Piante di cappero spontanee

Aromatiche

Pianta cappero

La pianta dei capperi cresce spontaneamente sui muri ben riparati dal vento e può raggiungere dimensioni notevoli. La parte più pregiata è costituita dai suoi boccioli che vengono conservati sotto sale o sottaceto e adoperati per insaporire preparazioni gastronomiche di vario tipo.

di Redazione

28 gennaio 2016

Caratteristiche principali della pianta dei capperi

La pianta dei capperi appartiene alla famiglia delle Capparidaceae e cresce sulle rocce vulcaniche o quelle ubicate in prossimità della costa. Di queste piante ne esistono numerose varietà e alcune sono dotate di spine aguzze. Quella coltivata dalle industrie conserviere così come da appassionati giardinieri, è la tipologia capparis spinosa, caratterizzata da una colorazione molto intensa e da foglie glabre. La parte commestibile della pianta non sono i frutti ma bensì i boccioli che ancora devono schiudersi. L’arbusto è dotato di forti radici che si aggrappano con tenacia nelle fessure delle rocce o nei muri più vecchi delle zone costiere. Ha foglie verdi lucide caratterizzate da una forma rotondeggiante. Alla loro base è posta una coppia di spine, fatta eccezione per alcune varietà che ne sono totalmente prive.

Come si coltivano i capperi

La pianta del cappero può essere coltivata anche a scopo ornamentale ma bisogna fare i conti con un difficile attecchimento soprattutto se le condizioni ambientali sono diverse da quelle in cui prospera naturalmente. Ha infatti bisogno di un terreno prevalentemente calcareo e arido: l’eccessiva umidità lo porta a morte certa. Se volete sistemarne qualche piantina in giardino, scavate una buca abbastanza profonda e riempitela con un abbondante ghiaia a grana grossa per permettero al cappero di crescere al meglio. Aggiungete poca terra e mettete a dimora la piantina che avete acquistato o prelevato da qualche parete a picco sul mare. Non innaffiate mai e cercatela di proteggerla in estate da acquazzoni. Se avete un muretto a secco potete provare a gettare qualche seme nelle fessure che col tempo si sono create.

Propagazione e semina dei capperi

I semi della pianta del cappero vengono trasportati da un luogo all’altro dal vento. Si depositano nelle crepe dei muri e delle rocce calcaree, dopodiché iniziano a sviluppare il loro apparato radicale.Per decorare un muretto con questi arbusti, si appoggiano le capsule in fase di schiusa in corrispondenza di piccoli anfratti. Innaffiate i semi ogni tre giorni e, se avete fortuna, potreste veder germogliare le nuove piantine in meno di un mese. La probabilità di riuscita è esigua in quantola germinabilità è scarsa.I capperi possono essere propagati anche per talee semi legnose. Vegnon prelevate in estate sottraendo alla pianta madre un ramo di un paio d’anni di vita. Tuttavia è possibile reperire presso un vivaio delle piantine radicate, pronte da mettere a dimora.

Utilizzi dei capperi

Le proprietà aromatiche del cappero sono tutte racchiuse nei suoi boccioli. Vengono prelevati prima della schiusa e conservati sotto sale o sotto aceto. Si adoperano comunemente in cucina per insaporire pietanze diverse a base di carne, pasta o verdure di stagione. Il frutto della pianta, noto col nome di cocuncio o capperone, viene utilizzato soprattutto nelle preparazioni gastronomiche delle isole Eolie per arricchire i piatti di pesce. I boccioli della pianta contengono elevate percentuali di quercitina, una sostanza piuttosto rara in natura dalle note proprietà diuretiche e disintossicanti adoperata sia nella medicina ufficiale che in erboristeria. L’infuso che si prepara con le radici della pianta e con i germogli è utile per lenire il fastidio provocato dai reumatismi.

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Domande frequenti

  • Come si coltivano i capperi in giardino?
    Per coltivare i capperi con successo, è fondamentale replicare il loro habitat naturale: un terreno prevalentemente calcareo, arido e ben drenato. Evita assolutamente l'eccessiva umidità, che causa la morte della pianta. Scava una buca profonda, riempi con ghiaia grossa e aggiungi poca terra. Posiziona la piantina e proteggila dagli acquazzoni estivi. Non innaffiare mai dopo la messa a dimora, poiché la pianta soffre il ristagno idrico. Se hai un muretto a secco, puoi tentare la semina diretta nelle fessure, annaffiando ogni tre giorni, ma ricorda che la germinazione è incerta.
  • Quali parti della pianta di cappero sono commestibili?
    La parte più pregiata e comunemente utilizzata è costituita dai boccioli fiorali raccolti prima della schiusa. Questi vengono conservati sotto sale o sottaceto per essere usati come condimento. Esiste anche il frutto della pianta, chiamato 'cocuncio' o 'capperone', che è il ovario ingrossato dopo l'impollinazione. Il cocuncio è particolarmente apprezzato nelle cucine delle isole Eolie, dove viene impiegato per arricchire i piatti di pesce grazie al suo sapore unico e consistente.
  • Quali sono le proprietà benefiche del cappero?
    I boccioli di cappero contengono elevate percentuali di quercetina, un composto raro in natura noto per le sue proprietà diuretiche e disintossicanti. Questa sostanza è sfruttata sia dalla medicina ufficiale che dall'erboristeria. Inoltre, un infuso preparato con le radici e i germogli della pianta è tradizionalmente utilizzato per lenire il fastidio provocato dai reumatismi. L'uso alimentare moderato contribuisce quindi a benefici per la salute legati alla depurazione dell'organismo.
  • Come si riproduce la pianta del cappero?
    Il cappero può essere propagato principalmente attraverso semi o talee. I semi, trasportati dal vento, hanno una bassa percentuale di germinabilità e richiedono cure costanti (annaffiature ogni tre giorni) per germogliare in meno di un mese. Un metodo più affidabile è la propagazione per talee semi-legnose, prelevate in estate da rami di due anni. Tuttavia, la soluzione più semplice per i giardinieri è acquistare piantine già radicate da un vivaio specializzato, pronte per la messa a dimora immediata.

Scheda Tecnica

Capparis spinosa

Nome scientificoCapparis spinosa
FamigliaCapparidaceae
Tipo di piantaArbusto spinoso
OrigineZone costiere, rocce vulcaniche e calcaree
EsposizionePieno sole, riparata dal vento
TerrenoCalcereo, arido, drenante, ghiaioso
IrrigazioneScarsa, evitare ristagni idrici
FiorituraPrimavera-Estate (maggio-luglio)
AltezzaFino a 1-2 metri
ConcimazioneMinima, solo se necessario per terreni poveri
PotaturaLeggera, per contenere l'espansione e rimuovere rami secchi
MoltiplicazioneSemi (difficile), talee semi-legnose, acquisto piantine
Malattie e parassitiSusceptible a marciumi radicali per eccesso di umidità
Difficoltà di coltivazioneAlta attecchimento, richiede condizioni specifiche

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