Esempio di basilico in vaso con alcune infiorescenze.

Aromatiche

Basilico in vaso

Il basilico in vaso oltre ad essere una pianta molto profumata, è solitamente utilizzato per aromatizzare i piatti tipici della cucina italiana ma anche delle altre regioni. La parte che da ai piatti questo profumo caratteristico è la foglia del basilico. I semi sono facilmente reperibili nei vivai.

di Redazione

28 gennaio 2016

Caratteristiche generali

Il basilico appartiene alla famiglia delle Lamiaceae, è una pianta aromatica erbacea annuale. Principalmente impiegato in cucina per il suo particolare profumo proviene dalle regioni Indiane. Questa pianta può raggiungere dimensioni massime di circa 60 centimetri; le foglie sono di un verde acceso e dalla forma ovale, bollosa o lanceolata con dimensioni massime di 5 centimetri. I semi sono neri e fini mentre le infiorescenze crescono alla base delle foglie, sono di colore bianco e hanno una corolla composta di 5 petali e gli stami sono di colore giallo. È bene sapere che il basilico, dopo che sviluppa queste infiorescenze, non può essere utilizzato e, nel caso in cui s’iniziano a notare i primi fiori, è conveniente reciderli. La coltivazione può avvenire in aiuole da giardino o in vasi.

Come coltivare la pianta

Prima di procedere con le fasi della coltivazione del basilico, è bene capire quelle che sono le regole fondamentali per tenere in vita questa pianta e farla crescere rigogliosa. La pianta, essendo originaria delle regioni Asiatiche, necessita di un clima caldo ma non sopporta la siccità e il calore eccessivo per cui, è conveniente metterlo in una zona all’ombra ma arieggiata e luminosa. Le annaffiature devono avvenire quando il terreno è asciutto e dosarle in modo tale da non avere mai un terreno troppo umido. La coltivazione in vaso è favorita dalla sua crescita veloce e dalla continua produzione di germogli. Questi ultimi iniziano a svilupparsi durante la stagione primaverile, quando si avvertono temperature comprese tra i 15 e i 20 °C perciò, è bene metterlo a dimora nei mesi compresi tra febbraio e marzo.

Basilico in vaso: prima fase

La prima fase per la coltivazione di questa pianta aromatica è la semina. Prima di tutto occorre acquistare dei vasi in terracotta di dimensioni non troppo piccole perché, la pianta può arrivare a dimensioni massime di circa 60 centimetri. Si prosegue con il riempire questi vasi con del terriccio universale sopra al quale si dispongono i semi di basilico e poi, si ricoprono con della terra. Questa pratica deve avvenire tra febbraio e marzo e, tra la fine di maggio e i primi di giugno. Dopo la semina bisogna decidere dove posizionare i vasi di basilico. La zona ideale è quella soleggiata e luminosa ma, è bene che i raggi solari non colpiscano direttamente i vasi perché, al momento della nascita dei primi germogli, essi potrebbero bruciarsi e assumere quella colorazione tipicamente gialla.

Basilico in vaso: seconda fase

Le annaffiature di questa specie devono avvenire in modo costante nel periodo appena successivo alla semina in quanto, i semi hanno bisogno di un certo livello di umidità. È bene ricordare che questa pratica va fatta al mattino. I primi germogli si possono notare già dopo una settimana dalla semina; la raccolta invece, si esegue dopo circa un mese dalla stessa e si prendono prima le foglie grandi e più vecchie. Col passare delle giornate si potranno notare le prime infiorescenze e, nonostante siano dei fiori molto gradevoli, occorre eliminarli in modo tale da permettere alla nostra pianta aromatica di crescere e creare a nuove foglie. Se la potatura non avviene, col passare del tempo la pianta non sarà più utilizzabile. In conclusione è bene ricordare che, il basilico presenta innumerevoli usi in campo culinario: dalla semplice decorazione alla realizzazione di vere e proprie salse.

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Domande frequenti

  • Quando è il periodo migliore per seminare il basilico in vaso?
    La semina del basilico in vaso va effettuata preferibilmente tra febbraio e marzo, oppure tra la fine di maggio e i primi di giugno. Queste finestre temporali garantiscono che le temperature siano adatte alla germinazione, ovvero comprese tra i 15 e i 20 gradi Celsius. Seminare in questi periodi permette alla pianta di sviluppare correttamente i germogli primaverili ed evitare shock termici dovuti al freddo residuo o al caldo estremo precoce.
  • Perché devo eliminare i fiori del basilico?
    È fondamentale recidere le infiorescenze non appena compaiono perché, una volta fiorita, la pianta smette di produrre nuove foglie commestibili e la qualità aromatica delle foglie esistenti peggiora. La fioritura consuma energie vitali che dovrebbero essere dedicate alla vegetazione fogliare. Mantenendo la pianta priva di fiori, stimoli la crescita continua di nuovi germogli e mantieni le foglie morbide e profumate per l'utilizzo culinario.
  • Come devo irrigare il basilico per evitare problemi?
    Le annaffiature devono essere costanti, specialmente subito dopo la semina per garantire l'umidità necessaria ai semi, ma mai eccessive da creare ristagni idrici. Bagna solo quando il terreno risulta asciutto al tatto e preferisci sempre la mattina presto. Il basilico teme sia la siccità che il calore eccessivo associato a terreni zuppi d'acqua: un equilibrio di umidità moderata è essenziale per prevenire marciumi e stress idrico.
  • Quanto grande deve essere il vaso per il basilico?
    Il vaso non deve essere troppo piccolo, poiché il basilico può raggiungere un'altezza massima di circa 60 centimetri e richiede spazio per lo sviluppo radicale. Scegli contenitori in terracotta di dimensioni adeguate alla varietà scelta. Un vaso spazioso favorisce una crescita rigogliosa e una corretta areazione delle radici, elementi chiave per una pianta sana e produttiva, evitando che diventi rapidamente ingombrante o debole.
  • Dove posizionare il vaso di basilico per proteggerlo dal sole?
    Posiziona il vaso in una zona luminosa e arieggiata, ma evita che i raggi solari diretti colpiscano i germogli più giovani. Sebbene il basilico ami il caldo, i raggi intensi sulle nuove piantine possono causare scottature, facendo ingiallire le foglie. Una posizione parzialmente ombreggiata nelle ore più calde della giornata, o sotto una luce filtrata, protegge i germogli delicati permettendo comunque una fotosintesi efficace.

Scheda Tecnica

FamigliaLamiaceae
Tipo di piantaErbacea annuale
OrigineRegioni indiane/asiatiche
EsposizioneSoleggiata, luminosa ma non diretta sui germogli giovani; zona arieggiata.
Temperatura minima15°C
TerrenoUniversale, ben drenato, mai troppo umido.
IrrigazioneCostante dopo la semina; quando il terreno è asciutto; al mattino.
FiorituraInfiorescenze bianche con corolla a 5 petali e stami gialli.
AltezzaFino a 60 cm
PotaturaRecidere i fiori appena appaiono per favorire la crescita delle foglie.
MoltiplicazioneSemina (febbraio-marzo o fine maggio-inizio giugno)
Difficoltà di coltivazioneFacile

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