quantità di alberi morti in decomposizione, in modo che, quando finalmente adulte, la quantità di cibo necessaria per sopravvivere diminuirà. Purtroppo, la deforestazione attualmente in corso nelle foreste pluviali, sta contribuendo al declino della popolazione del coleottero.

Caratteristiche

La dieta dello scarabeo rinoceronte consiste principalmente di frutta in decomposizione, linfa degli alberi, e legno degli alberi in decomposizione. Molte specie di scarabeo rinoceronte hanno origine nelle regioni della foresta pluviale e nelle foreste dell'America centrale e meridionale. Questi coleotteri sono delle specie fitofaghe e molti possono rappresentare una vera minaccia per le colture. È nello stato di larve che questi insetti provocano il maggior numero di danni sia di tipo agricolo che forestale. La maggior parte di essi può volare, ma solo quando è necessario, perché non sono molto agili. Essendo goffi nel volo, sono una facile preda per gli uccelli notturni come i gufi. Se si sente un forte cigolio, questo è causato dallo sfregamento delle loro parti del corpo. Ciò si verifica quando un maschio sta cercando di accoppiarsi, ma può anche essere un suono territoriale o un segnale di avvertimento.

Danni causati

Questi scarabei rappresentano un problema economico, perché con le loro attività attaccano le coltivazioni e distruggono il legno e le radici delle piante, pertanto sono considerati dei parassiti. Essi si possono combattere con insetticidi chimici o naturali. I primi sono sconsigliati, perché lo scarabeo rinoceronte è una specie in estinzione e comunque sono tossici anche per le stesse piante. Per quanto riguarda i secondi invece, l’insetticida privilegiato è il piretro, una sostanza ricavata dalle margherite che ha un effetto paralizzante sull'insetto. Il suo effetto sparisce con l’azione della luce del sole, per cui è meglio applicarlo di notte. È possibile anche la rimozione meccanica delle larve, eliminabili manualmente. L'ideale sarebbe prevenire del tutto l'infestazione, attraverso una costante pulizia del terriccio e alla base degli alberi, eliminando tutte le foglie o altro materiale vegetale secco o in decomposizione, che gli scarabei sfruttano per nutrirsi e per la deposizione delle uova.

Domande frequenti

  • Come posso riconoscere visivamente uno scarabeo rinoceronte adulto?
    Lo scarabeo rinoceronte è facilmente identificabile per le sue grandi dimensioni, potendo raggiungere i 15 cm di lunghezza, il che lo rende uno dei coleotteri più grandi al mondo. Presenta un esoscheletro duro, lucido e colorato dal marrone chiaro al nero. La caratteristica distintiva principale è la presenza di un corno prominente sulla testa del maschio, simile a quello di un rinoceronte, che può arrivare a due terzi della lunghezza corporea, accompagnato da un secondo corno più piccolo sul dorso. Queste strutture sono usate per scavare e combattere per l'accoppiamento.
  • Quali danni provoca lo scarabeo rinoceronte alle piante e al giardino?
    Gli adulti si nutrono di nettare, linfa e frutta, causando danni minimi. Tuttavia, le larve rappresentano la fase più critica: si cibano di grandi quantità di legno morto in decomposizione e radici. Questo comportamento può danneggiare gravemente le colture agricole e le foreste, attaccando le radici delle piante vive. La loro presenza indica spesso un accumulo di materiale organico in decomposizione nel terreno o alla base degli alberi, che funge da nutrimento e sede di deposizione delle uova.
  • È lecito usare insetticidi chimici per eliminare lo scarabeo rinoceronte?
    No, l'uso di insetticidi chimici sintetici è fortemente sconsigliato. Oltre a essere tossici per le piante stesse, queste sostanze sono dannose per l'ambiente e contribuiscono al declino di una specie già considerata in via di estinzione a causa della deforestazione. Se necessario, si possono impiegare metodi naturali o meccanici. L'approccio migliore rimane preventivo: rimuovere manualmente le larve e pulire costantemente il terreno da foglie secche e materiali vegetali in decomposizione che attraggono i coleotteri per la riproduzione.
  • Quale metodo naturale è efficace per contrastare lo scarabeo rinoceronte?
    L'insetticida naturale preferito è il piretro, estratto dalle margherite. Questa sostanza ha un effetto paralizzante immediato sugli insetti ma si degrada rapidamente alla luce del sole. Pertanto, per massimizzare l'efficacia, deve essere applicato rigorosamente di notte. Un'altra strategia efficace è la rimozione fisica manuale delle larve trovate nel terreno. La prevenzione resta fondamentale: mantenere il giardino privo di detriti vegetali umidi e in decomposizione riduce drasticamente le possibilità di nidificazione e infestazione.
  • Com'è strutturato il ciclo vitale di questo insetto?
    Il ciclo vitale include uova, larve, pupe e adulti. Una femmina depone circa 50 uova bianche che schiudono in larve dopo circa tre settimane. Lo stadio larvale è particolarmente lungo, potendo durare fino a cinque anni in alcune specie, durante il quale le larve consumano enormi quantità di legno in decomposizione. Successivamente passano alla fase di pupa per infine emergere come coleotteri adulti. Gli adulti vivono meno tempo e si nutrono di liquidi vegetali dolciari, mentre le larve richiedono cibo solido ligneo.