Coltivazione e raccolta
La pianta del timo limone (THYMUS CITRIODORUS) è di facile coltivazione e trova il suo ambiente ideale nei giardini, in un posizione molto soleggiata o al limite in mezza ombra. Non esige un terreno particolare, purche' sia asciutto e ben drenato, quindi con un'alta quantità di sabbia. Infatti il timo limone non tollera ristagni di acqua e va innaffiato solo quando il terriccio risulta secco. Nonostante appaia come una pianta delicata, è molto robusta e sopravvive anche per diverso tempo senza acqua. La propagazione avviene tramite semina (i semi vengono raccolti dai fiori) oppure per talea. La parte che viene utilizza sono le foglie, che devono essere raccolte prima che avvenga la fioritura, ed i fiori. Queste parti possono essere utilizzate sia fresche che essiccate. Per la conservazione, foglie e fiori vanno messi ad essiccare, in un luogo asciutto, ventilato e ombreggiato. A differenza di altre erbe aromatiche, il timo limone non perde le sue caratteristiche olfattive con l'essiccazione, ma bensì le esalta.
Uso in cucina
Con il suo gusto intenso di agrume, il timo limone viene utilizzato molto diffusamente in cucina, sia in Europa che nei paesi orientali. Tra i vari utilizzi si trova: nella cottura delle carni alla griglia e bollite, dei pesci alla griglia ed al forno, per aromatizzare le insalate, nei condimenti dei primi piatti di pasta e riso. Ottimo per rendere più gustose le verdure alla griglia o al vapore, per le patate al forno, ed i funghi trifolati. Viene utilizzato anche nella conservazione della frutta sotto spirito, nei sorbetti di frutta, negli infusi di erbe, nei liquori aromatici, e negli aceti alle erbe. Poche foglie, sia secche che fresche donano un intenso aroma di limone. Insomma, conviene sempre tenerne una scorta in casa fra le erbe essiccate oppure una pianta nel vostro giardino.
Proprietà terapeutiche
Il timo limone appartiene alla famiglia del timo, e ne possiede le molteplici proprietà terapeutiche. I sui fiori e le sue foglie possono essere utilizzati sia freschi che essiccati per: tosse e raffreddore (grazie alle sue proprietà fluidificanti per il catarro e balsamiche per le vie respiratorie), per risolvere problemi digestivi e flatulenze. Ha proprietà antisettiche e fino agli anni venti del secolo scorso era l'ingrediente principale dei disinfettanti. Fin dal rinascimento veniva utilizzato cotto nel vino come rimedio per combattere l'asma e le infezioni alle vie urinarie. Inoltre è utilizzato come ingredienti di shampoo e prodotti per la pelle, in quanto regola la produzione sebacea. Per la preparazione di una bevanda calda a base di timo, è sufficiente lasciare in infusione per circa dieci minuti, pochi grammi di foglie essiccate in un bicchiere di acqua bollente.
Curiosità
Il timo limone vanta la sua diffusione fin dai tempi antichi. Gli egizi lo usavano insieme agli unguenti per l'imbalsamazione delle mummie; i greci consideravano una prelibatezza il miele di timo limone; i romani pensavano che li rendesse più coraggiosi e vigorosi: infatti si cospargevano di acqua e timo (l'etimologia del nome timo proviene dal greco e vuol dire coraggio); nel periodo del Medioevo si pensava fosse di buon augurio, infatti le dame ricamavono un ramoscello di timo sulle sciarpe da donare ai cavalieri che andavano in guerra; inoltre veniva tenuto sotto il cuscino per allontanare i brutti sogni. Anche le sue proprietà antisettiche erano già note ed era utilizzato per conservare le vivande, come diuretico, per stimolare le mestruazioni, favorire gli aborti e velocizzare le nascite.